Roma, 31 gen - "Lo scopo è quello di sburocratizzare le pratiche che vedono interessati soprattutto gli enti locali, perché nel loro rapporto con gli operatori e i cittadini possano essere più celeri. Il nostro impegno è quello di colmare un gap tra enti locali, che evidentemente crea ritardi nella gestione delle pratiche". Così Giovanna Miele, deputata della Lega, dopo che stamattina in Commissione Cultura è stato ritirato l'emendamento del Carroccio al Decreto cultura che prevedeva lo stop al parere vincolante delle soprintendenze sui beni paesaggistici. Emendamento, comunque, il cui contenuto sarà trasposto in un disegno di legge, come annunciato dalla Lega. Miele, infine, risponde così alle critiche delle opposizioni: "Non intendiamo danneggiare o far sì che non vengano più tutelati i beni paesaggistici, anzi vogliamo aiutare le soprintendenze a poter far meglio". (PO / Roc) ////
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