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Energia, L’Abbate (M5S): Idrogeno green e rinnovabili devono correre insieme

Roma, 26 feb – “Non possiamo distinguere la produzione dell’idrogeno green dallo sviluppo delle rinnovabili. Sono due cose che vanno insieme, in parallelo. Sarebbe un acceleratore straordinario per l’abbattimento della CO2, per la decarbonizzazione e per creare nuovi posti di lavoro”. Lo ha detto Patty L’Abbate, deputata del Movimento 5 Stelle, che questa mattina è intervenuta a Taranto al Forum nazionale sulla sicurezza energetica, rilanciando la necessità di un’integrazione strutturale tra produzione di idrogeno verde e crescita di fotovoltaico ed eolico. Per l’esponente M5S, il nodo è eminentemente politico: “Il governo non deve frenare le rinnovabili, non deve frenare il fotovoltaico e l’eolico, che sono energie più vicine ai cittadini, creano occupazione e abbattono le emissioni in atmosfera”. Secondo L’Abbate, lo sviluppo delle fonti rinnovabili rappresenta la condizione imprescindibile per rendere davvero “green” la filiera dell’idrogeno e trasformarla in una leva industriale credibile. Il riferimento diretto è a Taranto e al processo di decarbonizzazione dell’ex Ilva: “Decarbonizzare l’acciaieria attraverso l’idrogeno e farlo diventare green significa tutelare la salute dei cittadini. Vorrebbe dire non avere più emissioni come diossine o idrocarburi policiclici aromatici, sostanze cancerogene che per anni hanno pesato su quel territorio”. La creazione di un hub dell’idrogeno verde nel capoluogo ionico, ha sottolineato la deputata, avrebbe quindi un triplice effetto: “tutelare la salute, creare nuovi posti di lavoro e dare linfa al Mezzogiorno per un nuovo sviluppo industriale”. Una strategia che, nella visione del Movimento 5 Stelle, unisce sicurezza energetica, transizione ecologica e rilancio economico del Sud del Paese.
(PO / SIs)

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