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Il premierato
all'italiana

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

Il premierato <br> all'italiana

IL PROF. STERPA RACCONTA IL "PREMIERATO ALL'ITALIANA"

Leonardo Sciascia spiegava che occorre essere riformisti per ciò che non funziona e conservatori per quello che funziona. Se si parla di riforme costituzionali, è facile perdere questo punto di vista equilibrato. Il 2024 è l’anno decisivo per il cammino parlamentare della cosiddetta riforma del premierato: una modifica dell’assetto istituzionale repubblicano secondo cui alle elezioni politiche nazionali gli italiani sceglieranno non solo i parlamentari, ma anche il capo del Governo che del Parlamento deve avere la fiducia. Si tratta di una riforma che mira a migliorare la capacità dell’esecutivo di attuare le politiche per le quali è stato eletto, rafforzandolo rispetto alle mutevoli alleanze parlamentari che per lunghi tratti della nostra storia repubblicana hanno reso breve e complicata l’attività di molti governi. Non manca chi rileva potenziali rischi nel porre mano agli assetti costituzionali sanciti dai costituenti – chi argomenta nel merito e in punto di diritto, ma anche chi si oppone a qualunque riforma costituzionale per principio. Alessandro Sterpa, nel saggio "Premierato all'italiana. Le ragioni e i limiti di una riforma costituzionale", in libreria dal 16 luglio per Utet, si addentra nella riforma del premierato con attenzione e competenza, mettendo in luce le ragioni che l’hanno ispirata e gli obiettivi che intende raggiungere. Una voce autorevole che cerca di illustrare ai cittadini italiani, che saranno probabilmente chiamati a esprimersi in un referendum, i lineamenti di una questione complessa, spesso ostaggio di estremismi contrapposti e faziosità politica. 

 L'AUTORE. Alessandro Sterpa, costituzionalista, è professore di Diritto pubblico all’Università degli studi della Tuscia, dove coordina il dottorato di ricerca in “Società in mutamento: politiche, diritti e sicurezza”. Tra i fondatori della rivista scientifica “federalismi.it”, ha ricoperto incarichi istituzionali e accademici. È attualmente impegnato sul tema delle riforme costituzionali con l’associazione Io Cambio. Tra le sue pubblicazioni: Le intese tra le Regioni (Giuffré, 2011), L’ordinamento di Roma capitale (Jovene, 2014), Il pendolo e la livella. Il federalismo all’italiana e le riforme (Giappichelli, 2015) e La libertà dalla paura (Editoriale Scientifica, 2019).

 

 

 

"L'IMPERO ROMANO" DI SANTO MAZZARINO, NUOVA EDIZIONE

"Sono trascorsi ormai settant’anni dalla prima edizione ma questo capolavoro della storiografia contemporanea sul mondo romano conserva intatta tutta la sua freschezza narrativa e intellettuale. La prosa brillante di Santo Mazzarino si accompagna a una straordinaria creatività che propone di continuo visioni originali e prospettive inattese. Protagoniste sono le masse popolari dell’Italia e delle province, i soldati, i contadini, le plebi della capitale e dell’universo urbano". Parola dello storico Andrea Giardina, che così introduce la riedizione del saggio "L'Impero romano" di Santo Mazzarino, ad opera di Laterza. Le drammatiche vicende del potere imperiale ci parlano di uomini e donne senza nome ma anche di coloro che vivevano nei centri del potere, i senatori, i cavalieri, i rappresentanti delle élites locali. E naturalmente dei grandi protagonisti che di rado morivano nel loro letto, gli imperatori: in questo libro restano indimenticabili i ritratti di Augusto, che da ragazzo giocò da maestro la partita dell’ultima guerra civile e morì chiedendo ai presenti se aveva recitato bene la commedia della vita; di Nerone, il despota amato dal popolo per la sua politica monetaria ‘democratica’; di Callisto, lo schiavo banchiere che divenne vescovo della comunità cristiana di Roma; di Massimino il Trace, il semibarbaro sfortunato difensore della patria romana; di Diocleziano, il sovrano utopista che inventò affascinanti e imponenti ingegnerie per il futuro di Roma; di Costantino, il rivoluzionario che fece trionfare la Chiesa cattolica e costruì una società ‘piramidale’; di Giuliano, che volle ripristinare la gloria degli antichi dèi e morì combattendo contro i Persiani. I collanti di tante storie plurali e singolari sono alcune linee generali che intessono il racconto, in primo luogo la documentazione monetaria come chiave per intendere gli orientamenti sociali dei sovrani e la storia del cristianesimo come trama stabile della storia generale. Una leggenda molto vera vuole che Mazzarino ‘sapesse tutto’, perché non gli sfuggiva nessun documento, nessuna testimonianza antica, nessun angolo della storiografia moderna. Spesso la vasta erudizione produce studiosi chiusi nelle loro biblioteche, incapaci di trasferire nella vita le pagine dei libri. Per Mazzarino valeva il contrario: la sua straripante cultura era la chiave per far vibrare le anime morte. Santo Mazzarino (1916-1987) è stato ordinario di Storia romana presso la facoltà di Lettere di Roma. Tra le sue opere: Stilicone; Dalla monarchia allo Stato repubblicano ; Fra Oriente e Occidente; Aspetti sociali del IV secolo; La fine del mondo antico; Antico, Tardo-antico ed era costantiniana (2 volumi).

