Una donna e filosofa libera, attenta a tutti i fattori della vita, con una carica intellettuale invidiabile, coraggiosa e determinata. Una donna che non si sottrae, mai, al confronto e al dialogo. Una donna che rimane intransigente con chi non è disponibile alla ricerca, durissima con i bugiardi e i venditori di sogni, fortemente laica e distante da ogni forma di potere basato sulla forza. Questa è la Simone Weil che emerge dalle pagine del libro di don Fernando Barra dal titolo “Le città di Simone Weil. L'itinerario filosofico e mistico” (pubblicato da Guida, 202 pagine): un testo in cui si traccia un itinerario capace di fondere vita e pensiero di questa filosofa che rappresenta un unicum nel panorama culturale del Novecento europeo. Don Fernando Barra, parroco della Chiesa di Arena Bianca, frazione di Montesano sulla Marcellana in provincia di Salerno è Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Teggiano-Policastro. Nei giorni scorsi il libro è stato presentato a Montesano in occasione del ciclo di incontri “Terrazza Montesano”: rassegna culturale promossa dall'Amministrazione Comunale. Hanno preso parte al dibattito - oltre all’autore - Anna Gorrese del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell'Università di Salerno e il professore Pasquale Persico, Ordinario di Economia Politica presso l’ateneo salernitano. (red)
ALLA SCOPERTA DI 11 INFANZIE DI SCRITTRICI E SCRITTORI CON MARTA BARONE
Li conosciamo attraverso le storie che hanno scritto, le avventure dei personaggi a cui hanno dato vita, i mondi che hanno immaginato, la voce con cui hanno cullato, avvinto, affascinato i nostri pensieri, arrivando a volte ad avere la sensazione di conoscerli nell’intimo. Ma prima di essere grandi autori capaci di cambiare la storia della letteratura mondiale, prima di mostrare al mondo il proprio talento, questi scrittori sono stati dei bambini, a volte chiusi e introversi, a volte incredibilmente vitali e fantasiosi. Ne rimane il ricordo in autobiografie e diari o, in controluce, nei bambini che hanno riempito le loro pagine, facendo riemergere dettagli sepolti negli interstizi della memoria. Da Vladimir Nabokov a Marguerite Yourcenar, da Virginia Woolf a Ingeborg Bachmann, Marta Barone in “Ritratto dell'artista da piccolo. Undici infanzie di scrittrici e scrittori” (in libreria dal 25 ottobre per Utet) ci conduce nelle infanzie di 11 grandi scrittori, dischiudendo quell’esatto momento in cui tutto era ancora possibile, la loro visione del mondo non era completa, e il talento che mostreranno in seguito solo una timida scintilla.
L’AUTRICE Marta Barone (Torino, 1987) traduttrice e consulente editoriale, ha studiato letteratura comparata all’Università di Torino. Dopo due libri per ragazzi, Miriam delle cose perdute (Rizzoli, 2008) e I giardini degli altri (Rizzoli, 2011), ha pubblicato il suo primo romanzo Città sommersa (Bompiani, 2020).
TITANIC, IL LIBRO DI CUCINA UFFICIALE
Dobbiamo essere grati ai passeggeri e ai membri dell’equipaggio del Titanic che hanno riposto nelle tasche dei loro cappotti e delle loro uniformi i menu della nave. Grazie a queste persone, conosciamo oggi i pasti che venivano serviti a bordo del leggendario transatlantico durante il suo viaggio conclusosi tragicamente. Alcuni passeggeri descrissero anche i pasti e le bevande nelle lettere spedite a casa. Ogni menu e ogni descrizione del cibo servito sulla nave ci fornisce alcune piccole informazioni sull’esperienza culinaria a bordo e ci spiega alcuni elementi di un affascinante stile di vita del passato. “Titanic. il libro di cucina ufficiale. 40 intramontabili ricette per ogni occasione” (Magazzini Salani) di Veronica Hinke presenta ricette e informazioni storiche basate sulle tre classi di servizio del Titanic – prima, seconda e terza classe – nonché sull’intrigante gamma di culture differenti rappresentate dai passeggeri della nave. La pizza – che era arrivata a New York City alcuni anni prima che il Titanic salpasse nell’aprile del 1912 – e i calamari fritti con la salsa alla marinara al peperoncino Scotch Bonnet sono un omaggio ai tanti europei che emigravano in massa in America viaggiando in terza classe. Le costolette di agnello con salsa alla menta e germogli di piselli, le aringhe in salsa fresca di timo limone, e i succulenti Welsh rarebit alla birra sono versioni moderne di alcuni dei sontuosi piatti che venivano serviti in prima classe. Hominy, pollo al curry e altri cibi che venivano serviti in seconda classe sono esempi di com’erano i pasti della classe media. Le ricette presentano ingredienti di tutte e quattro le stagioni, in modo che sia possibile organizzare una festa a tema Titanic in qualsiasi periodo dell’anno. Questo libro include inoltre un quiz sul Titanic di James Cameron, l’epico film del 1997 interpretato da Kate Winslet e Leonardo DiCaprio, e giochi di società come la zitella, il gioco delle pulci e il gioco di Peter Coddles, equivalenti, per popolarità, agli odierni Uno, Scrabble e Twister. Sono inoltre incluse delle informazioni storiche per aiutarvi a pianificare le vostre feste, una lista di cosa si faceva per divertirsi prima del proibizionismo, frasi celebri del film e notizie in pillole sul cibo, i cocktail e le usanze in epoca edoardiana.
