Roma, 13 gen - “Il voto all’unanimità della risoluzione di oggi è un segnale dovuto e importante per dimostrare che tutta la comunità italiana, a ogni livello istituzionale, è unita nel rispetto delle vittime e dei loro familiari”. Lo ha detto Daisy Pirovano, senatrice della Lega, dopo le comunicazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani in Senato sulla strage di Crans-Montana. Pirovano ha sottolineato come il passaggio parlamentare rappresenti un momento di coesione nazionale “di fronte a un dolore immenso che stanno vivendo le famiglie delle vittime ma anche i ragazzi che ancora oggi lottano in un letto d’ospedale”. “Come politica e come istituzioni – ha aggiunto – siamo a disposizione per garantire il massimo supporto, non solo dal punto di vista giudiziario, ma anche sul piano psicologico e personale”. Secondo la senatrice leghista, accertare le responsabilità sarà un passaggio imprescindibile, ma la tragedia pone interrogativi più ampi. “Credo che questa immane tragedia sia prima di tutto un problema di coscienza, ancora prima che di leggi, regolamenti o controlli mancati – ha spiegato – perché la coscienza dovrebbe ricordarci che siamo responsabili gli uni degli altri”. Pirovano ha evidenziato la necessità di chiarire se il locale fosse effettivamente autorizzato come discoteca, definendo questo aspetto “la prima cosa che salta agli occhi guardando le immagini di quel seminterrato”. La parlamentare ha poi allargato la riflessione anche al contesto italiano. “Esiste una zona grigia che purtroppo conosciamo anche nel nostro Paese: locali che non nascono come locali da ballo ma che, in modo occasionale o più regolare, vengono utilizzati come tali. In questi casi qualcuno dovrebbe fare più attenzione a non chiudere un occhio”, ha detto, parlando di situazioni “al limite dell’illegalità e in alcuni casi palesemente illegali”. Pirovano ha infine richiamato il senso di responsabilità degli adulti e delle istituzioni verso i più giovani. “La coscienza dimostrata da quei ragazzi, anche giovanissimi, perfino tredicenni, che hanno aiutato le persone a uscire da quel bar, dovrebbe essere la stessa degli adulti chiamati a garantire la loro sicurezza”, ha affermato, ribadendo che “in un Paese come il nostro, che vanta un’eccellenza nei locali notturni, non devono essere penalizzati i tanti gestori seri e professionali che lavorano con rispetto e attenzione alla sicurezza”.
(PO / Sis)
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