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La giornalista Cristina Penco racconta “I Windsor”

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

La giornalista Cristina Penco racconta “I Windsor”

È arrivato nelle librerie italiane “I Windsor. Da Giorgio V a Carlo III, tutta la dinastia di Elisabetta II”, scritto da Cristina Penco ed edito da Diarkos. “Sopravvivere, a qualunque costo”. È passato più di un secolo da quando, nel 1917, Giorgio V dovette attuare una vera e propria operazione di rebranding della monarchia britannica: nell’anno più buio della Prima guerra mondiale, il nome della dinastia Sassonia Coburgo Gotha Wettin, di origine tedesca e dunque legato al nemico militare, fu cambiato radicalmente. E così, con un vincente richiamo al castello simbolo della Corona e al glorioso passato di eroici condottieri, nacquero i Windsor. Allo stesso modo, ai nostri giorni, durante il Giubileo di Platino di Elisabetta II, la casata ha dovuto affrontare profondi mutamenti fuori e dentro il Palazzo. Oggi gli eredi di Sua Maestà, Carlo e William, si ritrovano a fare i conti con una pesante eredità. E con un’istituzione che deve mostrare di essere al passo coi tempi innovandosi, pur mantenendosi solida. In mezzo a scandali che rimbalzano su tabloid e social, con principi come Andrea ed Harry che – per motivi differenti – perdono titoli, gradi militari e privilegi. E mentre Kate appare sempre più matura e consapevole del proprio ruolo, pronta di tutto punto a diventare, un giorno, regina consorte d’Inghilterra, la combattiva Meghan potrebbe lanciarsi in un’ambiziosa scalata politica in America. Che futuro attende, dunque, i Windsor dopo la morte della più longeva monarca del Regno Unito, la più grande del Novecento? Quali sono le nuove sfide a cui oggi è chiamata la Royal Family, tra passaggi generazionali e Brexit, postpandemia e guerra in Ucraina? Il libro, che riparte dalla precedente Saga dei Windsor in una nuova versione aggiornata e arricchita dagli ultimi avvenimenti internazionali, riprende eventi e protagonisti che hanno caratterizzato i fulgidi settant’anni sul trono di Elisabetta II. Tra le tante luci e qualche ombra di una Corona che, come un’araba fenice, finora ha saputo reggere ai contraccolpi delle varie crisi e reinventarsi ciclicamente, rimanendo avvolta per decenni in un alone di regalità e mistero che continua ad affascinare milioni di persone in tutto il mondo.

FRANCESCO SALA METTE SU CARTA LE STORIE DI “CAPITALE CRIMINALE”
Tutti i misteri e i crimini di Roma degli ultimi quarant’anni nell’attento racconto dell’attore e regista Francesco Sala che, dopo aver conquistato l’etere con l’omonimo podcast, raggiunge le librerie italiane. "Capitale criminale. Gialli e misteri della città eterna" di Francesco Sala (Collana L'Erudita, Edizioni Giulio Perrone Editore) racconta i principali fatti di sangue della Capitale degli ultimi decenni: il delitto Pasolini, il mostro del Circeo, il rapimento Grazioli, il clan dei Marsigliesi e la nascita, ascesa e declino della Banda della Magliana. Trame di potere che si intrecciano a disegni di malavita, gialli risolti e irrisolti, fatti inspiegabili o radicati nell’odio ideologico; storie che si intrecciano con la Storia e con la società che la vive e subisce. L’autore e regista Francesco Sala connette queste narrazioni criminali in maniera argomentativa, cronologica, emotiva. E lo fa avvalendosi della sua pluriennale esperienza teatrale, che lo vede sia attore che regista. Il risultato è una sorta di un ottimo radiodramma che si arricchisce di tante informazioni sui casi che si affrontano e si intrecciano tra loro. Un suggestivo reportage sulla società, sulla cultura, sulla storia. Sala ci racconta i dettagli, i protagonisti di queste storie, mettendosi, con lucida obiettività, dalla parte sia di vittime che di carnefici.

