di Paolo Pagliaro
Negli Stati Uniti le agenzie federali che non utilizzano l’intero budget rischiano di ricevere stanziamenti più bassi l’anno successivo. E’ verosimilmente questa la ragione che spiega perché il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sia riuscito a spendere 93 miliardi di dollari nel solo mese di settembre.
Scrive il quotidiano La Voce di New York che la lista delle uscite include diverse voci difficili da ricondurre a esigenze strettamente militari. Tra queste figurano centinaia di ordini di ciambelle e 124 mila dollari investiti in macchine per gelato. Fra gli acquisti più bizzarri anche un pianoforte a coda Steinway & Sons da oltre 98 mila dollari, destinato alla residenza del capo di stato maggiore dell’Aeronautica. Mentre sul fronte alimentare, il Dipartimento della Difesa ha pagato 2 milioni di dollari per assicurarsi il granchio reale dell’Alaska oltre alle code di aragosta, per la modica cifra di 6,9 milioni. 15,1 milioni di dollari sono invece andati a coprire i costi legati all’approvvigionamento di bistecche ribeye (la ribeye steak è considerata la bistecca perfetta per il perfetto bilanciamento tra parte grassa e parte magra, nonché un taglio di carne da veri amanti del barbecue).
Un’altra voce consistente riguarda l’arredamento: nel 2025 il Pentagono ha speso 225 milioni di dollari in mobili e arredi, comprese le poltrone reclinabili con marchio Herman Miller. Il quotidiano ricorda che nel 2025 il deficit pubblico degli Stati Uniti ha raggiunto circa 1.800 miliardi di dollari, mentre il budget complessivo del Pentagono ha superato gli 850 miliardi.





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