Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

“Le forme del tempo” tra foto e reperti

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

“Le forme del tempo” tra foto e reperti

Dal 22 giugno al 31 luglio, con inaugurazione prevista per il 21 giugno alle 18.00, il Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano di Roma ospiterà la mostra "Le forme del tempo" con fotografie di Fabio Barile e Domingo Milella, curata da Alessandro Dandini de Sylva e prodotta da Istmo in collaborazione con Camilla Grimaldi e Greta Voeller. L'esposizione è un’evoluzione del dialogo tra i due artisti, questa volta dedicato al rapporto tra archeologia del paesaggio e archeologia del linguaggio: i due artisti e il curatore hanno immaginato il percorso espositivo come una conversazione tra immagini e spazio archeologico, per un ritorno arcaico alla riflessione e per una profonda ricerca sulla fotografia e sull’atto stesso del guardare. Insieme ai lavori fotografici, "Le forme del tempo" presenta una selezione di reperti archeologici, scelti con il direttore del Museo Nazionale Romano Stéphane Verger, con l’intento di creare accostamenti visivi e semantici inaspettati. La mostra sarà anche una "stanza di riflessione" dove, durante il periodo espositivo, si terrà un incontro con scrittori e studiosi di archeologia e un laboratorio per bambini in collaborazione con l’associazione Cartastraccia. "Con la mostra 'Le forme del Tempo' prosegue il progetto 'Archeologia e Fotografia' del Museo Nazionale Romano - spiega il direttore del Museo Nazionale Romano Stéphane Verger - Il progetto è nato per promuovere il patrimonio archeologico attraverso il linguaggio universale della fotografia. La scelta di esporre opere conservate nei depositi del Museo accanto alle immagini dei fotografi Fabio Barile e Domingo Milella, consente di evidenziare la portata della relazione che esiste tra il Museo e il suo contenuto e la creatività contemporanea. Inoltre, l’esposizione fotografica trova nella sede delle Terme di Diocleziano lo spazio ideale per un racconto visivo dedicato allo scorrere del tempo, e si pone in costante dialogo con le imponenti strutture delle aule delle Terme e i reperti". (gci)

“CORPI IN RIVOLTA” AL MAXXI DI ROMA
Dallo scorso 17 maggio fino al 19 giugno la videogallery del MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, ospiterà la mostra "Klonaris/Thomadaki. Corpi in rivolta", offerta da Fondazione in Between Art Film e curata da Giulia Simi, prima retrospettiva in Italia dedicata al duo artistico Maria Klonaris e Katerina Thomadaki. Esposta per l'occasione una selezione di opere dagli anni Settanta ad oggi che restituisce l’essenza della loro ricerca, fatta di soggetti femminili che emergono dai tempi remoti e affiorano nel tempo presente sfidando la normatività patriarcale e l’unicità della cultura nord-occidentale. La rassegna presenta 17 opere che si avvicenderanno per cinque settimane. Si tratta di diverse proiezioni che raccontano le fasi più importanti della loro ricerca: dai primi lavori fino alle opere appartenenti alle loro serie più celebri come "Tétralogie corporelle" (1976-79), "Cycle de l’Unheimlich" (1977-1982), la "Série Portraits" (1979 - in corso) e il "Cycle de l’Ange" (1984 - in corso). Teoriche, cineaste e artiste visive, Maria Klonaris e Katerina Thomadaki, coppia nell’arte e nella vita, uniscono linguaggi diversi, dal teatro al cinema fino alla performance, e danno vita al "Cinéma Corporel" dove scardinano il classico rapporto patriarcale della tradizione cinematografica tra regista e attrice e appaiono come due soggetti liberi, diversi e paritari. (gci)

"RIFLESSI": A GORIZIA LA STORIA DEGLI AUTORITRATTI
Dal 28 maggio al 2 ottobre Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, sede della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, ospiterà la mostra "Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia", un progetto espositivo a cura di Johannes Ramharter e Raffaella Sgubin con la collaborazione di Lorenzo Michelli e Vanja Strukelj. L'esposizione è composta da quasi 70 opere, dalla metà Cinquecento al contemporaneo, di cui la maggior parte provenienti da prestigiose istituzioni austriache, dedicate al ritratto e all’autoritratto nella pittura. La mostra si inserisce nel più ampio progetto espositivo focalizzato sul tema dell'autoritratto e del ritratto d'artista promosso e sviluppato da ERPAC sul territorio del Friuli Venezia Giulia: a Trieste (Magazzino delle Idee) con la mostra fotografica "Io, lei, l’altra. Ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste", a Gradisca d’Isonzo in provincia di Gorizia (Galleria Regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan) con la mostra di fotografia e opere site specific "Artista+artista. Visioni contemporanee" e ora con la mostra "Riflessi. Autoritratti nello specchio della storia", cui si aggiungerà nel mese di giugno, al Museo Revoltella di Trieste, "Attraverso il volto", una selezione della prestigiosa collezione di autoritratti del museo. (gci)

"DIE SEIN": KERSTIN BRATSCH A MILANO
Fiino al 29 luglio, GióMARCONI a Milano ospiterà la mostra "Die Sein: Para Psychics II" di Kerstin Bratsch. L'artista intraprende la realizzazione dei "Para-Psychics" (2020-2021) nel corso di lunghi periodi di autoisolamento durante i quali si dedica a un rituale giornaliero, una routine diaristica. Il suo pluriennale interesse per la medianità collega direttamente questa serie di disegni ai suoi precedenti "Psychics" (2006-2008) nei quali, facendo ricorso a letture divinatorie, l’artista esplorava simultaneamente lo stesso medium pittorico, continuando a incanalarlo attraverso altre forme artistiche, tecniche artigianali e collaborazioni. (gci)

L'ARTISTA IRANIANA ZANBAGH LOFTI A FIRENZE
Fino al 24 settembre, Crumb Gallery a Firenze ospiterà la mostra "I riflessi dell'esistenza" dell'artista iraniana Zanbagh Lotfi. L'artista presenta in questa sede le sue ultime opere, realizzate dall’inizio del lockdown ad oggi a Firenze, nella sua casa-studio, un luogo generalmente condiviso e frequentato da altri artisti. Un periodo di cambiamenti che l’ha portata a riflettere sul suo rapporto con la pittura. Nata nel 1976 a Teheran, Zanbagh Lotfi si è laureata in pittura e illustrazione all’Università d’Arte di Teheran. Nel 2003 si trasferisce in Italia dove si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Attualmente vive e lavora tra Firenze, Verona e Teheran. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero. (gci)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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