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Sicurezza alimentare, in Senato focus su formaggi a latte non pastorizzato

Roma, 27 feb - Il caso di Mattia Maestri, bimbo in stato vegetativo dal 2017 dopo aver consumato formaggio contaminato da Escherichia coli, è stato portato a Palazzo Madama su iniziativa della senatrice M5S Dolores Bevilacqua. “La verità sui pericoli dei formaggi a latte non pastorizzato” è il titolo del libro scritto dal padre, Giovanni Battista Maestri, che si batte da anni affinché la tragedia vissuta non capiti ad altri. L’incontro ha inteso offrire un momento di approfondimento pubblico sui profili sanitari, normativi e informativi legati al consumo di formaggi prodotti con latte non pastorizzato, con particolare attenzione alla tutela dei soggetti più vulnerabili. Il volume analizza criticità, responsabilità e possibili interventi sul piano della sicurezza alimentare, del controllo qualità e della corretta etichettatura, in un confronto che coinvolge esperti del settore, professionisti e rappresentanti del mondo accademico. “Al centro di questo libro – sottolinea la senatrice Bevilacqua - c'è un tema molto delicato, cioè i rischi collegati al consumo di formaggi a latte non pastorizzato, che in sé per sé potrebbe essere neutro ma in soggetti immunodepressi invece nasconde delle insidie veramente pericolose. In questo libro è raccontata la storia, la vita vissuta di un bambino che ha subito dei danni permanenti e racconta la battaglia coraggiosissima del suo papà, affinché quello che è successo al piccolo Mattia non capiti più a nessuno. Al centro di questo libro c'è una battaglia che ho sposato, ovvero quella di ottenere il prima possibile dalla politica un intervento legislativo che consenta di mettere al riparo i più fragili e quindi i bambini, gli immunodepressi, le donne in gravidanza, gli anziani e mi auguro che questa battaglia, che ha trovato riconoscimento trasversale tra tutte le forze politiche, possa al più presto tradursi in un atto concreto”.
“Con la collega Monica Cappello – afferma Paolo Chiariello, avvocato del foro di Trento - abbiamo seguito tutta la vicenda giudiziaria del piccolo Mattia Maestri, grazie alla fiducia che ci ha dato tutta la famiglia del piccolo Mattia, a cominciare dal suo indomito padre Giovanni Battista. I due processi che hanno riguardato questa dolorosissima vicenda sono sicuramente un esempio di buona giustizia: da parte sia dei magistrati e anche di altre figure ancillari, ma non per questo meno importanti della giustizia italiana, c'è stato un grandissimo sforzo per arrivare ad accertare la verità e oggi con due sentenze è stata accertata la verità circa l'annesso di causalità fra l'ingestione di uno di questi formaggi e le gravissime condizioni in cui si trova Mattia”. Silvia Bonardi, docente d’ispezione di alimenti di origine animale all’Università di Parma, sottolinea che “in tema di formaggi e prodotti con latte non pastorizzato si possono dire due cose: una che sono sicuramente degli ottimi prodotti dal punto di vista gastronomico, ma purtroppo possono nascondere delle insidie. Gli Escherichia coli produttore di Shiga tossina sono sicuramente una delle maggiori insidie, ma non sono l'unica. Vi sono anche batteri come Listeria Monocytogenes e altri ancora che possono causare gravi danni ai consumatori, soprattutto i più fragili, i bambini molto piccoli, le donne in gravidanza, gli anziani e tutti gli immunodepressi. Quindi dobbiamo agire dal punto di vista scientifico, ma anche e soprattutto normativo per far fronte a questo problema”. “Dopo 7 anni di battaglie – racconta il padre di Mattia, Giovanni Battista - finalmente abbiamo le due sentenze definitive, nelle quali si dichiara e certifica la pericolosità del latte crudo. Cosa mi aspetto dalla politica? Che intervenga il prima possibile con l’obbligo di legge che prevede l’etichettatura a tutela dei bambini, delle donne in gravidanza e delle persone anziane. Mi auguro che questo avvenga il prima possibile”. (PO / Roc)

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