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direttore Paolo Pagliaro

A Brescia 'A tu per tu con Tiziano'

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

A Brescia 'A tu per tu con Tiziano'

Dallo scorso 28 maggio fino al 3 luglio, Brescia sarà protagonista di un evento unico: la Collegiata dei Santi Nazaro e Celso ospiterà “A tu per tu con Tiziano”, iniziativa ideata e curata da Davide Dotti, organizzata dalla Parrocchia dei Santi Nazaro e Celso e realizzata grazie al contributo dell'azienda bresciana Antares Vision, che consentirà di ammirare per la prima volta il celebre "Polittico Averoldi", dipinto da Tiziano nel 1522, da una prospettiva inedita e ravvicinata a soli due metri e mezzo di distanza. In occasione del quinto centenario del suo arrivo a Brescia, nel presbiterio della chiesa sarà appositamente allestita una struttura che permetterà al pubblico di salire a sette metri di altezza, consentendo una nuova ed emozionante visione del capolavoro del maestro cadorino, considerato dalla critica una delle pietre miliari del Rinascimento e portatore di numerose innovazioni dal punto di vista estetico e stilistico. Il percorso espositivo si completa con la visita alla pala dell’Incoronazione della Vergine con i santi Michele Arcangelo, Giuseppe, Francesco d’Assisi e Nicola da Bari e al Padre Eterno, dipinta da Alessandro Bonvicino detto il Moretto che, per l’occasione, sarà affiancata dalla predella raffigurante l’Adorazione dei pastori, concessa eccezionalmente in prestito dal Museo Diocesano di Brescia. Infine, con il biglietto della mostra “Donne nell'Arte da Tiziano a Boldini”, allestita a Palazzo Martinengo a Brescia fino al 12 giugno, sarà possibile accedere all'iniziativa “A tu per tu con Tiziano”. (gci)

MILANO, L'INQUINAMENTO DELLE ACQUE NELLE OPERE DI LOUISE MANZON

Dal 15 luglio all’11 dicembre, all'interno del padiglione del Kenya della 23a Esposizione Internazionale di Triennale Milano “Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries”, si svolgerà la mostra "Ujumbe" di Louise Manzon, curata da Luca Beatrice e Wanjiru Waweru Waithaka. L'esposizione, il cui obiettivo è denunciare gli effetti dell'inquinamento delle acque, riunisce le nuove sculture dell'artista nata a San Paolo del Brasile e cresciuta in una famiglia cosmopolita, le quali si inseriscono in un ampio progetto dedito alla sostenibilità ambientale di Advantage.green, il primo marketplace che promuove scelte consapevoli per aziende e consumatori. Attraverso i suoi pesci scultorei, creature ancestrali dall’aspetto misterioso, Manzon affronta la questione ambientale nel padiglione del Kenya, paese che ospita dal 1972 la UNEP - United Nation Environment Program, organizzazione di coordinamento globale per lo sviluppo di soluzioni ambientali. La Triennale alla vigilia del centenario del 2023 è così composta: una costellazione di mostre e progetti, che riunirà 400 artisti, designer, architetti da più di 40 Paesi, con oltre 600 opere, 22 partecipazioni internazionali e un cuore sul continente africano con 6 padiglioni nazionali (Burkina Faso, Ghana, Kenya, Lesotho, Repubblica Democratica del Congo e Ruanda). (gci)

"SPRIGIONARTI" A PROCIDA CAPITALE DELLA CULTURA

Dallo scorso 27 maggio fino al 31 dicembre, Palazzo d’Avalos a Procida (NA) ospiterà la mostra “Sprigionarti” con opere di Maria Thereza Alves, Jan Fabre, William Kentridge, Alfredo Pirri, Francesco Arena ed Andrea Anastasio, curata da Agostino Riitano in collaborazione con Vincenzo De Bellis, realizzata con la collaborazione di Studio Trisorio, Galleria Lia Rumma e Alfonso Artiaco sotto il matronato della fondazione Donnaregina. L'esposizione impreziosisce il programma culturale di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022, alimentando la rigenerazione di uno dei luoghi simbolo dell’isola, già edificio signorile, poi Palazzo Reale borbonico e a lungo carcere, prima della chiusura definitiva nel 1988. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso cinque celle del complesso e coinvolge nomi di assoluto richiamo del panorama dell’arte contemporanea nazionale e internazionale, stimolati dalla sfida di tradurre la propria poetica in un luogo dalla storia complessa e stratificata. Procida 2022 è un progetto del comune di Procida, sostenuto dal MiC e dalla Regione Campania con i fondi a valere sul POC Campania 2014-2020. “Questa mostra si inserisce nel percorso di recupero, riqualificazione e valorizzazione del complesso di Palazzo d’Avalos, impreziosendolo, in attesa di nuovi interventi, già finanziati, per la completa rifunzionalizzazione di una parte dell’immobile” ha sottolineato l’assessore del comune di Procida Antonio Carannante, intervenuto alla cerimonia di inaugurazione insieme a Rosanna Romano, direttrice delle Politiche Culturali della Regione Campania. (gci)

