Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Van Gogh a Roma, 50 opere celebrano il genio

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

Van Gogh a Roma, 50 opere celebrano il genio

Dall'8 ottobre al 26 marzo 2023 aprirà a Palazzo Bonaparte di Roma la mostra dedicata all’artista più famoso e amato del mondo alla vigilia dei 170 anni dalla sua nascita, "Van Gogh", curata da Maria Teresa Benedetti con Francesca Villanti, prodotta da Arthemisia, realizzata in collaborazione con il Kroller Muller Museum di Otterlo e con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma - Assessorato alla Cultura e dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi. Si tratterà di un percorso espositivo ed emozionale che attraverso un prestito del tutto eccezionale di ben 50 opere tra le quali il suo famosissimo "Autoritratto" (1887), tutte provenienti dal Museo Kroller Muller di Otterlo, ne racconta la vicenda umana e artistica. Nato in Olanda il 30 marzo 1853, Vincent Van Gogh fu un artista dalla sensibilità estrema e dalla vita tormentata. Celeberrimi sono i suoi attacchi di follia, i lunghi ricoveri nell’ospedale psichiatrico di Saint Paul in Provenza, l’episodio dell’orecchio mozzato, così come l’epilogo della sua vita, che termina il 29 luglio 1890, a soli trentasette anni, con un suicidio: un colpo di pistola al petto nei campi di Auvers. Nonostante una vita impregnata di tragedia, Van Gogh dipinge una serie sconvolgente di capolavori, accompagnandoli da scritti (le famose “Lettere” al fratello Theo Van Gogh), inventando uno stile unico che lo ha reso il pittore più celebre della storia dell’arte. (gci)

Vincent van Gogh, Autoritratto, 1887. Olio su cartone, 32,8x24 cm. © Kröller-Müller Museum, Otterlo, The Netherlands

PERUGIA CELEBRA IL GENIO DI PIRANESI

Dal 30 settembre all’8 gennaio 2023, la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia ospiterà la mostra "Giovanni Battista Piranesi nelle collezioni della Galleria Nazionale dell’Umbria", curata da Carla Scagliosi, responsabile delle collezioni moderne e contemporanee della Galleria. L’esposizione celebra il genio visionario del grande architetto, incisore e teorico veneziano, attraverso una selezione di 70 incisioni all’acquaforte dedicate alle bellezze antiche e moderne di Roma e dei suoi dintorni tratte dai due volumi delle "Vedute di Roma", scelte tra le più rappresentative del suo percorso di ricerca e della sua evoluzione stilistica, formale e tecnica. Completa la rassegna il film d’animazione 3D "Piranesi, Carceri d’Invenzione 300 anni" realizzato dall’artista e designer Grégoire Dupond con la musica di Teho Teardo, compositore, musicista e sound designer, commissionato dalla GNU e presentato nell’ottobre 2020 in occasione del terzo centenario della nascita dell’artista. Il film, dedicato a uno dei capolavori più emblematici dell’intera produzione piranesiana, le "Carceri d’Invenzione", permette di esplorare attraverso le nuove tecnologie gli spazi creati dalla “mente nera di Piranesi”, percorrendoli e accedendovi con lo sguardo per il tramite di aperture e finestre, amplificando così le sensazioni di smarrimento e claustrofobia generate dalla visione di questo labirintico susseguirsi di scale, altezze, torri, ponti, elementi sospesi. Per l’occasione, inoltre, sarà pubblicato il settimo volume della collana “Quaderni della Galleria Nazionale dell'Umbria”, edito da Aguaplano Libri, dedicato alla raccolta perugina di incisioni piranesiane di cui è stata realizzata anche un’edizione limitata, alla quale è abbinato il disco in vinile 7 pollici "The Ghost of Piranesi", con le musiche originali composte da Teho Teardo per il già citato film d’animazione. Programmata per il 2020 e poi rimandata a causa dell’emergenza pandemica, la mostra dedicata a Giovanni Battista Piranesi, in occasione del terzo centenario della sua nascita (1720-2020), segna un’importante tappa del "Progetto Piranesi" avviato negli ultimi anni dalla Galleria Nazionale dell’Umbria. (gci)

