Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Roma: viaggio nell’arte di Bob Dylan

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

Roma: viaggio nell’arte di Bob Dylan

Al via a Roma, al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, la mostra Bob Dylan. Retrospectrum, a cura di Shai Baitel, prima retrospettiva in Europa dedicata alle opere di arte visiva di una delle più importanti icone della cultura contemporanea mondiale. Dopo essere stata al MAM di Shanghai e al Patricia & Phillip Frost Art Museum di Miami, la mostra approda a Roma in una versione completamente ripensata per interagire con gli spazi dinamici e avveniristici del MAXXI di Zaha Hadid. Sponsor Ferrovie dello Stato e UniCredit. Esposte oltre 100 opere tra dipinti, acquerelli, disegni a inchiostro e grafite, sculture in metallo, materiale video, che esplorano oltre 50 anni di attività creativa di Bob Dylan. Dice lo stesso cantautore: “E’ molto gratificante sapere che le mie opere visive siano esposte al MAXXI, a Roma: un museo davvero speciale in una delle città più belle e stimolanti del mondo. Questa mostra vuole offrire punti di vista diversi, che esaminano la condizione umana ed esplorano quei misteri della vita che continuano a lasciarci perplessi. È molto diversa dalla mia musica, naturalmente, ma ha lo stesso intento". I lavori esposti mettono in luce quei motivi che da sempre fanno parte dell’immaginario di musicista di Dylan e che tornano, sotto forma di disegno e di colore, anche nei suoi dipinti.

I MUSEI REALI DI TORINO CELEBRANO IL GENIO DI REMBRANDT

Dallo scorso 14 dicembre fino al 16 aprile 2023, i Musei Reali di Torino, allo Spazio Scoperte della Galleria Sabauda, ospiteranno la mostra "Rembrandt incontra Rembrandt. Dialoghi in Galleria". L'esposizione, che celebra il genio del più grande maestro olandese del Seicento, è composta da una selezione di 22 opere tra dipinti, disegni e acqueforti. Fulcro dell'esposizione è "La cena in Emmaus" del Musée Jacquemart-André di Parigi, in prestito ai Musei Reali grazie alla policy di scambio adottata per rafforzare la collaborazione tra le istituzioni culturali italiane ed europee. L'opera è posta a confronto con il "Ritratto di vecchio dormiente" della Galleria Sabauda, uno dei soli tre dipinti dell'artista presenti nelle collezioni nazionali. Le due opere, databili al 1629, sono rappresentative della fase giovanile di Rembrandt (Leida, 1606 - Amsterdam, 1669) e costituiscono significativi esempi della maestria del pittore nell'uso del colore, nella modulazione della luce e nella trasfigurazione poetica dei soggetti tratti dalla realtà quotidiana e dalla storia sacra. L'allestimento è arricchito da un supporto multimediale, realizzato in collaborazione con VisivaLab, che permette di esplorare il dipinto torinese attraverso un'immagine ad altissima risoluzione per conoscerne la storia, tante curiosità e scoprire chi si potrebbe celare dietro il volto del vecchio addormentato. "La mostra propone un percorso sullo straordinario patrimonio legato al maestro olandese conservato ai Musei Reali - spiega la direttrice Enrica Pagella - e intende portare all'attenzione del pubblico le ricche raccolte di arte fiamminga e olandese, che rappresentano una peculiarità, sia per consistenza, sia per qualità, nel panorama delle collezioni pubbliche italiane".
(gci)

"TRA LE MURA": A ROMA LA MOSTRA DI STEFANO LAZZARI

Dallo scorso 13 dicembre fino al 26 febbraio 2023, il Museo delle Mura di Roma ospiterà la mostra "Stefano Lazzari. Tra le mura" a cura di Tommaso Strinati, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da Bottega Tifernate, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. L'esposizione mette in mostra due serie di dipinti dell'artista umbro Stefano Lazzari, che rendono omaggio allo spazio museale di Porta San Sebastiano raffigurandone scorci inusuali e combinazioni di dettagli nascosti. Nello specifico, Lazzari ha realizzato due serie di dipinti, otto tondi e un polittico di quattordici elementi, in tutti i casi tempere su tavola, che ripropongono scorci inusuali del museo, come farebbe un turista curioso attratto da dettagli minimi che estrapolati, manipolati e ingranditi possono diventare materiale "instagrammabile" oppure una sequenza pittorica dal sapore Pop. L'autore, classe 1971, è alla prima esperienza personale ma ha al suo attivo un lungo cammino come copista d'eccellenza, avendo ideato più di vent'anni or sono una delle poche aziende al mondo specializzate nella riproduzione delle opere d'arte antiche con tecniche originali, la Bottega Tifernate, oltre ad aver brevettato nel 2000 la Pictografia.
(gci)

