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direttore Paolo Pagliaro

“Animali a Corte” ai Giardini Reali di Torino

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

“Animali a Corte” ai Giardini Reali di Torino

Fino al 16 ottobre si svolgerà nei Giardini Reali, elemento fondante dell’identità dei Musei Reali di Torino, la mostra "Animali a Corte. Vite mai viste nei Giardini Reali", curata da Stefania Dassi e Carla Testore. L'esposizione si inserisce all’interno del più ampio progetto "Vite sulla Terra", iniziato a dicembre 2021 con l’esposizione "Animali dalla A alla Z. Una mostra dedicata ai bambini". L’intento è portare l’attenzione del pubblico, dai più piccoli agli adulti, sulle innumerevoli forme di vita che abitano il nostro pianeta, in particolare sugli animali. Una presa di coscienza della fragilità del nostro pianeta che valorizza gli obiettivi strategici dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile delle società umane nel prossimo decennio. Sedici gli artisti in mostra, per un totale di 25 installazioni: Paolo Albertelli e Mariagrazia Abbaldo, Maura Banfo, Nazareno Biondo, Nicola Bolla, Stefano Bombardieri, Jessica Carroll, Fabrizio Corneli, Cracking Art, Diego Dutto, Ezio Gribaudo, Michele Guaschino, Luigi Mainolfi, Gino Marotta, Mario Merz, Pino Pascali e Velasco Vitali. Per amplificare il valore del progetto, sono previste conferenze scientifiche e divulgative nell’ambito del ciclo “Chiamata alle Arti”, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Torino e l’Accademia delle Scienze, oltre a visite guidate speciali e percorsi tematici dedicati. "Animali a Corte è incentrata su opere realizzate da artisti italiani che hanno voluto interpretare il mondo animale e rappresentarne le diverse specie, sfruttando ciascuno un singolare linguaggio espressivo e una speciale tecnica esecutiva, oltre a diversi materiali - dichiara Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali - La mostra intende premiare la creatività degli artisti che si sono formati e hanno iniziato la propria carriera in Italia, per arrivare fino alla fama internazionale, dando loro l’opportunità di mostrare il proprio lavoro in un contesto di prestigio e a una platea vasta e variegata, per avvicinare nuove fasce di pubblico all’ambito della creatività contemporanea, rimasta molto isolata negli ultimi due anni di pandemia". (gci)

AD ALBA (CN) "SOFFIANTINO. TRA OGGETTO E INDEFINITO"

La Fondazione Ferrero di Alba (CN) presenta dal 7 maggio fino al 30 giugno una mostra dedicata al pittore e incisore torinese Giacomo Soffiantino (1929-2013), dal titolo "Soffiantino. Tra oggetto e indefinito", a cura di Luca Beatrice, Michele Bramante e Adriano Olivieri. L'esposizione, ideata dai curatori con un ritmo biografico e tematico, costituisce la più ampia ed esaustiva ricognizione storico-espositiva mai dedicata all’opera e alla vita di Giacomo Soffiantino. Il percorso espositivo si articola in sette sezioni che ricostruiscono l'agire artistico di Soffiantino attraverso una selezione di oltre 50 opere. Un percorso in tappe che conduce il visitatore alla scoperta del lavoro dell’artista a partire dagli esordi, caratterizzati da un approccio aniconico-informale nutrito da influenze internazionali, passando poi per la sensibilità "naturalistica" delle opere mature, sino agli esiti più recenti degli anni Dieci del Duemila. (gci)

ALFONSO FEMIA PROTAGONISTA AL MUSEO NOVECENTO DI FIRENZE

Dallo scorso 29 aprile e fino al 5 ottobre, il loggiato interno del Museo Novecento di Firenze ospiterà la mostra "Architettura e Generosità" curata da Laura Andreini, un progetto che esplora il mondo intimo e progettuale di Alfonso Femia e dei suoi "Atelier(s)" a partire dalla rappresentazione della Balena, decimo appuntamento della rassegna "Il tavolo dell’architetto", la serie di mostre temporanee realizzate in collaborazione con la rivista AREA. L'esposizione si sviluppa lungo i due bracci delle logge dell’antico Spedale delle Leopoldine, dove il “Realismo Immaginario” di Alfonso Femia accompagna il visitatore tra colori, oggetti di ceramica, disegni, parole, schizzi, video e suoni che rimandano al mare e alla balena come paradigma dell’architettura. All’interno della mostra sono presenti circa 30 opere, tra cui modelli e maquette in ceramica, oltre al "Bestiario Mediterraneo" ideato da Alfonso Femia nel 2011 in occasione del progetto delle OGR di Torino e realizzato dal ceramista Danilo Trogu. “Strumento per eccellenza della pratica dell’architetto, il tavolo di studio rappresenta ciò che per il pittore è il cavalletto e per il musicista è lo spartito, ovvero il supporto della creazione - dichiara il direttore del Museo Novecento, Sergio Risaliti - Di volta in volta figure dell’architettura si alternano per svelare al pubblico i segreti del proprio operare a partire da uno sguardo che nasce dal tavolo di lavoro. Dal 2018, l’architettura è protagonista al Museo Novecento, in un edificio che, affacciandosi su piazza Santa Maria Novella, assume il ruolo di trait d’union tra le opere d’arte esposte all’interno e uno dei massimi capolavori dell’architettura rinascimentale: la facciata della chiesa opera di Leon Battista Alberti. Il progetto realizzato da Alfonso Femia ci dice come l’architettura abbia messo al centro del proprio operato l’armonia tra gli individui e con il pianeta, grazie a un modo di costruire e abitare che sia il frutto di generosità e responsabilità in mancanza delle quali non c’è cura e rispetto, memoria e progettazione”. (gci)

