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direttore Paolo Pagliaro

Il vero volto
di Califano

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

Il vero volto <br> di Califano

“FRANCAMENTE FRANCO. IL VERO VOLTO DI CALIFANO” DI MARINO COLLACCIANI

 

Castelvecchi editore pubblica “Francamente Franco. Il vero volto di Califano” di Marino Collacciani (prefazione a cura di Edoardo Vianello, amico storico di Califano). Il volume è un omaggio al noto cantante, per celebrare i 10 anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 30 marzo 2013. L’autore, amico per anni del cantante, ha voluto attraverso questo libro far conoscere quel lato sconosciuto alla maggior parte del pubblico: un personaggio, filosofo e poeta della contemporaneità. Califano è andato sempre alla ricerca della verità e della libertà, come emerge in modo chiaro nei testi delle sue canzoni. Collacciani ha voluto raccontare nelle sue pagine il vero Califano, anche attraverso le testimonianze di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo davvero, così da poter rendere giustizia al suo amico artista, per troppo tempo denigrato dalla critica.  Docente di Scienze della Comunicazione, editorialista politico, organizzatore di eventi culturali: l’autore, definito durante gli Anni di Piombo il “delfino” delle cronache nazionali, è stato autore di scoop memorabili (fu il primo a dare notizia del massacro del Circeo e dell’arresto di Enzo Tortora), che gli sono valsi numerosi premi. Tra i suoi ultimi libri: “Ora ti curo io” (2018) e “Il sogno venuto dal mare” (2020).

 

“STORIA PASSIONALE DELLA GUERRA PARTIGIANA” DI CHIARA COLOMBINI

 

A partire dall’8 settembre 1943 fino all’aprile del 1945 migliaia di giovani e meno giovani abbandonarono la loro vita abituale, presero le armi e si gettarono in un’avventura che stravolte la loro esistenza. Perché lo fecero? Quali furono i sentimenti e le passioni che li spinsero ad un passo del genere e li sostennero in quei venti mesi? Amore e odio, speranza e vendetta, dolore e felicità: osservare le passioni della resistenza ‘in diretta’ significa avvicinarsi a quella esperienza in modo quasi viscerale ed eliminare le distorsioni prospettiche che inducono a giudicare le scelte di allora con il metro del nostro presente. Questi temi affrontati nel saggio “Storia passionale della guerra partigiana” di Chiara Colombini (Laterza). Chiara Colombini, storica, è ricercatrice presso l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”. Ha curato, tra l’altro, “Resistenza e autobiografia della nazione. Uso pubblico, rappresentazione, memoria” (con Aldo Agosti, Edizioni SEB27 2012) e gli “Scritti politici. Tra giellismo e azionismo (1932-1947) di Vittorio Foa” (con Andrea Ricciardi, Bollati Boringhieri 2010) ed è autrice di “Giustizia e Libertà in Langa. La Resistenza della III e della X Divisione GL” (Eataly Editore 2015).

“VIOLENZA INVISIBILE”, ANATOMIA DEI DISASTRI AMBIENTALI SECONDO LO PSICOLOGO ZEMPERINI  

 L’ambiente è ferito da innumerevoli disastri industriali che agiscono lentamente e silenziosamente, come l’esposizione a contaminazione chimica. Fenomeni che gli esseri umani pagano a caro prezzo: sul piano economico e sotto forma di sofferenza fisica, disagio psicologico e sfiducia sociale. A causa della loro natura, disastri avvolti da ignoranza collettiva. Per contrastarla, il libro adotta una prospettiva innovativa basata sulla nozione di invisibilità: invisibile la mano del perpetratore, invisibile il pericolo per le vittime, invisibili i danni e i traumi agli occhi degli spettatori. Su cui Adriano Zamperini, autore di “Violenza invisibile. Anatomia dei disastri ambientali” (Einaudi) getta nuova luce, fornendo descrizioni dettagliate di persone e comunità che cercano di far fronte a problemi mai nemmeno immaginati. Problemi talmente inediti che nessuno ne conosce veramente le dimensioni, per non parlare di quali potrebbero essere le soluzioni. Orientando l’attenzione nella direzione dell’invisibile per pervenire a una visione della violenza ambientale, diventa cosí percepibile la corrosione delle impalcature sociali e psicologiche di comunità e individui. Strutture vitali spesso «bruciate» da una violenza tossica. Non affrontabile semplicemente in termini tecnocratici, bensí ponendo l’accento sulle preoccupazioni, i bisogni, gli interessi e i diritti delle persone. Adriano Zamperini insegna Psicologia della violenza, Psicologia del disagio sociale e Relazioni interpersonali presso l'Università degli Studi di Padova, dove dirige il Master «Sicurezza urbana e contrasto alla violenza». Per Einaudi ha pubblicato Psicologia dell'inerzia e della solidarietà (2001), Prigioni della mente (2004), L'indifferenza (2007), L'ostracismo (2010), Violenza invisibile. Anatomia dei disastri ambientali (2023), e ha curato, insieme a F. Barale, M. Bertani, V. Gallese e S. Mistura, i due volumi di Psiche. Dizionario storico di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze (2006, 2007).