 

"PERCHE' RIDIAMO", RISPONDONO UN NEUROSCIENZIATO E UNA ETOLOGA

Ridere è un comportamento spontaneo, incontrollato, che accompagna l’esperienza quotidiana di ognuno di noi. Tuttavia, per quanto ridere sia comunemente sperimentato, se ci chiediamo perché ridiamo difficilmente sapremmo dare una risposta. In questo volume edito dal Mulino, dal titolo "Perché ridiamo. Alle origini del cervello sociale", gli autori Fausto Caruana ed Elisabetta Palagi mettono in luce come ridere sia un comportamento spontaneo, incontrollato, che accompagna l’esperienza quotidiana di ognuno di noi. Tuttavia, per quanto ridere sia comunemente sperimentato, se ci chiediamo perché ridiamo difficilmente sapremmo dare una risposta. Un neuroscienziato e una etologa ci portano nel mondo della risata e ci conducono alla scoperta delle sue origini sociali. Scopriremo che, a differenza di quanto suggerisca il senso comune, ridere non è un comportamento esclusivamente umano, capiremo cosa succede nel nostro cervello quando ridiamo, vedremo come la risata sia un comportamento complesso e con significati diversi. La risata, studiata da filosofi, linguisti, psicologi ed etologi, verrà qui analizzata da un punto di vista nuovo, ovvero a partire dalla teoria evoluzionista, scoprendo così le origini e i motivi di un comportamento che tanto ci coinvolge, affascina e produce in noi benessere.

 

GLI AUTORI.  Fausto Caruana è Primo Ricercatore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR e insegna Neuroscienze del Linguaggio presso l’Università di Parma. Per il Mulino ha pubblicato «Il cervello in azione» (con A. Borghi, 2016) e «Come funzionano le emozioni» (con M. Viola, 2018). Elisabetta Palagi è Professoressa Associata di Etologia presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa. Nel 2020 ha ricevuto l’Animal Behavior Society Fellowship Award per i risultati raggiunti nello studio del comportamento animale.   

 

"LA GATTA HA DATO L'ALLARME", NUOVE INDAGINI PER MISS RACHEL   

"La gatta ha dato l'allarme" di Dolores Hitchens (traduzione dall'inglese di Chiara Rizzuto,  pubblicato da Sellerio) è il secondo romanzo della serie con Miss Rachel, detective dilettante, e la sua gatta Samantha. Miss Rachel Murdock, anziana cacciatrice di intrighi, ha escogitato un modo per girovagare senza spese: fingersi interessata alle case in affitto e farsi scarrozzare per tutta Los Angeles dall’agente immobiliare di turno. Durante uno di questi sopralluoghi, nel giardino di una casa vuota di periferia una bambina intristita sta celebrando il funerale di un rospo schiacciato da una scarpa. Claudia è una bambina chiacchierona e dopo un po’ spiffera alla affettuosa vecchietta dell’ostilità tra le famiglie dei suoi nonni, gli Hayes e i Byers, che abitano le due case limitrofe. La madre Annie è morta giovanissima, e il padre Ronald non si è mai risposato, ma qualcosa continua a legarlo a una sua vecchia fiamma, Alma Tellingham, che vive nella casa di fronte. Miss Rachel si convince che il rospo ucciso così crudelmente sia una sorta di minaccia alla bambina. E tanto basta a spingerla a prendere in affitto la grande dimora che stava visitando, portandosi dietro, naturalmente, la gatta Samantha, inseparabile compagna dagli occhi verdi. E non sbaglia: presto iniziano i messaggi sinistri. Tracce di incursioni nelle molte stanze, anfratti segreti, vecchi plichi nascosti, perfino un oggetto insanguinato lasciato nella camera da letto, mentre Samantha dà vivi segnali di allarme. Finché, proprio nella casa di Miss Rachel, si scopre il cadavere: è la dispotica e intrigante matriarca di una delle due famiglie, la bisnonna di Claudia. Miss Rachel chiama in aiuto il burbero ma onesto tenente Mayhew, le cui indagini puntano in direzione di una faida familiare che vede coinvolti gli abitanti delle tre case vicine a quella che Rachel ha affittato. La situazione si complica quando viene commesso un secondo delitto. Miss Rachel Murdock e la vigile gatta – sensibile agli sgarbi e dalla memoria lunga – dovranno venire a capo del groviglio di rancori che forse costituisce una minaccia per la piccola Claudia. Con i romanzi di Miss Rachel e la gatta Samantha, Dolores Hitchens ha creato dei cat mysteries che, ha scritto Joyce Carol Oates, "meritano di essere riscoperti specialmente alla luce della letteratura poliziesca femminile": perché c’è in essi grazia unita a mistero, una inesauribile inventiva che moltiplica sorprese e colpi di scena, piccoli brividi e molta ironia, e c’è l’originalità di una coppia inedita di investigatori credibili nella loro eccentricità.

 

L'AUTRICE. Dolores Hitchens (San Antonio, Texas, 1907-Orange County, California, 1973) ha pubblicato tra il 1938 e la morte un gran numero di romanzi, quasi tutti gialli e sotto diversi pseudonimi. Spesso serie, come i dodici «misteri della gatta» (1939-1956). Da un suo romanzo Jean-Luc Godard ricavò il film Bande à part. Nel catologo Sellerio La gatta ha visto tutto (2023).

(© 9Colonne - citare la fonte)
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