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Sette, Ascari (M5S): vuoto normativo grave, serve reato di manipolazione mentale

Roma, 27 feb. – “C'è un vuoto normativo sul fenomeno criminale delle organizzazioni settarie. Mancano i dati e manca un reato che copra ciò che è rimasto scoperto dopo l'abrogazione del plagio nel 1981”. Lo ha detto Stefania Ascari, deputata del Movimento 5 Stelle, a margine della conferenza stampa di ieri alla Camera per la presentazione del “Primo manuale di criminologia del fenomeno settario”. Ascari ha denunciato l’assenza di un monitoraggio aggiornato sul fenomeno: “C’è un osservatorio al Ministero dell’Interno che è fermo al 1998. Sono 27 anni che non abbiamo dati attuali sul numero esatto della presenza delle organizzazioni settarie”. Un quadro che, secondo la parlamentare, rende più difficile contrastare condotte che “non si sono esaurite, ma si sono evolute”, anche attraverso modalità di adescamento sempre più sofisticate, soprattutto verso i più giovani, “attraverso la rete e i social”. Per la deputata pentastellata, l’abrogazione del reato di plagio nel 1981 ha lasciato un vuoto che non è mai stato colmato: “Manca proprio un reato di manipolazione mentale”. Da qui l’iniziativa legislativa già depositata che prevede l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle organizzazioni settarie, con l’obiettivo di ascoltare esperti, operatori, vittime e familiari. Ascari ha inoltre chiesto un’indagine conoscitiva in commissione Giustizia, annunciando che “il presidente ha detto che la farà partire”. A confermare l’esistenza di un vuoto normativo sul tema, ha ricordato la deputata, è stato anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che in Aula, rispondendo a una sua interrogazione, ha riconosciuto la necessità di intervenire. “Non bisogna più perdere tempo – ha concluso – ma iniziare concretamente a lavorare per colmare questo vuoto”.
(PO / Sis)

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