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direttore Paolo Pagliaro

Il Maestro, il nuovo romanzo di Melanie Francesca

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

Il Maestro, il nuovo romanzo di Melanie Francesca

Si chiama "Il maestro" (Cairo editore) il nuovo romanzo di Melanie Francesca, giornalista di costume, scrittrice, artista e personaggio televisivo. Francesca ha pubblicato tredici libri che spaziano dal romanzo alla poesia e hanno avuto madrine di eccezione come Nanda Pivano e Barbara Alberti. Diplomata all’Accademia di Belle Arti a Venezia, Melanie Francesca ha esposto a Parigi, Milano, Mosca e in Medio Oriente. Sotto il patrocinio del ministro della Cultura degli Emirati Arabi, nel 2015 è avvenuta l’esposizione THE BOX nella galleria Pro-art, Dubai, a cui sono seguite le partecipazioni ad art Dubai nel 2016 con un'installazione pubblica a DIFC e la personale alla galleria Cap Contemporary Art Platform in Kuwait nel 2017. Dal 2017 al 2022 ha pubblicato quattro romanzi con l’editore Cairo, Rizzoli. Attualmente vive tra Abu-Dhabi e Lugano. Il libro “Il maestro” nasce dall’osservatorio privilegiato di Abu Dhabi e Dubai, tra una corsa in barca e castelli di sabbia durante il lockdown, quando la protagonista Anna osserva il nuovo assetto mondiale dove la differenza tra vita reale e virtuale si annulla e gli uomini si trasformano in esseri internettiani. L’unico antidoto a tutto questo sembrano essere gli insegnamenti di un maestro, figura enigmatica e potente che guida al risveglio interiore attraverso insegnamenti antichi provenienti da un mondo lontano. Vivere nel presente, esercitarsi a non coltivare desideri inutili, conoscere e amare se stessi per essere a propria volta amati; combattere le ossessioni schiavizzanti dei social, dell’ultimo prodotto tecnologico o della fidanzata sempre più giovane e bella. Perché solo l’incontro con gli altri, la ricerca spirituale, il ritorno al vecchio mondo fisico in difesa dell’ambiente, sono le tappe di un processo di guarigione personale che è la vera rivoluzione da cui ognuno dovrebbe partire per salvare il pianeta.

 

EXPORT MANAGER: UNA GUIDA OPERATIVA PER CRESCERE NEI MERCATI ESTERI

Nella complessità dell’attuale contesto economico, l’export rappresenta l’unica strada che consente alle PMI italiane di crescere e prosperare nel medio-lungo periodo. I mercati internazionali in cui esse si muovono sono tuttavia sempre più articolati e competitivi e, a differenza di quelli locali, sono complicati dalla presenza di barriere sociali e relazionali e da peculiarità legate alla gestione delle transazioni e del post-vendita. In tale scenario, l’export manager risulta una figura assolutamente centrale per consentire alle imprese di avviare, sviluppare e gestire l’esportazione di beni e servizi e, più generale, di attivare il processo di internazionalizzazione. In quest’ottica il libro di Luca Gatto e Marco Sanfilippo “Export manager. Guida operativa per crescere nei mercati esteri” rappresenta un vero e proprio vademecum per una professione in ascesa, i cui compiti e relative attività specifiche sono oggi dettagliatamente definiti dalla norma UNI 11823. Dalla valutazione dell’azienda all’analisi del mercato, dalla definizione della strategia di ingresso nei paesi target al disegno di un modello di business specifico, dalla valutazione alla gestione dei rischi, dalla redazione all’implementazione dell’Export Business Plan fino al monitoraggio dei KPI: per ogni attività gli autori illustrano, in modo estremamente pragmatico e col supporto di casi ed esempi, tanto le competenze tecniche necessarie quanto le capacità manageriali più soft, senza trascurare le implicazioni del processo di digitalizzazione che investe oramai ogni fase di questo mestiere poliedrico. “L’export manager è una figura professionale”, spiegano gli autori, “che richiede anni per la sua formazione, per questo motivo spesso le PMI fanno ricorso a temporary export manager e le imprese medio-grandi convertono proprie risorse commerciali formandole su tematiche trasversali. A livello formativo esistono tuttavia pochi libri sull’export management, che possono essere raggruppati in due categorie: libri di metodo (o teorici) e libri pratici scritti da export manager. In entrambe le categorie gli aspetti legati alla trasformazione digitale sono trattati in modo non integrato. È proprio alla luce dei limiti delle pubblicazioni esistenti e delle modifiche normative e strutturali nell’export management – guidate dalla digitalizzazione – che abbiamo pensato che fosse opportuno realizzare un testo a supporto dell’attività di questa professione. Questo libro non vuole essere un manuale né tantomeno un compendio di esperienze pratiche, ma un vademecum che percorre tutte le attività che l’export manager deve sviluppare nel suo lavoro, coerentemente con quanto richiesto dalla norma UNI”.

