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direttore Paolo Pagliaro

Vivaci Trasparenze: a Venezia le ceramiche di Yaozhou

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

Vivaci Trasparenze: a Venezia le ceramiche di Yaozhou

Vivaci Trasparenze: ceramiche di Yaozhou dalla collezione Shang Shan Tang è una mostra di ceramiche interamente dedicata alle manifatture delle antiche fornaci di Yaozhou, situate nella Cina settentrionale. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico al MAOV - Museo di Arte Orientale di Venezia dal 7 settembre al 23 ottobre. Attive dall'VIII al XIII secolo, queste fornaci sono celebri soprattutto per la loro produzione dei secoli XI e XII, caratterizzata dalla presenza di vivaci motivi decorativi intagliati o impressi sotto un’invetriatura trasparente di colore verde oliva che va sotto il nome generico di celadon in Occidente e di ceramica verde-azzurra qingci in cinese (gres con invetriatura verde-azzurra). La parabola storica delle manifatture di Yaozhou, è sorprendente da qualunque prospettiva la si osservi: tecnologica, archeologica e testuale. Da opificio periferico con una produzione modesta nella fase iniziale, prima della metà del X secolo i suoi celadon erano già inclusi nel sistema di tributo imperiale e nell’XI secolo divenne il centro più influente dell’impero per i qingci che ricordano la giada, il materiale simbolo della Cina, che nel 1084 gli valsero addirittura il permesso del governo di erigere la prima stele dedicata alla divinità della ceramica. Le 96 opere in esposizione provengono tutte da una collezione privata straniera, la上善堂 Shang Shan Tang, alla lettera “Sala del sommo bene”, che include una delle raccolte di ceramiche di Yaozhou più complete al mondo, illustrando lo sviluppo della manifattura con esemplari di eccellente qualità. Questo progetto rinnova la collaborazione tra l'Università Ca’ Foscari Venezia, con il suo Dipartimento di Studi sull’Asia e Africa Mediterranea, e Museo d’Arte Orientale della Direzione regionale Musei Veneto per la realizzazione di eventi di elevato profilo scientifico e insieme divulgativo, in una sinergia di intenti utile e necessaria per la diffusione della conoscenza delle culture extraeuropee. (red)

A BOLZANO "RI-MATERIALIZZAZIONE DEL LINGUAGGIO. 1978-2022"

"Ri-Materializzazione del Linguaggio. 1978–2022" è la prima mostra collettiva organizzata dalla Fondazione Antonio Dalle Nogare di Bolzano, a cura di Cristiana Perrella e Andrea Viliani con la curatrice aggiunta Vittoria Pavesi, prevista dal 2 ottobre al 3 giugno 2023, organizzata con MART - Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto con il sostegno della Provincia autonoma di Bolzano e di Museion - museo d'arte moderna e contemporanea Bolzano. L'esposizione si propone come il primo tentativo di una ri-costruzione filologica della mostra "Materializzazione del linguaggio" a cura di Mirella Bentivoglio, inaugurata nel 1978 nell'ambito della XXXIX Biennale di Venezia. In occasione del centenario della nascita di Bentivoglio, la mostra intende costituire una ri-attivazione e ri-contestualizzazione contemporanea delle sue istanze storiche, in un nuovo progetto di allestimento concepito dall'architetto e artista Matilde Cassani. Il linguaggio della mostra originale sarà periodicamente e progressivamente ri-materializzato anche dai contributi e dagli interventi di diverse artiste contemporanee, i cui nomi saranno annunciati in occasione dell'inaugurazione, e da una pluralità di eventi di approfondimento e di confronto, sia digitali che dal vivo. (gci)

APERTURA SERALE FINO AL 5 SETTEMBRE PER IL MUSEO DIOCESANO DI MILANO

Fino al 5 settembre la mostra "Elliott Erwitt. 100 fotografie" ospitata nel Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano sarà visitabile solo in orario serale dalle 18.00 alle 22.00 con la speciale formula “aperitivo al Chiostro Bistrot + mostra fotografica”. L’esposizione curata da Biba Giacchetti, in corso fino al 16 ottobre, è organizzata dal Museo Diocesano in collaborazione con SudEst57, col patrocinio del Comune di Milano, sponsor Crédit Agricole, e presenta cento scatti, tra i più famosi del fotografo americano, da quelli più iconici in bianco e nero a quelli meno conosciuti a colori che Erwitt aveva deciso di utilizzare per i suoi lavori editoriali, istituzionali e pubblicitari, dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda. La collezione permanente del Museo rimarrà invece chiusa fino al 5 settembre. (gci)

