Le nuove tecnologie hanno potenzialità dirompenti ma devono essere inclusive, per questo serve collaborazione tra gli Stati, con "regole e standard comuni" che garantiscano i diritti dei cittadini. Lo ha detto il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, intervenendo oggi in Giappone al G7 ministeriale dedicato alla tecnologia digitale."Abbiamo a che fare con tecnologie che da emergenti diventano dirompenti - ha sottolineato Valentini - per la velocità alla quale si diffondono in tutto il mondo. Le nuove tecnologie possono essere dirompenti, ma l'altro lato della medaglia è quello dell'inclusività ed è questo l'obiettivo che vogliamo raggiungere per evitare fratture nelle società e tra le società".
Sul fronte interno alle società, ha sottolineato, "vogliamo ridurre il digital divide, il divario tra le generazioni e vogliamo evitare la perdita di posti di lavoro. Sul piano ambientale: digitale e green sono termini che spesso vengono menzionati insieme ma nella pratica non sempre è così, dobbiamo fare in modo che procedano di pari passo. Sul piano esterno vogliamo evitare che le tecnologie creino nuovi squilibri tra i Paesi".
Per far questo è fondamentale la cooperazione a livello internazionale. "Le tecnologie - ha spiegato - devono essere interoperabili, devono esserci regole e standard comuni che garantiscano sicurezza e protezione" a vari livelli: "protezione della privacy, dell'identità digitale, della proprietà intellettuale". Dietro c'è anche un problema di autonomia strategica: "Dobbiamo incrementare la resilienza delle nostre reti e delle nostre infrastrutture cosi come è importante lavorare insieme sull'uso delle materie prime e delle terre rare".
Nel nuovo contesto mondiale, ha concluso, "nessuno deve essere lasciato indietro. Ma Dobbiamo essere consapevoli che nessuno può aver successo da solo. Dobbiamo procedere insieme, per questo il G7 deve lavorare con gli altri forum e non essere un club isolato ma aperto".
(red – 29 apr)
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione