Che rumore fa la nostra vita quando deve comunicarti qualcosa di importante? E quanto siamo disposti a mentire a noi stessi per non ascoltare quel rumore? Su queste crudeli domande si sviluppa la cinematografica trama di ‘Qualcosa fa Rumore’, l’ultimo libro della giornalista Romina Lombardi, direttrice del Festival Lucca Città di Carta, edito da Casa Inverse, laboratorio artistico e nuova casa editrice lucchese.
Il Romanzo, ambientato tra Lucca, Roma e l’appennino tosco emiliano, sembra apparentemente il racconto di una tormentata storia d’amore d’altri tempi. In verità è un viaggio psicologico duro e realistico dentro la vita di ognuno di noi che, in un doppio binario temporale narrativo, attraversa anche le sfumature del giallo lasciando il lettore in sospeso fino alla fine.
“La stesura di questo romanzo ha occupato 7 anni della mia vita – racconta la scrittrice Romina Lombardi - Ovviamente con lunghe pause temporali. Per creare i personaggi ho dovuto intervistare diverse persone, con alcune ho anche convissuto fianco a fianco per qualche mese come con “Niko”, il “criminale” della storia, facendo un’esperienza davvero particolare. La scrittura è veloce, serrata, ma il significato reale del libro è complesso, a tratti fastidioso per le domande che ci crea. Spero che questo libro scavi a fondo nell’anima di chi lo legge e dia delle risposte che aiutino ad arrivare più vicini alla felicità. Perché, a volte, gli ostacoli, siamo solo noi stessi, che ci boicottiamo in ogni modo”.
Tra le varie cose da segnalare, una particolarità sulla copertina. Il disegno, liberamente ispirato a una foto di Nelita Specchierla, è stato interamente disegnato a mano dall’artista Elisabetta Donaglia e poi passato in digitale per la stampa. Lo stesso disegno, in bianco e nero, è riportato sul retro copertina interno. “Casa Inverse, essendo prima di tutto un laboratorio creativo, tiene molto ai particolari e alla cura dei dettagli. Disegnare a mano una copertina riporta indietro nel tempo, quando ogni cosa fatta a mano era preziosa”, spiega l’autrice.
Il libro è disponibile su tutti gli Store on line (Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Ibs, ecc.), ordinabile in tutte le librerie d’Italia e acquistabile anche direttamente dal sito www.casainverse.it.
LA TRAMA
Emma non è felice, ma ancora non lo sa. Un giorno nella sua vita irrompe Effe, un ragazzo solo, fuori dal tempo, ma con un tempismo perfetto, e con gli occhi pieni di terra e di acqua. Effe. Solo l’iniziale di un nome che non è dato sapere. Basta una frase e i due ragazzi scoprono di appartenersi da sempre, senza però riuscire a viversi mai nel quotidiano. Perché Effe insegna a Emma una cosa da cui non si può più tornare indietro: il Rumore. Inizia così, tra colpi di scena, intrecci temporali e un labirinto di segreti, infelicità, fragilità e bugie, la ricerca della verità di tante Vite. In questo viaggio, alla fine, il testimone più leale sarà un criminale di nome Niko. Ma che cos’è che fa davvero Rumore? Ed Effe è realmente solo il ragazzo di cui Emma è innamorata? Niente è come sembra in questa ricerca e non c’è più tempo per cambiare le cose. Tutti saranno irrimediabilmente compromessi. Formidabili dentro i loro errori.
L’AUTRICE Romina Lombardi è nata a Lucca l’11 luglio 1980. Laureata in Scienze della Comunicazione è giornalista pubblicista dal 2006. Per anni collaboratrice dell’Agenzia di stampa Ansa a Roma, ha curato la comunicazione di alcuni programmi tv come il Grande Fratello e Ballando con le stelle e di molti festival culturali come il Civitafestival, il Festival del Vittoriale e il Festival Biblico, oltre che di alcune importanti aziende. Dopo aver vissuto 20 anni tra Roma, Vicenza e Brescia, nel 2017 è tornata a Lucca dove, tra le altre cose, dirige e organizza il Festival Lucca Città di Carta (www.luccacittadicarta.it). Oltre al giornalismo, la sua grande passione è la poesia, che pratica dall’età di 8 anni. Nel 2023 si è aggiudicata la Targa del Presidente di giuria al Premio internazionale Alda Merini. È direttrice del Blog L’Ordinario (www.lordinario.it).