A FIRENZE L’ESPOSIZIONE ITINERANTE SULLE STRAGI NAZIFASCISTE

C’è tempo fino al prossimo 2 settembre per visitare la mostra itinerante sulle stragi nazifasciste dal titolo "Nonostante il lungo tempo trascorso" allestita da Stato Maggiore e Procura militare, sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica, nella sala delle esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione Toscana. La mostra racconta i venti mesi (dall’armistizio dell’8 settembre 1943 alla Liberazione del 25 aprile 1945) in cui l’Italia si trovò divisa ed occupata: il sud liberato da britannici e statunitensi e il centro-nord occupato dai nazisti. Venti mesi di lotta partigiana ma anche di stragi nazifasciste sui civili. La visita comprende 38 pannelli, 17 schermi, interattivi in alcuni casi, con video e contributi multimediali, e 20 teche con documenti ed oggetti della vita quotidiana. L’accesso è gratuito, su appuntamento. (gci)

"LA TERRA E LE FANTASTICHERIE": ARMIDA GANDINI A BRESCIA

Dallo scorso 7 luglio fino al 18 settembre Palazzo Martinengo Cesaresco di Brescia ospiterà la mostra "La terra e le fantasticherie" di Armida Gandini, a cura di Gabriele Salvaterra, nell'ambito della seconda edizione del progetto triennale "Una Generazione di Mezzo" da un’idea di Albano Morandi, coordinamento curatoriale di Ilaria Bignotti e con la collaborazione di Camilla Remondina. Il binomio del titolo mira a evidenziare due elementi apparentemente contrastanti tipici del lavoro di Armida Gandini: la ripresa di stimoli concreti, spesso ordinari, esistenti nella realtà quotidiana e il loro riutilizzo, decontestualizzato, per far nascere da essi nuovi significati e nuove “fantasticherie”. La mostra è accompagnata da una monografia, realizzata grazie al supporto di Fondazione Brescia Musei ed edita da Skira, che analizza in maniera completa l’intera produzione dell’artista, fornendo, oltre che un’occasione di approfondimento per appassionati, anche uno strumento scientifico per studiosi. La ricerca di Armida Gandini è da sempre focalizzata sul tema dell’identità, declinato mediante linguaggi diversi ed eclettici come il disegno, la fotografia, l’installazione e il video. Gandini, nata a Brescia nel 1968, vive e lavora a Verolanuova (BS). Si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera, diplomandosi con una tesi sul cinema di Eric Rohmer. Dal 1999 insegna presso la LABA - Libera Accademia di Belle Arti di Brescia e dal 2000 collabora con Fondazione PInAC di Rezzato (BS) come artista dello staff creativo. (gci)

DAL 14 OTTOBRE TORNA ARTVERONA CON LA 17ESIMA EDIZIONE

Dal 14 al 16 ottobre torna a Verona per la 17esima edizione la più innovativa fiera d’arte moderna e contemporanea, ovvero ArtVerona #ITALIANSYSTEM organizzata e ospitata da Veronafiere con direzione artistica di Stefano Raimondi. Ha collaborato con il direttore artistico un team di critici e storici dell’arte: Jessica Bianchera, Ginevra Bria, Giacinto Di Pietrantonio, Marta Ferretti, Giulia Floris, Elena Forin, Maria Marzia Minelli, Claudia Santeroni, Maria Chiara Valacchi, Saverio Verini, ai quali si aggiunge Domenico Quaranta, noto per la sua indagine sulla new media art e sull'impatto dei media digitali sull'attività artistica, in qualità di nuovo curatore della sezione "Evolution". L'inaugurazione è prevista per il 13 ottobre dalle 18.00 alle 21.00. Tra le novità in programma, la prima edizione di "Visiting Curator", il progetto pluriennale che coinvolge direttori e curatori di istituzioni internazionali, le due sezioni "Habitat" e "Curated by", la mostra "Camera" a cura di Jessica Bianchera e Marta Ferretti in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Verona, Careof, Università degli Studi di Verona e Urbs Picta dedicata alle collezioni video italiane e internazionali e il premio ArteMuseo a cura di Elena Forin. Infine, Stefano Arienti, artista invitato a "Red Carpet", ha creato un tappeto di 500 mq che accoglierà i visitatori all’ingresso della fiera. "Veronafiere con ArtVerona si propone di sostenere e valorizzare il sistema italiano dell’arte, una industry che genera un giro d’affari diretto e indiretto pari a 4 miliardi di euro l’anno - sottolinea il presidente di Veronafiere Federico Bricolo - Internazionalità e sostenibilità, uniti al concetto di fiera diffusa sul territorio, sono aspetti che qualificano la promozione e il sostegno che la Fiera di Verona assicura nello specifico ad ArtVerona e, in generale, ai settori di riferimento dei brand di proprietà". (gci)

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