Daugavpils - Dal 20 febbraio al 24 maggio il Museo Rothko di Daugavpils, in Lettonia, ospita la mostra “La pittura porta a casa” di Gregorio Botta, a cura di Bruno Corà. La mostra è allestita dalla casa editrice “Il Cigno Arte”, che pubblica anche il catalogo d’arte con un saggio critico di Micol Forti, direttrice del Mart di Rovereto. Botta è il primo artista italiano a esporre al Museo Rothko, nel luogo che ha dato i natali al maestro dell’Espressionismo astratto e che rappresenta simbolicamente la “casa” di una pittura non figurativa alta, silenziosa e contemplativa. Un’eredità ideale che ha da sempre ispirato la ricerca artistica di Botta. Anche se le sue opere sono spesso tridimensionali, installazioni e sculture, la sua arte nasce sicuramente dalla pittura e ne conserva la sua essenza meditativa. Cera, carta di riso, acqua, vetro, foglie, sassi, sangue: l’artista napoletano – che vive e lavora a Roma – usa molti materiali naturali per creare il suo mondo intenso e contemplativo. Botta porta in Lettonia una trentina di opere, alcune create appositamente per la mostra. (9colonne)
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