CERAMICA: LE OPERE DI NINO CARUSO A FAENZA (RA)

Dallo scorso 28 maggio fino al 9 ottobre il MIC di Faenza (RA) ospiterà la mostra "Nino Caruso. Forme della memoria e dello spazio", prima antologica dopo la scomparsa del ceramista Nino Caruso nel 2017, a cura di Claudia Casali e di Tomohiro Daicho, curatore del MOMAK di Kyoto, con il supporto dell’Archivio Nino Caruso, realizzata grazie al Mic-Direzione generale, educazione, ricerca e istituti culturali, regione Emilia-Romagna, comune di Faenza, Unione della Romagna Faentina ed Hera. Il percorso racconta con circa 100 opere gli oltre cinquanta anni di carriera di un protagonista assoluto della ceramica internazionale. La mostra è già stata allestita nel 2020 nei musei giapponesi di Kyoto e Mino, con i quali il MIC di Faenza è co-produttore, e finalmente, dopo due anni di sospensione dovuti alla pandemia approda a Faenza. Artista, ceramista, designer e scrittore, Nino Caruso è noto in tutto il mondo per il suo contributo fondamentale all’arte ceramica. Comincia a dedicarsi all’arte a metà degli anni Cinquanta quando Salvatore Meli lo introdusse a Villa Massimo a Roma. Qui conosce Guttuso, Leoncillo e Mazzacurati e gli altri artisti dell’avanguardia romana che lo influenzarono. La sua carriera personale si sviluppa a partire dal 1965, quando ebbe l’intuizione di usare il polistirolo per realizzare stampi a colaggio in cui versare l'argilla ideando un metodo di lavoro che si tradusse in uno stile personale che applicò a tutto il suo lavoro: dalla scultura al design fino ai pannelli decorativi applicati all’architettura. Il suo lavoro in Giappone ebbe molto successo: fu premiato al Concorso Internazionale di Ceramica di Nagoya nel 1973, e nel 1982 venne dedicata alle sue opere una mostra itinerante a Kyoto alla Asahi Gallery, al centro di ricerca di Tokoname e all'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo. È l’autore di importanti manuali di ceramica tradotti in tutto il mondo e i suoi interventi pubblici sono disseminati tra la Galerie Les Champs di Parigi e la Chiesa Evangelica a Savona, in Giappone presso il parco di Shigaraki, l’Ospedale di Tokai e City Hall, e in Portogallo presso La Rotunda di Coimbra. Le sue sculture, inoltre, si trovano alla stazione ferroviaria di Gijon in Spagna e nella stazione della metropolitana di Marsiglia. Negli anni Settanta fondò il Centro Internazionale di Ceramica e affidò la presidenza a Gio Ponti. Inoltre, nel 1982, fu invitato dalla Rai a condurre dieci puntate sull’arte ceramica che lo resero molto popolare. (gci)

I GRANDI MAESTRI DELLA PITTURA A FOLIGNO

Dallo scorso 21 maggio fino al 21 agosto il Centro Italiano Arte Contemporanea (CIAC) di Foligno ospiterà la mostra "Una storia nell’arte. I Marchini, tra impegno e passione", a cura di Fabio Benzi, Arnaldo Colasanti, Flavia Matitti e Italo Tomassoni con il coordinamento di Gianni Dessì. Grazie alla generosità di numerosi prestatori, saranno esposte a Foligno più di 70 opere selezionate fra quelle della collezione di Alvaro Marchini e della sua famiglia con una incisività specifica per l’aspetto più contemporaneo della Collezione. In mostra, tra gli altri, i grandi maestri moderni della storia dell’arte: Balla, Dix, Grosz, de Chirico, De Pisis, Magritte, Picasso, Morandi, Braque, Carrà e Guttuso insieme ai contemporanei De Dominicis, Castellani, Di Stasio, Kounellis ed altri. Sono soltanto alcuni degli oltre 50 artisti che dal Novecento fino ai giorni nostri hanno accompagnato la vicenda storica e umana di Alvaro Marchini, della sua famiglia e della galleria La Nuova Pesa di Roma. La storia di Alvaro Marchini è stata scandita dall’impegno imprenditoriale e politico (comandante partigiano, medaglia d’argento della Resistenza, cofondatore della società che editò “l’Unità”, organo del Partito Comunista) e dalla passione per l’arte, che lo portò a collezionare e ad aprire nel 1959 a Roma la galleria La Nuova Pesa, con sede prima in via Frattina e dall’autunno 1961 in via del Vantaggio. (gci)

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