Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

KHELIF, CONFRONTO
MELONI- PRESIDENTE CIO

KHELIF, CONFRONTO <BR> MELONI- PRESIDENTE CIO

Il giorno dopo l’incontro di boxe tra Angela Carini e Imane Khelif, durato appena 46 secondi ma con una coda polemica assai più lunga, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni incontra a Parigi il presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio), Thomas Bach. Al centro del colloquio uno scambio di vedute sull’andamento dei Giochi e sullo stato di preparazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Ma nel corso del faccia a faccia, riferisce una nota di Palazzo Chigi, “è stato affrontato anche il caso dell’atleta Imane Khelif e il tema delle regole per garantire equità nelle gare sportive. Il presidente Meloni e il numero uno del Cio Bach hanno concordato che Governo e Comitato olimpico internazionale rimarranno in contatto per valutare come affrontare la questione per il futuro”. Il premier, dopo essere intervenuta ieri sul caso della pugile iperandrogina, aveva postato sui social una foto del suo incontro con Angela Carini, incoraggiandola: “So che non mollerai, Angela, e so che un giorno guadagnerai con sforzo e sudore quello che meriti. In una competizione finalmente equa”. Durante la cerimonia del Ventaglio, sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana: "A vederla così sembrava un match ad armi impari, ma penso che ci siano delle regole del Cio: se per qualcuno non sono adeguate bisogna andare al Cio a parlare di questa questione. Ovviamente servono scienziati, medici, endocrinologi". In un’intervista alla Stampa, la campionessa olimpica Federica Pellegrini ha invece sottolineato che si tratta di un “tema ultradelicato. L'algerina è nata con un tasso di testosterone più alto della media ed è come le persone che hanno un ematocrito alto di natura, magari sfiorano il doping e allora l'unica regola possibile resta che quando rientrano nei parametri fissati dalla scienza possono competere”. “Io sono inclusiva sempre e a prescindere – aggiunge l’ex nuotatrice - nello sport però esiste la fisiologia ovvero il come ci presentiamo non il come siamo o come ci sentiamo ed esistono delle regole”. Carini ha detto ‘non è giusto’ sul ring. “Le ho parlato la sera prima del combattimento. Le ho detto: ‘Mi spiace tu sia costretta a gareggiare nel caos’. Lei era motivata, ripeteva ‘sono pronta, ce la metto tutta’. È un'atleta, reagisce in questa modalità, ma Angela non poteva essere serena, non era nelle condizioni per concentrarsi sulla sua boxe. Così come l'avversaria, che si è ritrovata definita in qualsiasi modo. La caccia alla streghe non si sopporta e mi fa vomitare”. (Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

archivio

I RITORNATI

IL SUMMIT DEI TALENTI

Summit dei Talenti foto Ricercatori

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

archivio

DALLE COMUNITA’
ITALIANE NEL MONDO

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola