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il no sta vincendo

Ultime notizie: <BR> il no sta vincendo

di Paolo Pagliaro

Demopolis ha sondato le intenzioni di voto in vista del referendum sulla giustizia, e il risultato è che per la prima volta il no sorpassa il sì. Secondo la fotografia scattata dall’istituto diretto da Pietro Vento , se si votasse oggi – con un’affluenza stimata al 42% - il 40% dei cittadini voterebbe a favore della riforma, il 41% la boccerebbe. Quasi un quinto degli elettori è ancora incerto. Se si ricalcolassero i dati in assenza dei tanti indecisi, il “No” prevarrebbe con il 51%. Sono dati in evoluzione, destinati ovviamente a modificarsi in base all’eventuale incremento dell’affluenza alle urne nelle prossime settimane.
Molto significativo è il trend rilevato negli ultimi 40 giorni. Con una progressiva riduzione degli indecisi, il “Sì” passa dal 37% del 15 gennaio al 40% odierno. Il “No”, favorito da una maggiore motivazione dei suoi sostenitori a recarsi alle urne, cresce dal 32% di metà gennaio al 41% di oggi. È una partita molto incerta e del tutto aperta.
Chi vota sì dice di farlo per quattro ragioni: limitare il correntismo e la politicizzazione del CSM, sanzionare i magistrati che commettono violazioni o errori giudiziari, separare le carriere di giudici e pm e supportare una scelta del Governo, Chi vota no pensa che la riforma intacchi l’indipendenza della Magistratura, e che occorra bocciare un provvedimento sbagliato voluta dal Governo Meloni. Il no si spiega anche con la convinzione che la modifica costituzionale proposta non incida sui versi problemi della giustizia e che il Csm verrebbe indebolito se i suoi membri venissero scelti per sorteggio.

(© 9Colonne - citare la fonte)
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