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STRAGE CRANS-MONTANA
ALMENO 47 MORTI E 112 FERITI

STRAGE CRANS-MONTANA<BR>ALMENO 47 MORTI E 112 FERITI

Crans-Montana resta sotto shock dopo la tragedia avvenuta nella notte di Capodanno, quando una violenta esplosione ha colpito il bar-pub Le Constellation nella nota località turistica del Canton Vallese, causando la morte di almeno 47 persone e lasciando oltre cento feriti, molti dei quali in condizioni gravi. Le autorità svizzere hanno appena fornito un primo bilancio e aggiornamenti nel corso di una conferenza stampa tenuta sul posto. “Ci sono oltre cento feriti, e molti sono in modo grave”, ha confermato il presidente della Confederazione elvetica, Guy Parmelin, definendo l’evento come una delle peggiori tragedie vissute dal Paese negli ultimi decenni. “L’incendio di Crans-Montana è tra le più gravi catastrofi che la Svizzera abbia conosciuto”, ha aggiunto, sottolineando la portata dell’accaduto e l’impatto profondo sulla comunità locale e nazionale. Parmelin ha voluto rivolgere un pensiero alle famiglie delle vittime e dei dispersi: “I nostri pensieri sono per tutte le famiglie che attendono con angoscia notizie sui loro figli e sui loro cari. Le nostre preghiere sono per tutte le persone colpite da questa tragedia”. Parole pronunciate in un clima di forte commozione, mentre proseguono senza sosta le operazioni di soccorso e identificazione. 

Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, l’identificazione delle vittime rappresenta in queste ore una delle priorità assolute. “Ci aspettiamo che molti dei corpi appartengano a cittadini stranieri”, ha dichiarato Frédéric Gisler, capo della polizia di Crans-Montana, ricordando come la località fosse particolarmente affollata da turisti internazionali per le festività di fine anno. Sul fronte delle indagini, le autorità mantengono la massima cautela. La procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, ha spiegato che sono già stati ascoltati numerosi testimoni e che al momento la pista ritenuta più probabile è quella di un incendio che avrebbe innescato l’esplosione. Tuttavia, Pilloud ha precisato che nessuna ipotesi può ancora dirsi definitiva e ha smentito la conferma di alcune ricostruzioni circolate nelle prime ore, tra cui quella che attribuiva l’origine delle fiamme a una candela scintillante accesa su una bottiglia di champagne. “Ci impegneremo al massimo per comprendere le cause e le eventuali responsabilità di quanto accaduto”, ha assicurato Parmelin, garantendo piena trasparenza e rigore nelle indagini. Nel corso della conferenza stampa, il presidente della Confederazione - che ha annunciato cinque giorni di lutto nazionale - ha inoltre espresso il ringraziamento della Svizzera ai Paesi che hanno offerto immediatamente supporto nelle ore successive all’esplosione. “Vogliamo ringraziare Italia, Francia e Germania per l’aiuto ricevuto. C’è stata una grande solidarietà internazionale”, ha detto Parmelin. (peg)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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