Dal 23 settembre al 19 marzo 2023 il Museo Civico Archeologico di Bologna ospiterà la mostra "I pittori di Pompei" a cura di Mario Grimaldi, promossa dal comune di Bologna con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e prodotta da MondoMostre su progetto di allestimento di Panstudio architetti associati. L'esposizione è resa possibile da un accordo di collaborazione culturale e scientifica tra comune di Bologna, Museo Civico Archeologico e Museo Archeologico Nazionale di Napoli che prevede il prestito eccezionale di oltre 100 opere di epoca romana appartenenti alla collezione del museo partenopeo, in cui è conservata la più grande pinacoteca dell'antichità al mondo. Il progetto espositivo pone al centro le figure dei "pictores", ovvero gli artisti e gli artigiani che realizzarono gli apparati decorativi nelle case di Pompei, Ercolano e dell'area vesuviana, per contestualizzarne il ruolo e la condizione economica nella società del tempo, oltre a mettere in luce le tecniche, gli strumenti, i colori e i modelli. Sono pochissime, infatti, le informazioni giunte ad oggi sugli autori di queste straordinarie opere e quasi nessun nome è noto. A Bologna, per la prima volta, verrà esposto un corpus di straordinari esempi di pittura romana provenienti da domus romane celebri per la bellezza delle loro decorazioni parietali. La mostra proporrà, infine, la ricostruzione di interi ambienti pompeiani, come quelli della Casa di Giasone e della domus di Meleagro. (gci)
"PICASSO VA, PICASSO ARRIVA": A ROMA UN DIPINTO DEL GENIO SPAGNOLO
Dallo scorso 10 giugno fino al 16 ottobre, arriva per la prima volta nell'esposizione "Picasso va, Picasso arriva" a palazzo rhinoceros di Roma (progettato da Jean Nouvel) il dipinto "Le peintre et son modèle en plein air" (1963) di Pablo Picasso, dalla collezione Intesa Sanpaolo su proposta della Fondazione Alda Fendi - Esperimenti con Raffaele Curi che ne traccia la linea artistica. Dopo l'esposizione tra febbraio e maggio di "Giovane donna", il ritratto della musa ispiratrice e compagna dell’artista Fernande Olivier, custodito all’Ermitage di San Pietroburgo, prosegue dunque l’omaggio a Picasso, che anticipa il 2023, “anno picassiano” nel cinquantenario della scomparsa del pittore. Sala dopo sala, l’installazione multimediale si dipana attorno al dipinto seguendo il motivo conduttore della danza: dalle avvolgenti proiezioni che offrono al visitatore un punto di vista privilegiato sulle prove de "La Templanza" di Miguel Angel Berna per il Ballet Nacional de Espana, alla dirompente modernità delle danze di "Pulcinella", atto unico rappresentato per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1920, unendo la musica di Igor Stravinskij con la coreografia di Léonide Massine per i Balletti Russi di Sergej Djagilev, passando per il parigino Café de Flore. "L’arte di Picasso è un grande omaggio al femminile - dichiara Alda Fendi - Le donne sono l’essenza della sua vita e della sua pittura. Fondamentale per lui è il rapporto con colei che è stata la sua prima mecenate, Gertrude Stein. Ancora più importante è il legame con le sue modelle. Dopo il ritratto cubista di Fernande, prestito eccezionale dall’Ermitage, arriva a Roma un altro Picasso mai esposto, una fantasticheria sul rapporto tra il pittore e la sua modella, che è anche una riflessione sulla storia dell’arte fatta da un artista che la storia dell’arte l’ha rivoluzionata. La Spagna, Parigi e Roma, legate nel segno unico di Pablo Picasso da un unico amore: la donna". (gci)
A BELLUNO ALLA SCOPERTA DI AUGUSTO MURER
Dal 30 giugno al 18 settembre il Museo Civico di Palazzo Fulcis di Belluno ospiterà la mostra "Augusto Murer (1922 - 1985)" per il centenario dalla nascita dell'artista Augusto Murer, curata da Dino Marangon. La mostra è il momento di punta delle celebrazioni che la Regione del Veneto, la Provincia di Belluno e i Comuni di Belluno e di Falcade (dove ha sede il Museo Murer e dove l’artista è nato il 21 maggio del 1922), con Longarone Fiere, hanno voluto per ricordare un artista che, come evidenzia Elio Armano, che delle celebrazioni per il centenario è il promotore, non fu “solo” un grande scultore ma anche un uomo e un intellettuale. Murer è noto ai più per i grandi bronzi espressionisti: