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FRIEDMAN: PUTIN PUO’
ATTACCARE IN POLONIA

FRIEDMAN: PUTIN PUO’ <br> ATTACCARE IN POLONIA

"Il piano A di Putin è catastroficamente fallito, è fallita l'idea che l'Ucraina sarebbe implosa, la sua leadership 'nazista' decapitata in pochi giorni e l'intero Paese sarebbe caduto in braccio alla Russia. Così si è gettato nel piano B: devastare il Paese bombardando i centri abitati con lo scopo di provocare il più grande esodo di rifugiati in Europa dalla Seconda guerra mondiale. Putin pensa che se non può piegare militarmente tutta l'Ucraina e imporre le sue condizioni, 10 milioni di profughi, con tutto quello che significano in termini sociali ed economici, convinceranno Polonia, Germania, Italia e le altre nazioni della Nato a far pressioni su Zelensky per accettare le condizioni di una resa". Lo afferma Tom Friedman, editorialista del New York Times e più volte premio Pulitzer, in una intervista al Corriere della Sera. Ma il fronte occidentale appare ben saldo. Biden ha compattato gli alleati europei… "Ecco perché Putin potrebbe ricorrere al piano C, che è pericoloso perché secondo me significa attaccare le linee di rifornimento ucraine direttamente in Polonia, un Paese Nato, aprendo un intenso dibattito dentro l'Alleanza: manderemo i nostri ragazzi alla Terza guerra mondiale in risposta? E non oso parlare del piano D, non escluso dal Cremlino, cioè il ricorso ad anni chimiche o addirittura nucleari per devastare l'Ucraina e fare terra bruciata. Penso che l'Occidente debba porsi una domanda più grande. Sin dal 2000 abbiamo vissuto con il 'bad boy' Putin: provava a influenzare le elezioni americane o italiane, lanciava attacchi cibernetici, mandava truppe in Siria o in Libia. Quando diventava troppo cattivo come in Crimea abbiamo varato un po' di sanzioni. Ma tutto sommato ci si poteva convivere. Quello che non avevamo mai sperimentato è il Putin paria, che si rende colpevole di crimini di guerra, alla guida di un Paese con migliaia di testate nucleari, la Russia come una gigantesca Corea del Nord. In che modo si può negoziare con un leader del genere, senza essere ingenui o farsi troppe illusioni?". Ma "a un certo punto sono sicuro che ci saranno russi disposti a prendere il destino nelle loro mani e allora possono succedere tre cose: un leader peggiore di Putin, il caos totale in Russia ovvero qualcuno meglio di Putin", "cifre prudenti dicono che almeno 10 mila soldati russi sono stati uccisi. Dovranno pure restituirli alle famiglie. Oppure non li riporteranno mai a casa, il che è anche peggio. Cosa succederebbe se fra dieci giorni, un mese, centinaia di migliaia di persone scendessero in piazza e la polizia non riuscisse a contenerli?". (25 mar – red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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