Nel 2018 è uscito il suo libro-progetto contro il Bullismo dal titolo ‘Giovani Inversi – Poesie in tempi di bullismo e altre prepotenze’ edito da NPS Edizioni che ha ricevuto il Premio Books for Peace 2019. A settembre 2023 ha pubblicato con Casa Inverse (www.casainverse.it) il libro per bambini ‘Plutino, il cane dell’Appennino’. Qualcosa fa Rumore è il suo primo romanzo. (PO / red / Gil)
PIERO ANGELA, LA MERAVIGLIA DEL TUTTO
Sarà in libreria dal 6 febbraio per Mondadori l’ultimo libro di Piero
Angela, La meraviglia del tutto, una vera e propria summa del suo pensiero, frutto di un lungo dialogo con l’amico e storico collaboratore Massimo Polidoro. “Questo è probabilmente l’ultimo libro che scrivo» spiega lo stesso Angela nella prefazione firmata poco prima della sua scomparsa, avvenuta il 13 agosto 2022. “Non pensavo di farlo, ma poi ho riflettuto che forse ne valeva la pena. È un libro che voglio scrivere
anche per me stesso, oltre che per i lettori”. Non lo aveva detto quasi a nessuno, ma era qualcosa a cui teneva molto: “Un libro per quando non ci sarò più, lo definiva lui” spiega Polidoro. “Dopo avere dato voce a scienziati e ricercatori, per una volta voleva dire anche lui quello che pensava, le domande che si poneva e le cose che aveva compreso. Che fosse una persona straordinaria lo sapevamo tutti, ma ad ascoltare le sue
parole e le sue ultime riflessioni esce il ritratto di un uomo geniale, dotato di una saggezza e di un’umanità rare”. E La meraviglia del tutto è una lunga e appassionante conversazione, un dialogo alla maniera degli antichi filosofi, per affrontare le grandi domande dell’uomo: da dove veniamo, chi siamo, che cos’è l’universo, che cos’è la vita, che cosa sono il pensiero,
l’amore, che cosa ci attende… il tutto interpretato alla luce della scienza. Leggere questo libro è stata una grande emozione anche per i suoi figli:
«Per noi è stata una sorpresa incredibile vedere come, nonostante tutti gli impegni che aveva nell’ultima fase della sua vita, sia riuscito a portare a termine anche questo progetto» dicono Christine e Alberto Angela. «E leggendo il pensiero di nostro padre che, in questo libro, è ritornato come lo conoscevamo, vivo ed esaltante, si ritrova la meraviglia del tutto. E la sua meraviglia». La meraviglia del tutto è una lezione di vita che accompagnerà i lettori in un viaggio che parte dalle origini dell’uomo, questo «pezzetto di universo che ha acquisito la capacità di voltarsi indietro e di ricostruire la propria storia straordinaria», fino a immaginare il futuro più estremo, nel tentativo di cercare un senso in tutto ciò che ci circonda. Ogni capitolo apre una porta che dà su porte successive, e la grande capacità narrativa di Angela non potrà che catturare la curiosità di ogni lettore e trascinarlo nell’affascinante avventura della conoscenza. Piero Angela (22 dicembre 1928 - 13 agosto 2022) è stato autore di
innumerevoli programmi televisivi dedicati alla scienza, alla storia e all'economia, fra i quali 'Quark' e 'Superquark'. Ha scritto moltissimi libri tradotti in varie lingue sugli argomenti più diversi: dalla biologia alla psicologia, dalla fisica agli sviluppi tecnologici, dai sistemi complessi all'evoluzione umana, dall'astrofisica ai problemi ambientali, fino ai suoi ultimi bestseller, tutti editi da Mondadori: Ti amerò per sempre (2005), Energia - La sfida del secolo (2006), Perché dobbiamo fare più figli
(2008), A cosa serve la politica? (2011) Viaggio dentro la mente (2014), Dieci cose che ho imparato (2022). Per la sua attività gli sono state conferite dodici lauree honoris causa. Massimo Polidoro è giornalista, scrittore e divulgatore scientifico. Da sempre interessato allo studio delle pseudoscienze e delle credenze umane, ha partecipato con Piero Angela alla fondazione del CICAP ed è stato una presenza fissa per diversi anni a
'Superquark'. Autore di moltissimi libri e podcast, tiene corsi di Comunicazione della scienza al Politecnico di Milano e all’Università di Padova, è Visiting Fellow all’Università di Harvard ed è invitato a tenere conferenze in tutto il mondo. Piero Angela e Massimo Polidoro, La meraviglia del tutto, in libreria dal 6 febbraio, Mondadori, 540 pagine, 22 euro.
