Un’occasione da non perdere per scoprire i grandi maestri del ‘500: Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo hanno annunciato la proroga sino a lunedì 10 aprile 2023 del progetto espositivo "I colori della fede a Venezia: Tiziano, Tintoretto, Veronese", presso il Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo. La mostra è a cura di don Gianmatteo Caputo e di Giovanni Carlo Federico Villa e vede il supporto organizzativo di MondoMostre. Dal giorno di apertura, il 24 novembre 2022, la mostra ha accolto 27.000 visitatori. La mostra conclude il ciclo di iniziative realizzate nel corso del 2022 per celebrare i 30 anni della Fondazione CRC, istituzione da sempre attiva per sostenere e promuovere attività culturali di valore finalizzate ad accrescere il ruolo e la riconoscibilità del territorio cuneese come centro di produzione culturale. Realizzato insieme a Intesa Sanpaolo nell’ambito di Progetto Cultura, piano pluriennale delle iniziative con cui la Banca esprime il proprio impegno per la promozione dell’arte e della cultura dell’Italia, il progetto offre al pubblico per la prima volta l’una accanto all’altra cinque grandi pale d’altare dei maestri del Rinascimento veneto Tiziano Vecellio, Jacopo Robusti detto il Tintoretto e Paolo Caliari detto il Veronese, provenienti da altrettante chiese veneziane. Ospitata in un’architettura medievale ora monumento nazionale, l'esposizione presenta alcuni fra i più grandi capolavori che la Chiesa veneziana possiede, sia per importanza che per dimensione, opera dei suoi artisti sublimi e più rappresentativi. La mostra si propone di restituire una precisa percezione di come il colore veneziano si sia posto al servizio della narrazione sacra. Le opere presentate, risalenti al periodo compreso tra il 1560 e il 1565, risultano in perfetto dialogo cronologico e stilistico e si confrontano con temi fondamentali nell’iconografia cristiana: l’Annunciazione e l’Incarnazione, il Battesimo di Cristo, l’Ultima Cena, la Crocifissione e la Resurrezione. In queste opere trapela il genio di tre grandi artisti che nell’arco di un lustro mostrano quali siano le istanze della pittura veneziana della seconda metà del Cinquecento, capace di connettere valori stilistici e culturali, influenze tecniche e filologiche, richiami iconografici con ragioni e motivazioni spirituali. La mostra offre, infatti, anche una riflessione sulla religiosità più intima dei tre artisti e di come questi si influenzavano a vicenda, oltre a voler offrire un’occasione di approfondimento del ruolo di queste grandi opere nel loro contesto veneziano. Accompagna la mostra il catalogo edito da MondoMostre a cura di don Gianmatteo Caputo e Giovanni Carlo Federico Villa. Durante l’apertura della mostra è previsto un ampio programma di attività collaterali e laboratori didattici. (gci)
A TORINO L'OMAGGIO A TOLKIEN DI EMANUELE MANFREDI
Il Signore degli Anelli è ormai entrato a tutti gli effetti nella mitologia contemporanea e Tolkien è uno degli autori più influenti della letteratura mondiale di ogni tempo. In Italia - e in particolare a Torino - un nutrito gruppo di artisti e disegnatori celebra la grandezza del mondo di Tolkien con maestria. Ne è una prova la mostra che si tiene dallo scorso 3 marzo fino al 30 marzo alla Scuola Internazionale di Comics di Torino, interamente dedicata alle illustrazioni di un tolkieniano doc, cioè Emanuele Manfredi. Dalla penna di Tolkien, attraverso la rielaborazione dello scrittore Gianluca Meluzzi, le splendide matite di Emanuele Manfredi daranno vita a un'esposizione unica, dove poter ammirare da vicino le tavole originali, interamente fatte a mano, che raccontano e definiscono i luoghi, gli eserciti e le emozioni del più epocale scontro fantasy della Terra di Mezzo: “La Battaglia delle innumerevoli lacrime”. Manfredi, in seguito agli studi sul mondo creato da Tolkien, ha avviato da tempo una collaborazione con varie associazioni culturali tolkieniane Italiane e le sue opere sono presenti al "Museo civico Pietro Micca e dell'assedio di Torino del 1706", al Mufant, Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino e nella collezione tolkieniana del Museo Greisinger di Jenins, in Svizzera. (redm)
A NAPOLI “IL SOGNO DI ESSERE NAPOLETANO” SU LUCIO DALLA
Arriva a Napoli l’affascinante viaggio nel mondo di Lucio Dalla, iconico e innovativo cantautore, immortale, prerogativa solo dei grandissimi artisti. Non esiste luogo migliore per celebrarlo nel giorno del suo 80° compleanno, con la grande mostra-evento ribattezzata per l’occasione “Lucio Dalla. Il sogno di essere napoletano” dedicata al genio umano e musicale, realizzata a Napoli dallo scorso 5 marzo fino al 25 giugno al MANN - Museo Archeologico Nazionale di Napoli, tra le più antiche e importanti istituzioni culturali al mondo. Un viaggio che parte dall’infanzia e ripercorre un percorso straordinario di vita e memoria collettiva, al ritmo delle note delle sue straordinarie canzoni. Tutto nasce da una lunga ricerca di materiali, molti dei quali esposti per la prima volta, che documentano l’intero cammino umano e artistico di uno dei più amati artisti italiani e internazionali. Lucio Dalla ha segnato in modo assolutamente unico e innovativo la storia della musica italiana. Un cantore di vita e suoni che con graffiante ironia e sguardo poetico ha conquistato il cuore di tutti, non solo musicista