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IRAN, NUOVI RAID ISRAELIANI
SU OLTRE 200 OBIETTIVI

IRAN, NUOVI RAID ISRAELIANI <br>SU OLTRE 200 OBIETTIVI

A due settimane dall’inizio della guerra tra Israele e Iran, continuano gli attacchi e crescono le tensioni nella regione, mentre si moltiplicano gli scontri diretti e gli episodi che coinvolgono anche il traffico marittimo nel Golfo. Israele ha dichiarato di aver colpito oltre 200 obiettivi nell’Iran occidentale e centrale nelle ultime 24 ore. Lo ha riferito questa mattina l’esercito israeliano, precisando che gli attacchi hanno preso di mira lanciatori di missili balistici, sistemi di difesa e siti di produzione di armamenti. Secondo i media statali iraniani, forti esplosioni sono state segnalate nella mattinata di venerdì in diverse aree di Teheran, Esfahan e in altre città. In alcune zone della capitale i residenti hanno riferito che le abitazioni hanno tremato per l’intensità delle detonazioni, ha riportato l’agenzia semi-ufficiale Fars. L’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha confermato che Israele ha colpito posti di blocco collegati alle forze paramilitari Basij nella capitale iraniana. In un messaggio pubblicato su X ha affermato che gli attacchi hanno preso di mira forze Basij e posti di controllo stradali a Teheran che, secondo quanto dichiarato, limitavano gli spostamenti della popolazione locale.

I media statali iraniani hanno riferito che almeno dieci “difensori della sicurezza” sono stati uccisi in attacchi con droni israeliani contro posti di blocco gestiti dai Basij e dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) nella capitale. I posti di controllo sono diffusi in varie parti di Teheran e sono amministrati dai Pasdaran e dai Basij, un gruppo paramilitare di volontari incaricato anche di far rispettare le norme della morale islamica e di sostenere il sistema politico iraniano. Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli equipaggi delle petroliere dovrebbero continuare ad attraversare lo Stretto di Hormuz nonostante gli attacchi attribuiti all’Iran contro navi commerciali. In un’intervista a Fox News, Trump ha affermato che “non c’è nulla da temere” e che l’Iran non disporrebbe più di una marina in grado di minacciare il traffico marittimo. (SEGUE)

 Secondo quanto riportato da CNN, dirigenti del settore marittimo hanno chiesto più volte alla Marina statunitense di fornire scorte militari alle navi in transito, ma il Pentagono avrebbe respinto le richieste ritenendo le operazioni troppo rischiose nelle condizioni attuali. Dall’inizio del conflitto, circa due settimane fa, almeno 16 petroliere, navi cargo e altre imbarcazioni sono state attaccate nello Stretto di Hormuz, nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman, secondo il centro United Kingdom Maritime Trade Operations. Negli attacchi avvenuti all’inizio della settimana almeno una persona è morta e 38 sono state soccorse. L’Iran, che controlla di fatto lo stretto, ha chiuso la rotta marittima dopo gli attacchi congiunti lanciati da Stati Uniti e Israele contro obiettivi iraniani quasi due settimane fa. (peg - 13 mar)

(© 9Colonne - citare la fonte)