ROBERTA MARESCI RACCONTA MARIA CALLAS CON LE FAVOLE
La casa editrice New Books torna in libreria con un gradito omaggio a Maria Callas, in occasione del centesimo anniversario dalla sua nascita.
“Maria Callas” di Roberta Maresci, pubblicazione uscita nel 2013, è un saggio che, a partire dalla struttura narrativa di popolari favole per bambini, riesce ad incastrare la biografia della cantante in una rete complessa di temi e problematiche che toccarono da vicino la donna e l’artista. Ventiquattro storie - da Cenerentola a Barbablù, da I musicanti di Brema a Il soldatino di piombo – raccontano con leggerezza la storia di un’icona di stile nata come brutto anatroccolo e diventato un cigno reale. È il romanzo di un soprano specializzato sia nel canto di forza, che nel canto acrobatico; una donna vissuta d’arte e d’amore, ma purtroppo morta prematuramente in grande solitudine. Nata grassa e femmina, non fu mai accettata dalla mamma che, vedendo in lei la gallina dalle uova d’oro, la spinse a esibirsi in stamberghe piene di soldati e, invano, a farla prostituire. Insonne, miope e affetta da dermatomiosite, fu grafomane, ambiziosa, perfezionista e di grande carattere. Lo dimostrò sempre, anche quando la sarta Biki disse di ritornare in atelier con almeno 30 chili in meno: colpita nell’orgoglio, la Callas reagì da leonessa e con feroce determinazione si chiuse nella sua camera, appese una foto di Audrey Hepburn e iniziò una dieta drastica fino a trasformare il suo ventre matronale in un vitino da vespa. Mito di stile, Maria Callas divise in due ere la storia dell’opera: “a.C. e d.C., cioè prima della Callas e dopo la Callas”, come lei stessa diceva parlando di sé in terza persona. Persona ostica ma anche discreta: evitò sempre di raccontare dettagli su Omero, il figlio avuto da Aristotele Onassis, partorito con il cesareo all’ottavo mese e vissuto solo un giorno. Una lettura scorrevole, condita da aneddoti e curiosità (e alcune tra le ricette preferite della Callas) che ci guida nei meandri di un essere umano al contempo forte e fragile, segnato dal successo ma al contempo contrassegnato da un profondo e continuo intimo dolore.
L’AUTRICE. Roberta Maresci è giornalista, esperta di collezionismo e antiquariato. Voce e autrice per Rai Radio2 di programmi come "La stanza delle meraviglie", "Il buongiorno di Radio2", "La notte dei misteri" e "Sabato Italiano". Ha scritto per la Treccani alcune voci dell’Enciclopedia della Moda. Ha pubblicato vari libri: "La stanza delle meraviglie", "Death Market", "Lo scambio", “Annuario del collezionista”, "I grandi miti del XX secolo", "Il grande libro del collezionismo", "La sigaretta", "L'enciclopedia del profumo". Per Gremese ha scritto i libri su “Mina” e “Raffaella Carrà”. Ha ricevuto premi. Il più curioso? “Due palle in carriera”. Come giornalista ha collaborato con "Airone", "Donna moderna", “Il Tempo”, "Io donna", "Libero", “For Men magazine” e “Occhio alla Spesa”.
