Nella sede di Farmindustria a Roma, sono stati presentati i dati dell’ultima indagine relativa al fatturato in Italia delle CDMO (Contract Development and Manufacturing Organization), le aziende che sviluppano e producono farmaci “per conto” delle grandi multinazionali del farmaco. Si tratta di risultati molto confortanti che confermano sostanzialmente il primato europeo dell'Italia che, con Germania e Francia genera il 59% del fatturato CDMO continentale.
“Siamo il cuore pulsante della produzione industriale italiana”. Dichiara con orgoglio Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria. “Il dato di dicembre 2023 conferma quello che già era stato un risultato straordinario nell’anno precedente, che aveva visto una crescita del 22%. È la prova della forza di un sistema produttivo, industriale, manifatturiero che ha nelle competenze, in termini di innovazione tecnologica e industriale, la propria cifra”. Farmindustria parla di una crescita che si aggira attorno al 7.3%, che dovrebbe far superare i 50 miliardi di fatturato annuo, anche se i vertici di Farmindustria non vogliono sbilanciarsi, prima dei dati ufficiali dell’ISTAT.
Nel 2021, dunque, il fatturato sviluppato dall'Italia, pari a 3.1 miliardi di euro, ha rappresentato il 22.9% del fatturato europeo, quota superiore di quasi 3 punti rispetto a quella della Germania (20%) e di 6.5 punti rispetto alla Francia (16.4%). Oggi, nella sede di Farmindustria a Roma, sono stati presentati i dati dell’ultima indagine relativa al fatturato in Italia delle CDMO (Contract Development and Manufacturing Organization), le aziende che sviluppano e producono farmaci “per conto” delle grandi multinazionali del farmaco. Si tratta di risultati molto confortanti che confermano sostanzialmente il primato europeo dell'Italia che, con Germania e Francia genera il 59% del fatturato CDMO continentale.
“Siamo il cuore pulsante della produzione industriale italiana”. Dichiara con orgoglio Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria. “Il dato di dicembre 2023 conferma quello che già era stato un risultato straordinario nell’anno precedente, che aveva visto una crescita del 22%. È la prova della forza di un sistema produttivo, industriale, manifatturiero che ha nelle competenze, in termini di innovazione tecnologica e industriale, la propria cifra”. Farmindustria parla di una crescita che si aggira attorno al 7.3%, che dovrebbe far superare i 50 miliardi di fatturato annuo, anche se i vertici di Farmindustria non vogliono sbilanciarsi, prima dei dati ufficiali dell’ISTAT.
Nel 2021, dunque, il fatturato sviluppato dall'Italia, pari a 3.1 miliardi di euro, ha rappresentato il 22.9% del fatturato europeo, quota superiore di quasi 3 punti rispetto a quella della Germania (20%) e di 6.5 punti rispetto alla Francia (16.4%). (10 FEB – ALP)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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