ma anche attore, scrittore, regista teatrale, amante dello sport e appassionato di motori, danza, opera lirica, pittura, letteratura, con un numero impressionante di interessi. Così, attraverso documenti, foto, copertine dei dischi, video, oggetti, abiti di scena, locandine dei film a cui ha partecipato, manifesti, la ricca collezione di cappelli e berretti, è possibile scoprire l’intimità del cantautore e vivere la forza della sua musica. Oltre dieci le sezioni in cui è suddivisa l’esposizione: La sua musica, Famiglia-Infanzia-Amicizie-Inizi musicali, Dalla si racconta, Il clarinetto, Dalla e Napoli, Il cinema, il teatro, la televisione, Dalla e Roversi, Universo Dalla, Il museo Lucio Dalla. La sezione inedita Dalla e Napoli è dedicata al rapporto tra il cantante e il capoluogo campano, città che inevitabilmente lo ha incantato e grande fonte di ispirazione per le sue canzoni. Insieme ai documenti che ci raccontano la sua vita, l’arte e le sue passioni, la mostra offrirà allo spettatore l’opportunità di un incontro unico e speciale con l’artista. La mostra è arricchita anche da un importante catalogo edito da Skira che contiene storia, immagini e anche un lungo elenco di straordinarie testimonianze che aiutano a comprendere nel profondo il suo eclettico carattere. La mostra, promossa da MANN e Fondazione Lucio Dalla con Ministero della Cultura, con la collaborazione e il sostegno di Regione Campania e Fondazione Campania dei Festival è organizzata e prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare. L’esposizione a cura di Alessandro Nicosia con la Fondazione Lucio Dalla, fa parte delle iniziative “Il MANN per la città” e vede la partecipazione di Archivio Luce Cinecittà con il patrocinio di RAI e la collaborazione tecnica, tra gli altri, di SIAE. (redm)
A BOLOGNA PER SCOPRIRE I PICTURE BOOK DI BEATRICE ALEMAGNA
Un'occasione di scoprire la più grande autrice italiana contemporanea di picture book. Si tratta di “Le cose preziose. L’ostinata ricerca di Beatrice Alemagna”, monografica dedicata a Beatrice Alemagna che la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna promuove nei suoi spazi espositivi bolognesi di Palazzo Paltroni, dallo scorso 6 marzo fino al 26 aprile. Curata da Hamelin con il sostegno di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e la collaborazione di Bologna Children’s Book Fair, Topipittori e Festival Gribouillis, la mostra si candida ad essere uno degli eventi principali della 60ma edizione della Fiera del Libro per Ragazzi e il main event di "BOOM! Crescere nei libri", il festival diffuso promosso dal Comune di Bologna e BolognaFiere e curato dal Settore Biblioteche e Welfare culturale e da Hamelin nell’ambito del Patto per la Lettura Bologna, che ogni anno porta in città le eccellenze dell’illustrazione e della letteratura per ragazzi mondiale. L’esposizione, realizzata insieme ad Alemagna dopo un meticoloso lavoro di ricerca, presenta oltre 200 opere dell’artista, percorrendone l’intera carriera. Quello della ricerca, a partire dal titolo, è uno dei fili rossi che attraversa tutta l’esposizione e diventa visibile grazie a un significativo corpus di bellissimi materiali inediti (schizzi, bozzetti, grandi disegni e taccuini) dove il flusso creativo dell’autrice prende la sua prima forma dando modo ai visitatori di entrare per la prima volta, letteralmente, nella “officina” Alemagna. Il percorso espositivo non vuole seguire un ordine cronologico ma si concentra sui nodi più profondi della poetica dell’artista, del suo narrare per parole e immagini: la centralità degli spazi, la rappresentazione dell’infanzia, la progressiva mutazione nell’approccio al racconto, la centralità degli oggetti costituiscono le diverse sezioni, senza dimenticare un ampio spazio dedicato alla “sua” Biancaneve e a una serie di omaggi a grandi della storia dell’arte mai esposti prima. Accompagna la mostra l’“Alfabeto Alemagna”, un prezioso volume monografico curato sempre da Hamelin e inserito nella collana Topi Saggi edita da Topipittori: non semplicemente un catalogo ma un vero e proprio saggio monografico diviso in 22 voci (dalla A di Animali alla I di Identità alla T di Teatro, per citarne alcune), che guida il lettore e il visitatore della mostra nelle stratificazioni e nella complessità dell’opera dell’artista, grazie a un ricchissimo repertorio di immagini spesso inedite e agli interventi critici di Hamelin e di studiosi come Martino Negri, Sophie Van der Linden e Giovanna Zoboli. (gci)
A MAMIANO DI TRAVERSETOLO (PR) LE OPERE DI FELICE CASORATI
Una mostra alla scoperta di Felice Casorati: la Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo (PR) ospiterà, dallo scorso 18 marzo fino al 2 luglio, la mostra “Felice Casorati. Il concerto della pittura”, a cura di Giorgina Bertolino, Daniela Ferrari e Stefano Roffi. La mostra ripercorre l’intero arco della pittura di Felice Casorati, iscrivendone il percorso entro la storia dell’arte del Novecento. Inoltre, l’esposizione ricostruisce l’itinerario dell’artista, dagli anni d’esordio alla maturità, con oltre ottanta opere, molti capolavori assoluti, provenienti da istituzioni pubbliche e collezioni private. La Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo prosegue così nell’approfondimento dei protagonisti della pittura italiana del secolo scorso. (gci)
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