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Energia, Braga (Pd): Serve ruolo pubblico forte, governo azzoppa rinnovabili

Milano, 30 gen - “La sfida della transizione energetica ha bisogno di un ruolo pubblico forte, di governo e di indirizzo che oggi drammaticamente manca da parte dell’esecutivo”. Lo ha detto Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera, a margine del summit “Accendere il futuro”, organizzato oggi a Milano dal Gruppo dem di Montecitorio. Braga ha denunciato l’assenza di una strategia da parte del governo su un tema centrale non solo per la sostenibilità ambientale ma anche per la sicurezza e la competitività del Paese. “Serve un intervento pubblico capace di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico in un contesto globale segnato da forti instabilità e da una crescente competizione sul controllo delle risorse – ha spiegato – insieme a un salto in avanti nell’integrazione europea, a partire dal mercato unico dell’energia”. Al centro dell’intervento anche il nodo degli investimenti e dello sviluppo delle rinnovabili, indicate da Braga come “il mezzo oggi più economico per produrre energia”. Secondo la capogruppo Pd, però, a questa evidenza non è corrisposta una politica industriale coerente: “In questi anni abbiamo assistito alla volontà del governo di rendere sempre più difficile lo sviluppo delle rinnovabili, dal decreto sulle aree idonee ai ritardi nel recepimento delle direttive FERE, arrivando di fatto ad azzoppare un settore strategico”.
Milano, 30 gen - Un altro punto chiave riguarda il costo dell’energia, tema che il Pd ha voluto mettere al centro della giornata di confronto milanese. “Il prezzo dell’energia incide pesantemente sulla vita di famiglie e imprese e mina la competitività del nostro sistema industriale – ha sottolineato Braga –. Per questo proponiamo interventi concreti: dalla diffusione delle rinnovabili e delle comunità energetiche rinnovabili, alla riforma del meccanismo di formazione del prezzo, disaccoppiando il costo dell’elettricità da quello del gas, fino al rafforzamento del ruolo dell’acquirente unico come soggetto pubblico in grado di tutelare soprattutto le fasce più vulnerabili”.Il summit “Accendere il futuro” è stato concepito, ha rimarcato Braga, come una giornata di ascolto e confronto con il mondo dell’energia, delle imprese, del lavoro, dell’associazionismo e con esperti e professionisti. “Un dialogo aperto – ha aggiunto – ma anche l’occasione per discutere le proposte che il Partito democratico ha messo in campo in questa legislatura”. “Il Pd è pronto ad assumersi fino in fondo la responsabilità di costruire una diversa politica energetica per il Paese – ha concluso – e di governare la transizione. Perché una transizione non governata rischia di produrre costi sociali ed economici elevati e ricadute negative sul nostro sistema produttivo e sociale”.
(PO / Ans – Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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