dal monumento realizzato nel 1968 a Vittorio Veneto per il cinquantesimo della Prima Guerra Mondiale, alla grande figura in bronzo del 1974 sulla sommità del Grappa, passando per il celebre monumento alla “Partigiana”, realizzato in collaborazione con Carlo Scarpa per essere collocato lungo la Riva che conduce ai Giardini della Biennale. Un pathos che si ritrova anche in tanti lavori religiosi, come il grande portale della chiesa di Caxias do Sul, dedicato all’epopea degli emigranti veneti in Brasile. Ma è nel disegno e nello scolpire il legno, materia prima delle sue vallate, facilmente reperibile e poco costosa, che Murer esprime la potente immediatezza della sua arte. Sono in legno le opere dei secondi anni ’40. Con sculture in legno partecipa al Premio Suzzara, tra i più prestigiosi nell’Italia del dopoguerra. È del ’53 l’esordio milanese, sostenuto da Orio Vergani e Renato Birolli, mostra che lo impose sulla scena nazionale. (gci)
GIARDINI NEL TEMPO ALLA REGGIA DI CASERTA
Dal 1° luglio al 16 ottobre si svolgerà alla Reggia di Caserta, patrimonio Unesco, la mostra "Frammenti di paradiso. Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta", curata da Tiziana Maffei, direttrice della Reggia, Alberta Campitelli, vicepresidente Associazione Parchi e Giardini d’Italia, e Alessandro Cremona, storico dell’arte, su organizzazione del Museo della Reggia di Caserta con Opera Laboratori, che si avvale di un prestigioso Comitato scientifico internazionale e del contributo degli Orti Botanici di Napoli e Portici, in collaborazione con la Fondazione Kainon, Camera di Commercio di Caserta, Amici della Reggia di Caserta, Colonnese&Friends, Associazione Parchi e Giardini d'Italia, Grandi Giardini Italiani e European Route of Historic gardens. L'anteprima della mostra è prevista per il 30 giugno alle 11.30 nella Sala degli incontri d’arte della Reggia di Caserta, con gli interventi dei curatori. Esposte per l'occasione circa 200 opere tra dipinti, disegni, sculture, erbari, libri e oggetti d’arte e interpretazioni contemporanee, che racconteranno la storia del giardino attraverso i secoli. Partendo dal complesso della Reggia di Caserta verranno messi in relazione diversi sistemi di ville e i loro giardini che hanno caratterizzato la penisola, dal Rinascimento ai primi anni dell’Ottocento. Il progetto espositivo, nel mettere a fuoco i vari temi legati alla storia del Parco Reale della Reggia di Caserta, ripercorrerà anche quella del suo “giardino”. Con questo contributo si mira a promuovere una maggiore consapevolezza dell’importanza e del valore di questo patrimonio quanto mai fragile e prezioso nel suo essere frutto dell’interagire armonico dell’uomo con la natura. (gci)
"FIGLIE DEL FUOCO": TRE ARTISTE A MODENA TRA STATUE DI CERA E PITTURA
Dal 6 luglio al 18 settembre il Complesso di San Paolo di Modena ospiterà la mostra "Figlie del fuoco", con opere di Enrica Berselli, Alice Padovani e Federica Poletti, con curatela di Barbara Codogno, promossa dall'Associazione Amigdala con il sostegno del comune di Modena. Il percorso espositivo, sviluppato negli spazi dell'ex Chiesa e della Sala delle Monache, in cui sono stati riportati alla luce dipinti e decori del Seicento, comprende un gruppo di sculture in cera di Enrica Berselli, che ricostruiscono il corpo a partire dalle sue reliquie, tre grandi opere a tecnica mista su carta di Alice Padovani, i cui fondali scuri sono solcati da segni brulicanti, e infine i dipinti di Federica Poletti in cui il non detto affiora nonostante il suo mascheramento. La mostra è inoltre sigillata da un'opera corale realizzata congiuntamente dalle tre autrici in omaggio alle silhouette femminili dell'artista cubana Ana Mendieta. Il titolo della mostra fa riferimento all'opera che ricorda la breve esistenza terrena dello scrittore romantico Gérard de Nerval, il primo ad eleggere il sogno a ponte tra la realtà e il soprannaturale. L'esposizione, la cui inaugurazione è prevista per il 6 luglio alle 19.30, ospiterà in occasione del "festivalfilosofia" di Modena, Carpi e Sassuolo (16-18 settembre) l'evento "La legge dei corpi", in cui le artiste esporranno opere inedite legate alle tematiche del Festival. (gci)





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