Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

'Zanzare Tigre'
di Carlo Boumis

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

'Zanzare Tigre' <br> di Carlo Boumis

“ZANZARE TIGRE” DI CARLO BOUMIS

La casa editrice Le Commari Edizioni annuncia l’uscita del libro “Zanzare Tigre” di Carlo Boumis (formato 13x20, pagine 144, illustrazione in copertina di Lavinia Fagiuoli). Il libro dall’11 settembre sarà disponibile nelle librerie fiduciarie  e sullo store online della casa editrice www.lecommariedizioni.it. Dopo l’esordio con il romanzo Scheria nel 2020 e l’impegno come coautore con Silvano Falocco dei due fortunati racconti storici, La Resistenza a Roma. Orazione civile e Roma coloniale per la collana Quaderni di memoria civile, Carlo Boumis torna con un romanzo graffiante, dai toni politicamente scorretti, che racchiude i sentimenti contrastanti di un uomo solo alle prese con una realtà cittadina che non gli appartiene più e dalla quale prova a fuggire. È estate e le zanzare tigre assediano e colpiscono il protagonista, che ne ha un’avversione oltre la soglia della psicosi. Ama gli immigrati e odia i vecchi, che ritiene responsabili del disastro della sua città e del suo paese. Non sopporta più il luogo in cui vive e, per cambiare vita, decide di indagare su uno degli affari mafiosi che immagina dietro le nuove attività commerciali del suo quartiere. Sono nate dopo il covid, per celare attività di riciclaggio e malaffare, in luoghi incongrui, che hanno mantenuto le loro caratteristiche funzionali primitive: una sartoria in una macelleria, un lavaggio macchine in una palestra di danza, una lavanderia in un negozio di pesci tropicali, una sala slot in un’officina meccanica. Vuole “scoprire qualcosa da mettersi proprio nei guai” e poi sfruttare un programma di protezione che lo allontani dal suo paese e gli fornisca una nuova vita e una nuova identità. Si convince che dietro l’attività di una pescheria-ristorante si nasconda lo spaccio di droga. Per procurarsi le prove del fatto, si fa aiutare da un ragazzo del Ghana, Zhuri, che chiede denaro all’ingresso di un negozio di alimentari, e che ha cominciato ad accompagnarlo nel giro della spesa quotidiana. Zhuri lo chiama papà e lui comincia a sentirsi suo padre.

L’AUTORE Carlo Boumis è nato nel 1962 a Roma ed insegna lingua e letteratura italiana e latina in un liceo romano. Si è dedicato alla poesia della prima metà del Novecento e ha pubblicato un saggio su Leonardo Sciascia; si è interessato alla letteratura di fabbrica e alla comunicazione industriale negli anni del boom economico. Ha lavorato per vari anni nell’ambito dell’educazione ambientale.  Ha esordito come narratore con il romanzo Scheria per Le Commari Edizioni; coautore de La Resistenza a Roma. Orazione Civile e Roma coloniale con Silvano Falocco, sempre per Le Commari Edizioni. (red / Gil)