UNA GUIDA PER RISCOPRIRE “ROMA IN BICI”
Doppia presentazione organizzata dalle Edizioni il Lupo per l'uscita della guida Roma In Bici, Un museo all'aperto di José M. Carcione. Alla FIAB Roma Ruotalibera (zona Garbatella), venerdì 4 novembre alle ore 18:30, saranno presenti l'autore e la giornalista Cecilia Gentile. Insieme illustreranno i percorsi e gli itinerari selezionati nel libro per far conoscere zone della Capitale anche inesplorate e numerose zone di interesse che integrano le immersioni nel verde di Roma con monumenti e luoghi della cultura. Il giorno successivo, sabato 5 novembre a partire dalle ore 10:30, con appuntamento a Porta Pia (esattamente all’inizio di Via Nomentana dove inizia la ciclabile), prenderà il via una biciclettata con l'autore per vivere in prima persona l'esperienza su due ruote seguendo uno degli itinerari trattati nel libro. Dal punto di partenza, raggiungibile con la Metro B fino a Castro Pretorio, si percorrerà in gruppo tutta la ciclabile della Nomentana, si passerà per la Stazione Nomentana e si entrerà per un tratto nel Parco dell’Aniene e, a seguire, Villa Ada, con pausa pranzo e presentazione del libro nei pressi del Chiosco/Bar. Si ripartirà poi percorrendo tutta Villa Borghese e si uscirà a Piazza del Popolo, con ciclabile sul Tevere, puntando verso Sud fino a Ponte Sublicio, da cui i ciclisti potranno riprendere la Metro B traversando Testaccio.

“LA PACE”, UN SAGGIO PER CONOSCERE IL PENSIERO DI CESARE ZAVATTINI
Un tema di estrema attualità che è stato una costante ossessiva dell'esistenza di un grande intellettuale che si è speso con una ostinazione inesauribile, generosa, implacabile per una cultura di pace. “LA PACE. Scritti di lotta contro la guerra, secondo Cesare Zavattini”, è l'argomento del saggio, curato da Valentina Fortichiari ed edito da La Nave di Teseo, con postfazione di Gualtiero De Santi, che sarà presentato a Roma, presso la sede dell'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di cui lo stesso Zavattini fu primo presidente. Nella sala a lui dedicata, sabato 29 ottobre alle ore 17:30, la curatrice, insieme al direttore del Premio Zavattini Antonio Medici, alla studiosa Stefania Parigi e alla produttrice cinematografica Marina Piperno, dialogheranno sul volume di recente uscita, un vero e proprio "atlante della Pace", composto di sceneggiature e idee per film, interventi, lettere pubbliche e messaggi agli amici, con molti materiali inediti, per raccontare l'instancabile contributo alla vita civile di un maestro della letteratura italiana. Una raccolta di quarant'anni di impegno civile contro la guerra, tra invocazioni, idee, progetti, interviste, di appelli all'umanità, di battaglie, che vide ZA in prima linea con un impegno socio-politico e un compito civile, morale, umanitario, che oggi nessun protagonista della storia dopo Gandhi, Martin Luther King, Nelson Mandela, né alcun opinionista o intellettuale del nostro Paese appare incline a perseguire con tanto accanimento.

ARRIVA UN CENSIMENTO DELLE OPERE MILANESI: “ARTE PUBBLICA. MILANO”
Il volume di Angela Maderna e Michele Robecchi, “Arte Pubblica. Milano”, edito da Postmediabooks, colma una vistosa lacuna, quella di un censimento puntuale delle opere di arte pubblica (sculture e installazioni) prodotte dagli inizi del XX secolo al momento attuale per la città di Milano, mentre per i monumenti ottocenteschi esistono già regesti e studi più approfonditi. I due autori hanno compiuto, nelle loro stesse parole, “una ricognizione fatta di studio ma anche di lunghe camminate diurne e notturne affrontate con sguardo vigile”, restituendo per ogni opera una scheda in cui il tono divulgativo e accessibile cela un lavoro di ricerca di grande rigore. Un centinaio di opere, raggruppate in mappe corrispondenti ai nove Municipi in cui la città è suddivisa, con un’appendice che sconfina in un paio di parchi limitrofi ai confini comunali. Le schede sono corredate non da fotografie ma dalle belle illustrazioni di Marco Fanuli, che stimolano il lettore a correre a verificare sul posto colori e materiali che il disegno evoca soltanto. Il volume vuole essere anche uno stimolo a riflettere sulle politiche di acquisizione e produzione delle opere di arte pubblica da parte della città di Milano, nonché sulla loro catalogazione scientifica e sulla loro conservazione, ed è su questi temi che i due autori si intratterranno con l’Ufficio Arte negli Spazi Pubblici l’organismo del Comune di Milano chiamato ad occuparsi proprio di queste politiche. Angela Maderna è storica e critica d’arte, collabora stabilmente con il mensile Domus e il quotidiano Domani, è autrice de “L’altra metà dell’avanguardia quarant’anni dopo” (Postmediabooks, 2020). Michele Robecchi è un critico d’arte e curatore di base a Londra, dove dirige una collana di monografie di artisti contemporanei per la Phaidon Press.

(© 9Colonne - citare la fonte)