Fino al 20 marzo, lo Spazio Musa di Torino ospiterà "Chinese Beauties", la prima mostra personale a Torino dell’artista cinese Xu DeQi, uno dei maestri indiscussi della Nuova Pop Art Cinese, organizzata da Diffusione Italia e curata da Vincenzo Sanfo. Con questa mostra, il polo museale torinese, che aveva già ospitato la personale di Zhang Hong Mei, prosegue il suo progetto di approfondimento delle più importanti personalità della nuova scena artistica cinese contemporanea. Tra i lavori esposti anche "SuperMao", un’opera iconica ed emblematica della nuova Cina di Xi Jinping, che ritrae un Mao sorridente che sovrasta la Terra, sfrecciando verso il cielo. Nato nel 1964, a cavallo tra la fine dell’epoca maoista e il boom economico cinese di questo millennio, Xu DeQi è un caposcuola di quello spirito nuovo e critico verso un modo vecchio di fare arte in Cina. Un modo ancora irrimediabilmente legato a schemi ormai superati dal tempo e spesso ancorati a riletture pedisseque di temi antichi, ripetuti infinitamente. Il suo lavoro è ludico, gioioso, colorato e di chiara matrice Pop, ma privo, per ragioni generazionali, di quelle rivendicazioni di tipo politico che hanno caratterizzato i lavori della generazione a lui precedente. (gci)
PROROGATA "RE-CODING" DI QUAYOLA A ROMA
La mostra “Re-coding” di Quayola a Palazzo Cipolla di Roma, prima personale dell’artista romano di fama internazionale nella capitale, a cura di Jérome Neutres e Valentino Catricalà, resterà aperta fino al 13 febbraio, dopo il grande successo di pubblico, stampa e critica. La mostra è stata fortemente voluta da Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale, e realizzata da POEMA con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia. La proroga di due settimane è resa possibile grazie all’impegno della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale e alla disponibilità dell’artista e dei prestatori. Le opere esposte, realizzate tra il 2007 e il 2021, ci restituiscono una panoramica completa del processo creativo dell’artista, spaziando dalla forma immateriale (video) a quella materiale (stampe e sculture). "Sono molto lieto di prolungare la fruizione della mostra 'Re-coding' da parte dei visitatori di Palazzo Cipolla, offrendo loro l’opportunità di conoscere ed apprezzare un artista straordinario come Quayola, in grado di avvicinare i puristi della tradizione ai nuovi codici espressivi derivanti dalle tecnologie più attuali - ha dichiarato il prof. Emanuele - Quayola utilizza gli algoritmi che regolano il mondo digitale per scandagliare, con le infinite opportunità che la tecnologia gli offre, il processo di ricerca che è alla base dell’opera d’arte stessa, costruendo nuovi canoni estetici del tutto inediti. In questo percorso così innovativo e originale, è significativo che per Quayola sia fondamentale ispirarsi costantemente ai grandi maestri dell’arte classica, quali Raffaello, Botticelli, Rubens, Bernini, in un ideale e ineludibile dialogo tra il passato e il presente". (gci)
150 ANNI DI SCULTURA VENETA DA DONATELLO A SANSOVINO
La Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro di Venezia ospiterà dal 22 aprile al 30 ottobre la mostra "Da Donatello a Alessandro Vittoria, 1450 - 1600. 150 anni di scultura nella Repubblica di Venezia", la prima mostra veneziana dedicata alla scultura veneta, a cura di Toto Bergamo Rossi, direttore di Venetian Heritage, e Claudia Cremonini, direttrice della Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, organizzata e finanziata dalla Fondazione Venetian Heritage, in collaborazione con la Direzione regionale Musei Veneto e con l'aiuto di Marsilio Arte. L’esposizione, allestita al piano nobile del palazzo, si concentrerà sul dialogo tra diverse opere di maestri che hanno lavorato a Venezia e nei territori della Repubblica tra il XV e il XVII secolo, quali Donatello, Antonio Rizzo, Pietro, Tullio e Antonio Lombardo fino a Jacopo Sansovino e Alessandro Vittoria, proponendo, oltre a opere già note al grande pubblico, alcune sculture mai viste in contesti museali. La mostra si prefigge, inoltre, di accompagnare il visitatore in un itinerario diffuso in città: è stata infatti progettata un’apposita segnaletica che indica la presenza di capolavori scolpiti conservati all’interno delle chiese e dei musei veneziani per creare un dialogo integrato e diffuso tra i diversi punti di interesse. (gci)