ROBERT SIRICO: L’ECONOMIA DELLE PARABOLE

Oltre il velo della modernità, il potere immortale delle parabole: arriva in libreria l’ultimo libro di Robert Sirico, L’economia delle parabole (Cantagalli 2023 | pp. 232 | euro 19) . Attivo in questioni di politiche pubbliche da più di trentacinque anni, cofondatore del think tank americano Acton Institute for the Study of Religion and Liberty (www.acton.org), padre Sirico ci spiega come e perché, anche dopo così tanto tempo, le parabole mantengono una freschezza e un giudizio chiaro e vero su alcuni aspetti pratici della nostra vita: i rapporti economici, la cura del prossimo, l’attenzione ai più bisognosi, i rapporti in famiglia. E pone alla nostra attenzione le verità più nobili di questi racconti, approfondendo i temi dell’economia, del commercio e dell’etica aziendale. “Uno dei motivi per cui le parabole rimangono così avvincenti – spiega Sirico – è che in esse sono enunciate alcune verità fondamentali, anche sulla dimensione economica della vita, che rimangono invariate anche a fronte dei grandi e profondi cambiamenti tecnologici, demografici e di stile di vita degli ultimi duemila anni. Vista l’attualità di questi racconti, sorge allora spontaneo chiedersi: chi ha pronunciato le parabole, come ha fatto ad esprimere un criterio di giudizio sull’operare dell’uomo così vero da poter risultare valido ancora oggi? Forse le parabole sono il frutto di una profonda conoscenza della natura, dell’animo e della mente umana? Forse chi le ha scritte conosceva in modo perfetto i pregi e i difetti del genere umano? Le parabole attingono da una profonda conoscenza dell’uomo e delle realtà durature della vita, ed è per questo motivo che esse ci offrono lezioni intramontabili. Riguardano argomenti pratici e personali, e sottolineano obblighi morali e spirituali che sottraggono l’uomo da una dimensione egoistica della vita insegnando il valore del bene comune, del rispetto e dell’amore per l’altro. ‘In fondo, la vera ‘Parabola’ di Dio è Gesù stesso, la sua Persona che, nel segno dell’umanità, nasconde e al tempo stesso rivela la divinità. In questo modo Dio non ci costringe a credere in Lui, ma ci attira a Sé con la verità e la bontà del suo Figlio: l’amore, infatti, rispetta sempre la libertà’ (Benedetto XVI)”. (red / Gil)

 ALFONSO LO CASCIO:  “1943: LA RECONQUISTA DELL’EUROPA”                                                                 

Alfonso Lo Cascio firma il libro  “1943: la ‘Reconquista’ dell’Europa. Dalla conferenza di Casablanca allo sbarco in Sicilia”.  Il 1943 segna la svolta della Seconda guerra mondiale. La notte tra il 9 e il 10 luglio non fu solo il momento dello sbarco degli Alleati in Sicilia ma anche il giorno in cui inizia la “Reconquista” dell’Europa, quella lunga rincorsa che si concluderà soltanto a Berlino e riporterà il vecchio continente nell’alveo della libertà e della democrazia. Ma è soprattutto la scelta operata a gennaio nella Conferenza di Casablanca della “resa senza condizioni” che determina il punto di non ritorno: dopo quella risoluzione nulla sarà più come prima. Attraverso il racconto degli avvenimenti, il libro ripercorre quanto accadde in quei mesi. A partire dalle premesse che favorirono l’incontro e i contatti tra gli alleati e portarono a una maggiore unità di intenti e obiettivi comuni, le ragioni degli assenti, ma anche di coloro che furono “costretti” a prendere parte alla Conferenza e, infine, le decisioni che ne scaturirono, consegnate alla storia con la dichiarazione finale e gli accordi per il proseguimento del conflitto. Presente anche una breve cronistoria dell’evento: la ricostruzione giorno per giorno di ciò che avveniva nell’Anfa Camp, la zona militarizzata, creata appositamente e posta sotto la stretta vigilanza dai soldati americani, all’interno della quale si svolse il convegno. Vengono descritte le conseguenze della riunione di Casablanca e le reazioni in Italia da parte del regime, della monarchia e del Vaticano, inoltre i motivi per cui gli Alleati scelsero di invadere la Sicilia e i complessi preparativi dell’Operazione Husky, il più grande intervento anfibio nel Mediterraneo. Immancabile, quando si affronta l’argomento, un capitolo sul ruolo della mafia nello sbarco, che ha visto per molto tempo contrapporsi tesi diverse, anche alla luce dei nuovi documenti resi disponibili dagli archivi militari. E infine il momento in cui si materializzano le conclusioni della Conferenza: l’occupazione del “ventre molle dell’Asse”, con gli Alleati che muovono il primo attacco alla “Fortezza Europa” e conquistano, in appena 38 giorni, l’intera isola.