"URBAN ART ROMA": OTTO ARTISTI RACCONTANO LA STREET ART DELLA CAPITALE

Fino al 21 gennaio lo spazio romano Rione Roma (via dell'Arco di Parma, 18) di Bluecheese Project APS ospiterà la mostra collettiva "Urban Art Roma", ad ingresso libero previa prenotazione. L'esposizione, che aderisce a RAW Rome Art Week per illuminare di cultura le notti romane, comprende le opere di otto artisti, coinvolti per raccontare i muri della città: Harry Greb, Merioone, Zatox, Koi, Tina Loiodice, Mellu, Meyo e Dr.Frode.
(gci)

ROMA: PROROGATA "ANCHE SE IL TEMPO PASSA" SU LUCIO DALLA

La mostra "Lucio Dalla - Anche se il tempo passa" al Museo dell'Ara Pacis di Roma, curata da Alessandro Nicosia insieme alla Fondazione Lucio Dalla, è stata prorogata fino al 5 febbraio 2023, in seguito all'afflusso di 20mila visitatori. L'esposizione, inaugurata lo scorso 21 settembre e dedicata ad uno dei più amati cantautori italiani e internazionali, è stata promossa e prodotta da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzata e realizzata da C.O.R. - Creare Organizzare Realizzare con il sostegno di Regione Lazio, patrocinata da RAI con la partecipazione di Archivio Luce Cinecittà, con special partner Lavoro più, supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, collaborazione tecnica di Universal Music Publishing Group, SIAE Società Italiana degli Autori e degli Editori, BIG - Broker Insurance Group, catalogo di Skira editore e sponsor tecnico Città del Sole. "Un bilancio decisamente positivo - dichiara il curatore Alessandro Nicosia - la mostra ha attirato un pubblico eterogeneo, ma soprattutto tanti giovani, trascinati dal grandissimo talento dell’artista e da un forte desiderio di conoscenza".
(gci)

COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM, NEL 2023 EDMONDO BACCI E DUCHAMP
Ad aprire la stagione espositiva della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia, dal 1° aprile al 18 settembre 2023, sarà "Edmondo Bacci. L'energia della luce", a cura di Chiara Bertola, responsabile del programma di arte contemporanea della veneziana Fondazione Querini Stampalia. Con circa 80 opere, tra dipinti e disegni inediti, provenienti da musei e collezioni private nazionali e internazionali, si tratta della prima retrospettiva dedicata all'artista veneziano Edmondo Bacci (1913-1978). La mostra vuole rendere omaggio all'artista concentrandosi sul periodo più lirico e felice della sua produzione, ovvero gli anni '50, che hanno segnato il suo successo, nella cornice veneziana, suo luogo di nascita e d'ispirazione, nonché la sua consacrazione alla XXIX Biennale Internazionale d'Arte di Venezia del 1958, che gli dedicò un'intera sala. L'anno della Collezione Peggy Guggenheim proseguirà con un tributo a Marcel Duchamp (1887-1968), a cui il museo dedicherà, dal 14 ottobre 2023 al 25 marzo 2024, la mostra "Marcel Duchamp e la seduzione della copia", a cura di Paul B. Franklin, studioso indipendente residente a Parigi ed esperto di Marcel Duchamp. Il fulcro della mostra sarà "Scatola in una valigia" (1935-41), capolavoro oggi parte della Collezione, un museo portatile contenente 69 repliche e riproduzioni in miniatura dell'opera di Duchamp, che la mecenate americana acquistò dall'artista nel 1941. L'esposizione presenta importanti prestiti da prestigiosi musei italiani e americani, come il Philadelphia Museum of Art, nonché da diverse collezioni private, tra cui una trentina di opere provenienti da una collezione privata veneziana. Edmondo Bacci e Marcel Duchamp, dunque, saranno i protagonisti del programma espositivo della Collezione Peggy Guggenheim, che, nel corso 2023, rende omaggio a due grandi interpreti della scena artistica nazionale e internazionale del XX secolo, attraverso due mostre monografiche.
(gci)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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