"RINASCITA DELLA FORESTA DANZANTE" NELLA VAL DI SELLA

Arte Sella - the Contemporary Mountain presenta il 16 settembre dalle 11.30 a Villa Strobele nella Valsugana in Trentino, all’interno del progetto "Arte Sella Architettura", l’opera "Rinascita della Foresta Danzante" ("Re-Birth of a Dancing Forest") di Rocco Yim, la nuova installazione che entra a far parte del percorso artistico-architettonico nella natura della Val di Sella. L’opera di Rocco Yim si aggiunge al panorama composito di Arte Sella Architettura, progetto nato nel 2017, grazie alla collaborazione con Marco Imperadori e il Politecnico di Milano, che ha visto avvicendarsi nel tempo architetti quali Kengo Kuma, Eduardo Souto de Moura, Michele de Lucchi, Atsushi Kitagawara, Ian Ritchie e Stefano Boeri, chiamati a immaginare opere in grado di incarnare i quesiti del nostro tempo e del nostro rapporto col pianeta Terra e con l’ambiente. L'opera ricrea il momento in cui, a causa della forte tempesta Vaia del 2018, gli alberi si sono spezzati, divenendo un memoriale dell’accaduto e al tempo stesso una dichiarazione di speranza all’indomani del disastro naturale. Rocco Yim nasce ad Hong Kong nel 1949, si laurea nel 1976 e fonda il proprio studio nel 1979. Nel 1983 si qualifica tra i tre vincitori del premio ex aequo per la progettazione dell’opera de la Bastille ed è tra i fondatori dell’importante Rocco Design Partners nel 1982. Nel 1989 ha ricevuto la menzione d'onore per la progettazione della Nuova Biblioteca di Alessandria. (gci)

"TECNICA MISTA": ELISA TALENTINO A MANTOVA

S'intitola “Tecnica mista” e sarà aperta al pubblico dal 7 settembre al 2 ottobre (con inaugurazione il 6 settembre alle ore 17.30), presso la Casa di Rigoletto a Mantova, la mostra personale dell’artista e illustratrice Elisa Talentino, a cura di Melania Gazzotti, realizzata da Organizzazione Flangini, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Mantova - Assessorato alla Cultura. In esposizione una selezione di circa 40 tavole originali che uniscono varie tecniche di stampa artistica, in particolare la serigrafia e la monotipia, a tecniche tradizionali di pittura. Elisa Talentino (Ivrea, 1981) vive e opera a Torino. E' un’artista che lavora con illustrazione, grafica d’arte, pittura e animazione. Ha realizzato illustrazioni editoriali per importanti testate come The New York Times, The Washington Post, La Repubblica, D di Repubblica, La Stampa e Corriere della Sera e ha realizzato copertine per le case editrici Einaudi, Mondadori, Bompiani, Il Saggiatore, Edizioni e/o, Enne Edizioni e molte altre. Il suo lavoro è stato selezionato dalla New York Society of Illustrators (2019), Bologna Children’s Book Fair (2015), Ilustrarte - International Biennial of Illustration of Lisbon (2014) e ha vinto per due anni consecutivi (2017/2018) la Gold Medal nel concorso 3x3 International Illustration Awards di New York. Nel 2017 realizza il cortometraggio d’animazione "Dandelion", che viene presentato nei maggiori festival internazionali di settore. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre, in Italia e all’estero. (gci)

"IL PITTORE DELLA GIOIA": ROMA RISCOPRE RAOUL DUFY

Dal 14 ottobre al 26 febbraio 2023 Palazzo Cipolla di Roma ospiterà la mostra "Il pittore della gioia" dedicata a uno dei maestri dell’arte moderna, Raoul Dufy (Le Havre, 3 giugno 1877 - Forcalquier, 23 marzo 1953), promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale per volontà del suo presidente Emmanuele F. M. Emanuele, realizzata da Poema con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia, ideata dal Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Paris Musées e curata da Sophie Krebs, conservatrice generale dello stesso museo parigino. L'esposizione con oltre 160 opere tra dipinti, disegni, ceramiche e tessuti provenienti da rinomate collezioni pubbliche e private francesi, come il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris che conserva di Dufy una delle più ricche collezioni, dal Centre Pompidou, Palais Galliera, la Bibliothèque Forney e la Bibliothèque littéraire Jacques Doucet tutte di Parigi insieme al Musée de la Loire, Musée des Tissus et des Arts Décoratifs di Lione, il Musée des Beaux-Arts Jules Chéret di Nizza e al Musée Royaux des Beaux-Arts de Belgique di Bruxelles, racconta la vita e l’opera di un artista con lo sguardo sempre rivolto alla modernità, pervaso da una vivacità che ha saputo adattare a tutte le arti decorative, contribuendo a cambiare il gusto del pubblico. La mostra è un viaggio emozionale in 14 sezioni attraverso i temi prediletti dall’artista, dove le sensazioni visive ridotte all’essenza della realtà, l’utilizzo della composizione, della luce e del colore sono gli elementi emblematici che caratterizzano le sue opere. (gci)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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