L’AUTORE Alfonso Lo Cascio, Giornalista pubblicista, è da anni impegnato nell’ambito del volontariato culturale. Tra i fondatori di BCsicilia, l’Associazione a carattere regionale che si occupa di salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, oggi ne è Presidente regionale. Ha inoltre dato vita all’Università Popolare di Termini Imerese. E’ Direttore di “Espero”, rivista di cultura, politica, informazione. Già componente della redazione dell’autorevole periodico “Segno” e collaboratore del prestigioso settimanale “Centonove”, suoi scritti compaiono su diversi giornali e periodici. E’ stato inoltre Direttore de “I racconti di Luvi”, quadrimestrale di Letteratura, poesia e cultura, e fondatore della Casa editrice Don Lorenzo Milani. E’ Direttore responsabile della rivista “Galleria, Rassegna semestrale di cultura, di storia patria, di scienze letterarie e artistiche e dell’antichità siciliane”. Ha tenuto relazioni e interventi in molti convegni e tavole rotonde. Ha pubblicato: “Castelli e Torri della costa, da Termini a Solanto”, “Himerensis, Agenda dei paesi del termitano”, “La riserva di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto”, “Ascuta lu cantu, antologia di poeti del comprensorio di Termini, Cefalù, Madonie”, “Un eroe semplice”. Ha curato insieme a Cesare Capitti il libro “Il futuro delle città. Memoria, identità, bellezza, nuovo umanesimo”. Per il suo impegno culturale gli sono stati assegnati i premi “Quattro arcangeli”, “Sikelè”,“Gaia”, “Civitas”, “La Campana di Burgio” e “Paolo Amato - Città di Ciminna”.
(red / Gil)

“BEATLES. IL MITO DEI FAB FOUR” DI PAOLO BORGOGNONE

Arriva in libreria martedì 29 agosto – ma è già disponibile in pre order negli store online  - per la collana "RITMI'" il volume “Beatles. Il mito dei Fab Four” di Paolo Borgognone. Il 5 ottobre 1962 il mondo della musica cambia per sempre. In Gran Bretagna viene pubblicato il primo 45 giri dei Beatles, Love Me Do, che dà inizio a una parabola ascendente in grado di portare la band di Liverpool nella leggenda. La letteratura in proposito è sconfinata. L’intento di Paolo Borgognone, attraverso un racconto vivido e ricco di aneddoti, è però l’analisi del fenomeno “al contrario”. Non partendo dal primo disco – e quindi dal progressivo riconoscimento globale del gruppo più importante nella storia della musica – ma prendendo quel 45 giri come punto di arrivo, andando a ritroso. Scoprire, cioè, chi sono i Fab Four e chiunque altro ha contribuito a creare il fenomeno della Beatlesmania. Conoscendo meglio le origini di ognuno, il tessuto sociale nel quale i quattro di Liverpool sono nati, come si sono incontrati e quale è stato il terreno comune che ha nutrito la loro crescita personale e musicale. Fino a farli diventare quel fenomeno unico di cui ancora oggi – a sessant’anni esatti dal primo disco – si parla e al quale non c’è musicista che non ammetta di essersi, almeno parzialmente, ispirato.

L’AUTORE Paolo Borgognone (Roma, 1962). Dopo il liceo classico frequenta la facoltà di Lingue e letterature straniere alla Sapienza di Roma. È giornalista pubblicista dal 1993, traduttore e addetto stampa per un ente pubblico. Per Diarkos ha pubblicato Freddie Mercury. The show must go on (2020), Io, Elvis. La parabola immortale di “The King” (2022) e Martin Luther King. I Have a Dream (2022). (red / Gil)

“ROMANZO LIBANESE” DEL CRIMINOLOGO DOMENICO ROMEO

Senso di rivoluzione e amore omosessuale non ricambiato in un Libano ancora scosso dalla strage di Sabra e Chatila del 1982. Confini geografici solcati dalla passione, dall’odio e dal credo confessionale, fra desiderio di amore e sterminio. Storie profondamente intrecciate che, partendo dal Medio Oriente, si rifugiano in Europa pianificando l’idea di insurrezione ed esportazione della guerriglia, calandosi successivamente nei giorni del G8 di Genova subendone la furia di quei giorni, per poi fare ritorno in un Libano in via di ricostruzione. Lo scrittore e criminologo Domenico Romeo, torna in libreria con “Romanzo Libanese” edito da Castelvecchi editore (110 pagine, euro 14.5). Un romanzo forte, scritto con intensità e che racconta la tragedia di un popolo diviso.  Romeo nasce a Reggio Calabria è docente di Criminologia presso il Master di Criminologia Promethes Calabria. Criminologo presso Associazione Nazionale Criminologi e Criminalisti con sede a Corsico (MI). “Romanzo Libanese” è il suo sesto libro. (red /Gil)

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