PIERO STEFANI E DAVIDE ASSAEL: STORIA CULTURALE DEGLI EBREI
Fin dall’antichità gli ebrei non sono stati una grande potenza, eppure, la loro storia ha influenzato il mondo intero. La millenaria cultura ebraica è comprensibile solo tenendo conto delle relazioni con altri popoli ed altri ambienti: minoranze e maggioranze si sono influenzate a vicenda, senza che ciò annullasse la peculiarità ebraica, intrinsecamente contraddistinta da una costante dialettica tra universale e particolare. Nel corso del tempo, sono sorte così ricche elaborazioni culturali: dalla Bibbia al giudeo-ellenismo, dalle molteplici correnti ebraiche del primo secolo al Talmud, dalla qabbalah al chassidismo, dal sionismo alla variegata e spesso drammatica realtà attuale costituita dai due poli fondamentali dello Stato d’Israele e dalla diaspora. “Storia culturale degli ebrei”, scritto a due voci da Piero Stefani e Davide Assael, è un racconto inedito e potente di una storia unica, lunga trenta secoli che, seppur segnata da fratture e conflitti, è stata in grado di produrre valori universali. Piero Stefani insegna Diritto ebraico alla Facoltà di Teologia dell’Università della Svizzera Italiana ed è presidente di Biblia, Associazione laica di cultura biblica. Fra i suoi libri con il Mulino ricordiamo «Gli ebrei» (II ed. 2006), «L’Apocalisse» (2008), «Gesù» (2012) e «Il grande racconto della Bibbia» (2017). Davide Assael ha studiato filosofia teoretica a Milano e ha svolto attività di ricerca per importanti fondazioni italiane. Attualmente presiede l’Associazione Lech Lechà, è fra i conduttori della trasmissione di Rai Radio 3 «Uomini e profeti» ed è editorialista del quotidiano «Domani». Scrive sulla realtà israeliana per la rivista di geopolitica «Limes».
LE STATUE GIUSTE SECONDO TOMASO MONTANARI
C’è un’alternativa tra accettare passivamente o distruggere per sempre le statue che, nello spazio pubblico, rendono visibile un pantheon di eroi e di esempi? Esistono statue ‘giuste’? E quali sono? Tenere su un piedistallo nella piazza – centro della polis e dunque luogo politico per eccellenza – un personaggio, significa indicarlo come modello di virtù civili. È l’equivalente della santificazione: “guardatelo, prendetelo a esempio, fate come lui”. Naturalmente questo messaggio arriva quando c’è un nesso ancora vivo tra il personaggio e la comunità che lo celebra, nel bene e nel male. Non è dunque un discorso sul passato, ma una contesa sul presente e un confronto di progetti sul futuro. Se masse oppresse in tutto l’Occidente si rivolgono contro statue e monumenti è perché sono tuttora umiliate e sconfitte. La loro battaglia non riguarda la storia, ma il futuro. Ed è sacrosanta. È giusto che le memorie materiali siano al centro di un conflitto: sarebbe un tragico errore cancellarle, ma lo sarebbe anche impedire che la società di oggi ne cambi il senso. L’ultima cosa che dobbiamo fare è usare l’arte e la storia contro la giustizia e l’eguaglianza. È la tesi sostenuta da Tomaso Montanari nel saggio “Le statue giuste”, pubblicato da Laterza.
L’AUTORE. Tomaso Montanari è professore ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università per Stranieri di Siena, della quale è rettore. È presidente della Fondazione Museo Ginori e presidente onorario dell’Istituto per gli Studi Filosofici di Napoli. Scrive su “il Fatto Quotidiano”, “il venerdì di Repubblica” e “Altreconomia”. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Costituzione italiana. Articolo 9 (2018) per Carocci; Dalla parte del torto. Per la sinistra che non c’è (2020) e Eclissi di Costituzione. Il governo Draghi e la democrazia (2022) per Chiarelettere; Chiese chiuse (2021) e Se amore guarda. Un’educazione sentimentale al patrimonio culturale (2023) per Einaudi.
(© 9Colonne - citare la fonte)




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