L’ARTE DEL CAMMINARE DI LUCA GIANOTTI, NUOVA EDIZIONE
Arriva in libreria la riedizione ampliata e aggiornata dell’Arte del camminare di Luca Gianotti, fondatore e coordinatore de La Compagnia dei Cammini, associazione di turismo sostenibile dedita al viaggio a passo lento. Il libro di Ediciclo Editore 2023 (prezzo 16 euro | pagine 156 | collana Ossigeno) con la prefazione di Wu Ming 2 ripercorre l’esperienza del camminare come uno strumento per lavorare non solo sull’aspetto fisico come fitness, ma soprattutto sull’interiorità, sull’allenamento alla serenità e all’armonia. È un viaggiare a bassa velocità, quello di cui parla Gianotti, la forma di viaggio che consente maggiormente un approfondimento verticale dei luoghi attraversati. Un manuale per tutti i camminatori e per le esperienze che affrontano nel passo lento: entrare in contatto con la Terra calpestata, abbandonarsi alla Natura, accogliere l’abbraccio del sole caldo e l’umido della pioggia, accarezzare un albero, dormire sotto le stelle, ascoltare i rumori, bagnarsi in un torrente, assaggiare i frutti della terra, ammirare il volo di un rapace. Un’analisi attenta e rigorosa della disciplina del cammino, diventata negli ultimi anni un bisogno primordiale, un recupero di tempo ed energia antichi, attraverso un nuovo approccio al viaggio e al mondo. “Quando camminate non abbiate fretta di arrivare – spiega l’autore Luca Gianotti - il corpo si predisporrà naturalmente al gesto antico del camminare, e la mente si libererà dalle tossine, i pensieri negativi, le ansie e le preoccupazioni, e in pochi giorni entrerà nel qui e ora del cammino, che sarà da lì in avanti il vostro stato naturale”. “L’artista viandante non conosce schermi, nostalgie fittizie, gerarchie visive, torcicolli, soste scomode, voyeurismi – si legge nella prefazione di Wu Ming 2 - . La sua visione del mondo è la più vicina che si possa immaginare alla verità pulsante, caotica e indifferenziata della vita. Quando vuole voltarsi, si volta: per lanciare un’occhiata all’altro lato delle cose. Quando vuole fermarsi, si ferma: non ha che da interrompere il ritmo dei passi”. Dallo sciamanesimo tolteco al buddismo zen sono tante le tradizioni nel mondo che hanno adottato il camminare come pratica di consapevolezza e armonia. La ricerca della pace interiore, il qui e ora, il lasciar andare ansie e preoccupazioni, la sincera volontà di essere felici: queste le parole chiave del processo liberato dal cammino che ormai sempre maggiormente viene scelto come modalità di viaggio. E così camminare diventa attività di vagabondaggio spirituale e di crescita interiore, diventa sempre di più un gesto rivoluzionario.
L’AUTORE. Luca Gianotti è nato nel 1961 a Modena; laureato in filosofia, guida di trekking, è tra i fondatori della Compagnia dei Cammini. È escursionista e scialpinista; ha attraversato a piedi il Vatnajokull (Islanda), uno dei più grandi ghiacciai al mondo e il deserto del Sahara algerino in mtb. Ha camminato in tutto il mondo, anche se ha sempre privilegiato i cammini mediterranei, dove accompagna gruppi di viaggiatori. Ha creato negli anni alcuni cammini di successo: il Cammino dei Briganti, la Via Cretese, il Sentiero Spallanzani. Altri libri pubblicati: Parole in cammino (Ediciclo 2013), La spirale della memoria (2015), Cammina Italia (a cura di, Ediciclo 2020), The Cretan Way (2021), Cammino dei Briganti (2023).
ANIMALE A CHI? STORIE DI ALI, ZAMPE E ALTRE MERAVIGLIE
Mettono allegria. Ci fanno stare bene. Stuzzicano la nostra curiosità. Ci insegnano. La loro velocità, agilità e forza ci stupiscono. La loro bellezza ci incanta. Giocano, ballano. Sono grandi lavoratori. Premurosi e gentili. Vulnerabili. Da bambini molti di noi erano letteralmente affascinati dagli animali. Crescendo, però, siamo più attratti dalla tecnologia. “Animale a chi? Storie di ali, zampe e altre meraviglie” (Infinito edizioni, € 13,00 – pag. 116) di Eunice Lelli, prefazione di Edgar Meyer e introduzione di Maria Rosaria Vitalone), raccolta di brevi racconti sul mondo animale, ci dà l’opportunità di prendere del tempo per noi e riscoprirlo, entusiasmarci, deliziarci. Anche per immedesimarci e riflettere. “Sono molte le emozioni che suscita la lettura di questo libretto ricco di narrazioni” sottolinea Edgar Meyer. “L’invito che arriva dalla lettura di questo libricino è chiaro: abbiate cura delle piccole cose, prendetevi cura degli animali, in ogni loro forma, imparate, tutelando loro, a tutelare voi stessi” sostiene Maria Rosaria Vitalone.
L’AUTRICE. Eunice Lelli è nata a Giulianova, sul mare d’Abruzzo, dove vive. È Operatrice socio-sanitaria (Oss). Lettrice forte, ama leggere in compagnia del suo aMicio Balù. Per Infinito edizioni ha scritto i racconti Rapsodia in carta e inchiostro (nell’e-book Il Prima e il Dopo, 2020) e I nostri eroi (nell’e-book Vicini e lontani, 2020).
(© 9Colonne - citare la fonte)




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