 

 

 

ANTONIN SCALIA, IL RITRATTO DI UN GIUDICE USA

Per quasi trent’anni giudice della Corte suprema statunitense, Antonin Scalia (1936-2016) è stato tra i giuristi più noti e influenti al mondo. La sua fama è legata all’elaborazione e alla difesa di un particolare metodo di interpretazione giuridica conosciuto come «originalismo» o «testualismo», in forza del quale le leggi – compresa la Costituzione – devono essere interpretate secondo il significato che alle loro parole avrebbe attribuito un cittadino medio al tempo della promulgazione. La sua figura è tratteggiata nel libro “Antonin Scalia”, di Giuseppe Portonera, edito da IBL Libri. Questa impostazione tecnica è retta da una precisa opzione politico-culturale: il giudice deve applicare la legge per come è, e non per come vorrebbe che fosse, perché spetta al popolo la responsabilità di determinare il corso del rinnovamento sociale. Il libro mira a soddisfare due scopi. Il primo è descrivere la judicial philosophy di Scalia, ossia i metodi interpretativi e le dottrine costituzionali che egli ha coltivato per tutta la vita, dal momento che è necessario conoscere nella loro interezza le sue idee sul ruolo del giudice nella società, prima di formarsi un’opinione compiuta sulla loro correttezza. Il secondo è verificare quali peculiari aspetti del pensiero di Scalia possano essere di utile impiego all’interno del contesto italiano, affinché la conoscenza dell’autore non resti fine a se stessa, ma possa invece costituire il lievito di una specifica proposta giuridica e culturale.

 

TORNA LA FESTA DEL LIBRO MEDIEVALE E ANTICO DI SALUZZO

“Uno spirto celeste, un vivo sole”: sulla scia dei versi di Francesco Petrarca che ritraggono la donna amata, torna la Festa del libro medievale e antico di Saluzzo, manifestazione libraria e fieristica nata nel 2021 per raccontare e approfondire la cultura e storia medioevale attraverso romanzi, saggi, lezioni magistrali, spettacoli, performance, concerti, momenti conviviali e cene a lume di candela, azioni pittoriche, occasioni di giochi a tema, laboratori per adulti, bambine e bambini. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e dalla Città di Saluzzo, in collaborazione con Salone Internazionale del Libro di Torino, che ne cura il programma, e Fondazione Amleto Bertoni, la seconda edizione della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo si svolgerà da venerdì 21 a domenica 23 ottobre 2022, con diversi momenti di avvicinamento nelle giornate precedenti a partire da sabato 15 ottobre e la serata conclusiva mercoledì 26 ottobre 2022. Come fa intendere il verso di Petrarca, tratto da una poesia del suo Canzoniere, l’edizione 2022 sarà dedicata alle donne nel Medioevo, per cercare di esplorare tutto ciò che caratterizzò la figura femminile in questo periodo storico, e per omaggiare Chiara Frugoni, scomparsa ad aprile. Frugoni, una delle più note e apprezzate medievaliste, non solo in Italia, fu ospite acclamata nell’edizione 2021, quando tenne una lectio magistralis sulle forti personalità femminili nel Medioevo che registrò il tutto esaurito.

SILONE OGGI, IN ITALIA E ALL’ESTERO

È fresco di stampa il libro “Silone oggi in Italia e all’estero” nella coedizione di Angelus Novus e One Group Edizioni. Oltre alla pubblicazione degli Atti dell’omonima Tavola rotonda tenuta al Mediamusem di Pescara coordinata dal poeta e scrittore Dante Marianacci, con la partecipazione degli studiosi e saggisti siloniani Maria Nicolai Paynter, Antonio Gasbarrini, Angelo De Nicola, Gabriella Albertini, Nicoletta Di Gregorio, il volume è arricchito, nella prima parte titolata “Ignazio Silone in Europa e per l’Europa”, da quattro suoi testi  –  proposti dall’autore – coprenti l’arco temporale 1928-1947. Dagli stessi, tre dei quali redatti mentre era in esilio in Francia e in Svizzera, è possibile ripercorrere, già dagli eloquenti titoli degli inediti Questione della lotta per il diritto d’asilo e, scritta in francese, Una lettera autografa dal carcere Svizzero (rispettivamente del 1928 e 1942), Il Terzo Fronte, Missione europea del socialismo (1947), la meno nota figura del rivoluzionario comunista pescinese Secondino Tranquilli (alias Ignazio Silone) prima e del «cristiano senza chiesa e socialista senza partito», poi. Una serie di altri documenti pubblicati nel libro – reperiti sempre dall’autore in vari archivi – fanno poi da basso continuo alla tesi di fondo esplicitata nel suo saggio finale “Le false accuse contro Ignazio Silone”. Dalla cui lettura è possibile rendersi conto della totale inconsistenza della delegittimazione etico-politica siloniana tentata, a suon di scoop, da alcuni storici revisionisti, e non solo. Ad emergere così, tra un’incalzante pagina e l’altra, è la possente figura non solo del grande scrittore abruzzese che continua ad essere letto e tradotto in tutto il mondo, ma di uno dei più importanti pensatori ed intellettuali europei del Novecento

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