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direttore Paolo Pagliaro

Pittura su pietra a Roma tra Cinquecento e Seicento

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

Pittura su pietra a Roma tra Cinquecento e Seicento

Dallo scorso 25 ottobre fino al 29 gennaio 2023 la Galleria Borghese di Roma ospiterà la mostra "Meraviglia senza tempo. Pittura su pietra a Roma tra Cinquecento e Seicento", a cura di Francesca Cappelletti e Patrizia Cavazzini. La mostra è dedicata alla tecnica della pittura su pietra, la cui invenzione si deve al pittore Sebastiano del Piombo, forse già prima del Sacco di Roma del 1527, il quale riprese una pratica antica citata da Plinio. La mostra, con oltre 60 opere provenienti da musei italiani e stranieri e da importanti collezioni private, è stata pensata per attirare l'attenzione del pubblico su questa produzione di oggetti singolari e si inserisce in un percorso di ricerca iniziato nel 2021 con l'approfondimento del tema della Natura e del Paesaggio all'interno della collezione della Galleria. La collezione stessa, infatti, raccolta da Scipione Borghese nei primi tre decenni del Seicento, presenta esempi di pittura su pietra di notevole interesse. (gci)

"HOT SPOT": COLLETTIVA PER RIFLETTERE SULL'AMBIENTE
Dallo scorso 24 ottobre fino al 26 febbraio 2023 la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospiterà la mostra collettiva "Hot Spot", a cura di Gerardo Mosquera. L'esposizione prende il titolo dall'omonima opera di Mona Hatoum ("Hot Spot III", 2009) inclusa in mostra: una grande installazione in ferro e neon che raffigura il pianeta Terra acceso da una luce rossa che simboleggia i conflitti che lo rendono rovente. L'opera racconta di come l'organizzazione della società umana sembra condurre alla catastrofe ambientale. Il percorso espositivo riunisce le molteplici reazioni a queste condizioni da parte degli artisti, attraverso la forza poetica dell'arte: le opere selezionate, infatti, approfondiscono la complessità della situazione attuale proponendo più che una visione di denuncia un attivismo estetico che intende stimolare la riflessione e sensibilizzare al disastro, per immaginare un diverso rapporto con il pianeta. La mostra, pensata appositamente per gli spazi della Galleria, presenta le opere di 26 artisti provenienti da tutto il mondo e appartenenti a generazioni differenti: Ida Applebroog, John Baldessari, Johanna Calle, Pier Paolo Calzolari, Alex Cerveny, Sandra Cinto, Jonathas de Andrade, Filippo de Pisis, Mona Hatoum, Ayrson Heráclito, Ibeyi, Chris Jordan, Juree Kim, Glenda León, Ange Leccia, Cristina Lucas, Cecylia Malik, Gideon Mendel, Raquel Paiewonsky, Michelangelo Pistoletto, Alejandro Prieto, Davide Rivalta, Andrea Santarlasci, Allan Sekula, Daphne Wright e Rachel Youn. (gci)

"LA PITTURA SI FA POESIA": A ROMA LE OPERE DI GIULIO TURCATO
Dallo scorso 29 ottobre fino al 26 novembre la Galleria Lombardi di Roma ospiterà la mostra "La Pittura si fa poesia" di Giulio Turcato, curata da Lorenzo Lombardi, con testi in catalogo di Alberto Dambruoso, Sibilla Panerai e Ilaria D'ambrosi. Tra i maggiori artisti del secondo dopoguerra, Turcato attinge al colore quale elemento principale della sua pittura, creando inattesi incontri cromatici. La sperimentazione dei materiali come sabbia, collanti e polveri fluorescenti dagli effetti cangianti contribuiscono a quel senso di evocazione e bagliore del colore che, nelle opere di Turcato, è in grado di generare un'espressione nuova del reale. Tra le opere presenti in mostra spiccano "Forme vaganti", "Paesaggio urbano", esposto al Premio Michetti nel 1988, "Atmosferico notturno", "Composizione cangiante" e i "Subacquei". Il percorso espositivo ripercorre così, attraverso una ventina di opere, il percorso di Turcato dagli anni cinquanta agli anni ottanta. (gci)

"UNA BIZZARRA BELLEZZA": A CREMA LA GRAFICA EUROPEA DI EMILIO MANTELLI
Dallo scorso 22 ottobre fino all'11 dicembre il Museo Civico di Crema e del Cremasco nelle sue Sale Agello ospiterà la mostra "Una bizzarra bellezza. Emilio Mantelli e la grafica europea" a cura di Edoardo Fontana e prodotta dallo stesso Museo e dal Comune di Crema - Assessorato alla Cultura. Sono previste visite guidate gratuite con il curatore Edoardo Fontana il 12 novembre alle ore 10.30 e l'11 dicembre alle ore 16.30. Le visite guidate sono l'occasione per scoprire il percorso espositivo e la vicenda artistica e umana dello xilografo Emilio Mantelli (1884-1918), approfondendo il contesto del ricco panorama dell'incisione italiana ed europea dei primi anni del Novecento, del quale Mantelli fu figura di spicco e artista tra i più significativi, e vedere le opere e i documenti pervenuti al Museo di Crema da numerosi prestiti di collezioni pubbliche e private. La mostra si avvale di prestatori d'eccellenza: Biblioteca Comunale Aurelio Saffi (Forlì), Biblioteca Statale (Cremona), Collezione Simone Bandirali (Crema), Collezione Emanuele Bardazzi (Firenze), Collezione Gianignazio Cerasoli (Forlì), Collezione Mauro Chiabrando (Milano), Collezione Conforto Pagano (Milano), Collezione Guicciardo Sassoli de' Bianchi Strozzi (Bologna), Gabinetto di Disegni e Stampe di Palazzo Rosso (Genova), Galleria d'Arte Moderna di Genova Nervi (Genova), Galleria d’Arte Moderna Giannoni (Novara), Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (Roma), Istituto Lombardo di Cultura - Accademia di Scienze e lettere (Milano), Palazzina delle Arti "L. R. Rosaia", Civiche collezioni d'arte (La Spezia), Pinacoteca Nazionale di Bologna, Collezione Luciana Tabarroni (Bologna). Il Comitato scientifico è composto da Emanuele Bardazzi, Edoardo Fontana, Giorgio Marini, Francesco Parisi, Margherita Priarone, Marzia Ratti e Giuseppe Virelli. (gci)

APRE A MILANO SOGGETTIVA GALLERY
Dal 18 novembre fino al 14 gennaio 2023, Soggettiva Gallery a Milano inaugura il suo spazio con la mostra "MOSTRI (sacri) vs MOSTRI (e basta)", con opere inedite appositamente realizzate, di sei artisti internazionali: Tiziano Pantano, pseudonimo Tizio 0.32; Francesco Chiappara, pseudonimo Prenzy; Francesco Casolari; Daniel Dabrek; Silvia Cocomazzi; Adam Juresko. L'anteprima per la stampa è prevista per il 17 novembre alle ore 11.00. La galleria è la prima in Italia interamente dedicata all'immaginario del cinema e al mondo degli Alternative Movie Poster, locandine cinematografiche "alternative" alle originali, un nuovo progetto ideato da Alberto Bozzoli e Raoul Simoni, già artefici del celebre spazio milanese "Il Cinemino". Il nome dello spazio è mutuato dall'espediente narrativo definito dalla soggettiva cinematografica, un tipo di inquadratura che corrisponde allo sguardo assimilabile generalmente alla visione in prima persona. (gci)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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