Aneddoti, ricordi e musica senza tempo; sono stati questi gli ingredienti di Note a margine, lo spettacolo musicale di Nicola Piovani organizzato il 2 febbraio dall’Istituto italiano di cultura a Parigi e ospitato dal teatro comunale, il Théâtre de la Ville. Lo spettacolo è il secondo evento – dopo la presentazione di Anna, il film dedicato ad Anna Magnani diretto e interpretato da Monica Guerritore – pensato dall’Istituto per celebrare il Settantesimo anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi. Lo spettacolo nasce da un precedente progetto ideato dal Maestro Piovani per il festival di Cannes del 2016, presentato allora con il titolo Lezioni. «Quando ho deciso di portare avanti il progetto ho subito cambiato il titolo: non sono nella posizione di dare lezioni a nessuno e preferivo pensare questo progetto come l’esecuzione di quelle annotazioni che molti di noi sono soliti prendere sui libri, appunti secondari, spesso brevi», ha detto Piovani, che sul palco è accompagnato da sassofono, contrabbasso e percussioni. Da La notte di San Lorenzo dei fratelli Taviani, a Caro Diario di Moretti, a La voce della luna di Fellini, fino (ovviamente) al successo mondiale de La Vita è bella, il compositore ripercorre la propria storia artistica e professionale e lo fa cercando di raccontare la sua musica e sé stesso in quella che diventa un’immersione totale nel cinema italiano e non solo. Lo spettacolo, infatti, presenta un brano inedito, brani che raccontano la letteratura e il mito greco, colonne sonore scritte per film d’animazione, tutto animato dalla presenza scenica dell’autore, che interrompe la musica per spiegarne le note a parole. «La sala che ci ha accolti contiene fino a mille persone ed era completamente piena. Questo dimostra un affetto per Piovani che proviene, in modo indifferente, dal pubblico italiano e da quello francese» ha detto Alberto Calbi, direttore dell’Istituto italiano di cultura. «Questa serata si conclude qui – ha aggiunto –, ma stiamo lavorando per poter riaccogliere a Parigi Nicola Piovani alla fine della lunga celebrazione del settantesimo anniversario di amicizia tra la nostra Capitale e Parigi per quello che sarà un grande omaggio a Ennio Morricone pensato e voluto dalla fondazione Morricone, diretta da Walter Veltroni». E conclude: «con molto lavoro e un po’di fortuna, potremo riascoltarlo presto». (Laz - 3 feb)
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