"TUTTE LE GUERRE": A PECCIOLI (PI) GLI SCATTI DI FRANCO PAGETTI

Dal 13 maggio al 30 settembre il Palazzo Senza Tempo di Peccioli (PI) ospiterà la mostra “Tutte le guerre. Fotografie 1998-2019” di Franco Pagetti, uno dei più autorevoli fotoreporter internazionali, inaugurata nell’ambito della kermesse "Pensavo Peccioli" curata da Luca Sofri. Franco Pagetti, nasce a Varese nel 1950 e studia chimica a Milano. Si avvicina alla fotografia nel 1980, inizialmente come assistente della fotografa di architettura Carla De Benedetti e in seguito per i mondi della moda e commerciale. Da metà anni Ottanta a metà anni Novanta, collabora con i giornali italiani Vogue, Elle, Marie Claire, Amica. Mentre firma campagne pubblicitarie internazionali, nel 1988 realizza il suo primo reportage sulle donne torturate dal regime cileno. Nel 1997 decide di dedicarsi esclusivamente al fotogiornalismo. Nel 2007 diventa membro dell'agenzia VII, di cui fa ancora parte oggi. I suoi reportage vengono pubblicati su Newsweek, The New York Times, The New Yorker, Stern, Sunday Times e Vogue America e su Le Figaro, Paris Match, Le Monde, The Times of London e The Independent. Per il settimanale TIME, da gennaio 2003 fino a dicembre 2008 è in Iraq. Nel 2012, al Pictures of the Year International Contest gli è stato conferito l’Award of Excellence e, sempre nel 2012, ha ricevuto una nomination agli Emmy Awards for News & Documentary, per il documentario: "DRC, Starved For Attention". Nel 2012 e nel 2013 viene premiato al PX3 Prix De La Photographie Paris e la regista Aeyliya Husain gli dedica il film “Shooting War”, presentato al Tribeca Film Festival. (gci)

TORNA L'ART CITY BOLOGNA CON LA DECIMA EDIZIONE

Fino al 15 maggio si svolgerà la decima edizione di ART CITY Bologna, il progetto di alleanza culturale nato dalla collaborazione tra comune di Bologna e BolognaFiere in occasione di Arte Fiera, coordinato dall'Area Arte Moderna e Contemporanea dell'Istituzione Bologna Musei sotto la direzione artistica di Lorenzo Balbi e con il sostegno di Gruppo Hera, Gruppo Unipol, CUBO Museo d'impresa del Gruppo Unipol, Associazione Gallerie Bologna - Confcommercio Ascom Bologna. Il programma è costituito da un "Main Program" articolato in uno "Special Project" e in una serie di progetti curatoriali che spaziano tra le più diverse pratiche artistiche contemporanee diffuse in vari luoghi simbolo di Bologna, come Piazza Maggiore, Palazzo d'Accursio, Pinacoteca Nazionale di Bologna e molti altri, e della città metropolitana (Calderara di Reno, Pianoro, Pieve di Cento, Riola di Vergato, San Giorgio di Piano, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Valsamoggia, oltre al Comune di Cento in provincia di Ferrara). Sono nove i "Main Project" curatoriali, prodotti e realizzati appositamente per la manifestazione e costruiti in relazione ai luoghi che li ospitano. Artisti emergenti come Benni Bosetto, Kipras Dubauskas, Mattia Pajè ed Emilia Tapprest sono affiancati a nomi più consolidati come Andreas Angelidakis, Giulia Niccolai (unica artista non vivente) e Italo Zuffi, fino a nomi internazionali come Carlos Garaicoa, Pedro Neves Marques e Tino Sehgal. Per conoscere da vicino le poetiche e le pratiche di alcuni protagonisti dei "Main Project", l'Accademia di Belle Arti di Bologna propone il ciclo "ARTALK CITY. Incontri in Accademia con gli artisti del Main Program" con dialoghi tra artisti, curatori e docenti, aperti al pubblico, dall'11 al 15 maggio alle ore 10.30 in Aula Magna. Protagonista di primo piano dell'art week bolognese è anche l'Associazione Gallerie Bologna associate a Confcommercio Ascom Bologna, con proposte espositive che spazieranno dalla grande arte figurativa italiana del Novecento a eccellenti artisti internazionali, fino ad autori del territorio. Nel denso programma non mancano le mostre e le altre iniziative allestite nelle più diverse tipologie di spazi espositivi e gallerie indipendenti. Infine, il 14 maggio torna l'ART CITY White Night, realizzata da BolognaFiere nell'ambito di ART CITY Bologna e in collaborazione con gli operatori commerciali e culturali bolognesi. (gci)

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