PROROGATA "AMAZONIA" DI SALGADO AL MAXXI DI ROMA
Dopo il successo straordinario, il Maxxi - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma ha deciso di prorogare fino al 25 aprile la mostra "Sebastiao Salgado. Amazonia", unica tappa italiana del progetto, prodotta dal Maxxi in collaborazione con Contrasto e curata da Lelia Wanick Salgado. L'esposizione propone più di 200 fotografie, che mettono in mostra un’immersione totale nella foresta amazzonica e nella vita delle popolazioni indigene, invitandoci a riflettere sulla necessità di proteggerla. La visita è accompagnata da una traccia audio composta appositamente per la mostra da Jean-Michel Jarre e ispirata ai suoni autentici della foresta, come il fruscio degli alberi, i versi degli animali, il canto degli uccelli o il fragore dell’acqua che cade a picco dalle montagne. “Questa mostra è il frutto di sette anni di vissuto umano e di spedizioni fotografiche compiute via terra, acqua e aria - dichiara lo stesso Salgado - Sin dal momento della sua ideazione, con 'Amazonia' volevo ricreare un ambiente in cui il visitatore si sentisse avvolto dalla foresta e potesse immergersi sia nella sua vegetazione rigogliosa sia nella quotidianità delle popolazioni native. Queste immagini vogliono essere la testimonianza di ciò che resta di questo patrimonio immenso, che rischia di scomparire. Affinché la vita e la natura possano sottrarsi a ulteriori episodi di distruzione e depredazione, spetta a ogni singolo essere umano del pianeta prendere parte alla sua tutela”. (gci)
A ROMA LE NATURE MORTE DI LUCIANO VENTRONE
Fino al 5 marzo i Musei di San Salvatore in Lauro a Roma ospiteranno la mostra “Luciano Ventrone: La vittoria della pittura con de Conciliis, Guccione e Guttuso”, curata da Victoria Noel-Johnson e organizzata da “Il Cigno GG Edizioni”. Un tripudio di colori nelle venti “nature morte” esposte a firma Ventrone, definito da Federico Zeri il “Caravaggio del XX secolo”. “È la terza tappa di un percorso iniziato al 'Mart' di Rovereto - spiega Lorenzo Zichichi, presidente de “Il Cigno GG Edizioni” - con la mostra dal titolo 'Luciano Ventrone. La grande illusione', in cui le nature morte di Ventrone erano messe a confronto con Caravaggio e il Maestro di Hartford, proseguita poi alla Fondazione Majorana di Erice con la mostra 'De Chirico e Ventrone. La vittoria della pittura', un confronto questa volta con De Chirico e la Metafisica; nell’esposizione di Roma, accanto a Ventrone vengono associati i nomi e le opere di grandi artisti che hanno mantenuto vivo il rispetto e la creatività pittorica con la tecnica dell’olio su tela. Furono dei vinti dalle circostanze storiche in cui operarono, con l’imperversare di correnti artistiche che addirittura dileggiavano sia la figurazione sia la tecnica pittorica, ma oggi li possiamo celebrare come degli eroi che non hanno mai svenduto al mercato o alla facile fama la loro tenacia creativa e la tecnica che padroneggiavano”. Non solo: “A Roma - sottolinea ancora Zichichi - sarà effettuata la comparazione con un’altra tematica cara a Ventrone e ai grandi pittori del Novecento: il mare. Il confronto sulle nature morte è adesso con Renato Guttuso ed Ettore de Conciliis, mentre il mare agitato di Ventrone è paragonato alle acque sempre calme di Piero Guccione ed Ettore de Conciliis”. (gci)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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