 

 

GRANDI OSPITI A “UMBRIALIBRI” DAL 27 AL 29 OTTOBRE A PERUGIA

 

Punta a diventare un punto di riferimento importante nel panorama nazionale italiano “UmbriaLibri” che, per l’edizione 2023, in programma dal 27 al 29 ottobre nel centro storico di Perugia, cambia passo, obiettivi, ambizioni e guarda al futuro. La manifestazione è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa dall’assessore alla cultura e al turismo della RegioneUmbria, Paola Agabiti, dall’amministratore unico di Sviluppumbria, Michela Sciurpa, dal direttore artistico dell’evento, Angelo Mellone e dall’assessore del Comune di Perugia, Gabriele Giottoli. “L’idea è quella di occupare simbolicamente il centro di Perugia – ha detto Angelo Mellone -, per regalare alla città e ai cittadini umbri un evento che rappresenti una festa culturale che dura tutto l'anno, una celebrazione della letteratura attaccata alla vita e non alle mode mainstre-am, in grado di gemmare ovunque nella regione, portare intelligenze nei borghi, allargare il concetto stesso di “libro” non solo all'oggetto cartaceo ma, in fondo, a tutto ciò che è scrittura. Per questa ragione da quest'anno le edizioni principali di UmbriaLibri si chiameranno “Scrit-ture d'autunno” e “Scritture d'inverno” e l'appuntamento perugino di ottobre e quello ternano di dicembre diventeranno progressivamente una piattaforma su cui far atterrare tutto ciò che è scrittura, possano essere i libri tradizionali o un testo di una canzone, un cortometraggio a impianto letterario o l'espressività dei social media, e così via”. “L'editoria umbra è il primo riferimento, quasi rabdomantico, di cui disponiamo per capire sempre meglio come fare cultura in questa regione – ha proseguito Mellone -, cosa è utile, cosa è bello, cosa è coinvolgente. Per questo con Perugia inauguriamo l'iniziativa di invitare un editore nazionale come ospite a collaborare al cartellone degli eventi e a arricchire l'interscambio di idee e energie fra UmbriaLibri e l'editoria nazionale, per questo abbiamo introdotto, oltre al cartellone principale, anche una serie di iniziative denominate “Ul Off” che hanno lo scopo di allargare ulteriormente l'offerta culturale”. Umbria Libri quest’anno si apre anche alla musica, portando sul palco l'Orchestraccia, il 27 ottobre alle 21.30 al teatro Morlacchi e Davide Van Des Froos, il 28 ottobre alle ore 21.00 alla sala dei Notari. Un cartellone importante, con grandi ospiti, quello che andrà in scena nel capoluogo umbro. Tra gli autori presenti ci sarà Aldo Cazzullo, che il 27 ottobre alle ore 19, al teatro Morlacchi, presenterà il suo libro “Quando eravamo i padroni del mondo. Roma: L’impero infinito”. Sabato 28 ottobre, a Palazzo Graziani, alle ore 17, Paolo Di Paolo presenterà “Romanzo senza umani” mentre Mario Tozzi, domenica 29, alle ore 20, alla sala dei Notari, presenterà in anteprima nazionale il suo nuovo libro “Fuori dal Fango”. In mezzo ci saranno tantissimi altri grandi ospiti.

 

TOLKIEN, ARTISTA E ILLUSTRATORE

 

J.R.R. Tolkien ha espresso il suo talento artistico più grande con le parole, ma si è cimentato anche con le immagini. Per lui infatti parole e immagini erano strettamente legate, e dai dipinti come dai disegni emerge tutta la sua forza mitopoietica: paesaggi, città, creature fantastiche, sotto i nostri occhi sfila di tutto, in alcuni casi per la prima volta. Se infatti i suoi libri sono stati letti da milioni di persone, alcune espressioni della sua arte sono poco note: accanto alle illustrazioni ormai iconiche legate allo Hobbit e al Signore degli Anelli, Christina Scull e Wayne G. Hammond in “J.R.R. Tolkien. Artista e illustratore” (Bompiani)  hanno raccolto qui anche le immagini che Tolkien ha realizzato per i suoi figli (in particolare per le Lettere da Babbo Natale e Mr. Bliss), esempi della sua calligrafia espressiva e i suoi contributi alla tipografia e al design dei suoi libri.

 

 

 

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