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Ucraina, Onori (Az): su conti Ambasciata russa nessuna informazione da governo

Roma, 27 feb. – “Siamo tornati sul tema dell’elusione delle sanzioni portando all’attenzione del governo un accadimento che avevo già segnalato tre anni fa con un’interrogazione rimasta senza risposta”. Lo ha dichiarato Federica Onori, deputata di Azione, a margine dell’interpellanza presentata questa mattina ai ministri dell’Economia, degli Esteri e dell’Interno sui movimenti finanziari dell’ambasciata russa in Italia. Al centro dell’atto ispettivo le movimentazioni in contanti dai conti della sede diplomatica russa a Roma, oggetto di attenzione da parte dell’Unità di informazione finanziaria di Bankitalia, come riportato dalla stampa nel febbraio 2023. “Per un anno e mezzo – ha spiegato Onori – furono osservati ripetuti e continui prelievi e movimenti di ingenti somme di contante dai conti dell’ambasciata russa. Gli scenari di rischio sono diversi: dal pagamento in nero di influencer per manipolazione informativa fino allo spionaggio, che non è affatto uno scenario inverosimile”. La deputata ha richiamato il precedente del 2021, quando un ufficiale di Marina fu arrestato e poi condannato in via definitiva per aver passato informazioni classificate all’intelligence militare russa. “È un fatto avvenuto qui vicino, a Spinaceto, in un parcheggio di un supermercato. Dunque parliamo di uno scenario già accaduto, recente e concreto”. Onori ha ricordato come, dopo l’aggressione russa all’Ucraina nel febbraio 2022, l’Unione europea abbia adottato 19 pacchetti di sanzioni contro la Federazione Russa, con misure che includono restrizioni finanziarie per prevenire trasferimenti di denaro e tentativi di elusione. “Le ambasciate – ha osservato – non sono normalmente soggette a restrizioni significative sui movimenti finanziari, perché devono poter continuare a funzionare. Ma sostenere che ingenti somme in contanti siano state utilizzate esclusivamente per il funzionamento ordinario dell’ambasciata appare poco convincente”. Da qui la richiesta al governo di chiarire quali iniziative siano state adottate dopo l’interrogazione del marzo 2023 e quali siano gli esiti delle eventuali indagini e delle segnalazioni dell’Uif. “Avremmo voluto quantomeno elementi di contesto, informazioni sul prosieguo delle indagini o sull’eventuale archiviazione. Non siamo riusciti a ottenere neppure questo piccolo pezzo di informazione”, ha concluso la parlamentare di Azione, parlando di un silenzio “grave” su una vicenda che tocca il rispetto delle sanzioni europee e la sicurezza nazionale.

(PO / Sis)

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