Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

MORO, 48 ANNI FA
LA STRAGE DI VIA FANI

MORO, 48 ANNI FA <br> LA STRAGE DI VIA FANI

“L’amore per Aldo Moro rimane vivo nel cuore della gente semplice, che sa che cosa ha significato il suo sacrificio per loro. Il nonno ha messo sempre le persone prima di se stesso. Un sacrificio di quel genere non è mai inutile”. Luca Moro ricorda il nonno Aldo nell’anniversario della strage di via Fani, in cui viene rapito il presidente della Dc e vengono uccisi i cinque agenti della scorta: Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. E’ il 16 marzo del 1978, giorno in cui la Camera si appresta a votare la fiducia al governo Andreotti, con il Pci in maggioranza. Un passaggio cruciale della strategia della solidarietà nazionale disegnata negli anni precedenti dallo statista. Ma quel giorno la storia prende una strada diversa, dando inizio ai 55 giorni più lunghi e sofferti della storia repubblicana, che culmineranno il 9 maggio 1978 con il ritrovamento del cadavere di Moro in via Caetani. A proposito della scorta, Luca Moro ricorda: “Il nonno voleva trasferire gli agenti per tutelarli, perché avvertiva che il suo momento iniziava ad arrivare. Ma loro si sono rivolti a mia nonna chiedendole di non essere trasferiti, non volevano lasciarlo morire solo. L’amara ironia della sorte è che la scorta è morta a via Fani e il nonno è morto comunque da solo, in un altro momento e in altro luogo”. Intanto, dall’inizio del 2026 è disponibile sul sito della Camera una nuova e cospicua serie di documenti della Commissione Moro (XVII legislatura), desecretata dall'Ufficio di Presidenza della Camera, su proposta del presidente Lorenzo Fontana. In virtù di questa decisione, 64 documenti e 3 resoconti si aggiungono ai 992 documenti liberi già accessibili, completando l'insieme dei resoconti, delle relazioni e delle registrazioni audiovisive dei lavori della Commissione Moro della XVII legislatura, consultabile dal Portale delle Commissioni di inchiesta della Camera. "Il rapimento di Aldo Moro e l’uccisione degli uomini della sua scorta restano una delle pagine più dolorose della nostra storia repubblicana. A 48 anni di distanza è una ferita che continua a interrogare la coscienza del Paese e delle istituzioni. Per questo alla Camera abbiamo reso accessibili nuovi documenti, oggi consultabili anche online. Un passo concreto in più sulla strada della trasparenza, della memoria condivisa e della ricerca della verità" spiega il presidente Fontana.  “Ricordare quel giorno così drammatico significa rendere omaggio a chi sacrificò la propria vita e riaffermare, con forza, il valore della libertà e della democrazia contro ogni forma di terrorismo” scrive sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa.  “Un giorno difficile per tutti, che aprì una pagina dolorosa della nostra storia repubblicana. Oggi desidero ricordare questi servitori dello Stato che hanno dato la vita per proteggere e difendere con coraggio e sacrificio le Istituzioni e la Repubblica. A loro va la nostra eterna gratitudine, insieme al ringraziamento che desidero inviare a tutti gli uomini e le donne in divisa per il quotidiano lavoro a difesa della Nazione e dei cittadini” così la premier Giorgia Meloni in un post su Facebook. “Ricordiamo una delle pagine più buie e dolorose della nostra storia repubblicana. Questa mattina in via Fani insieme ad una delegazione del Partito democratico abbiamo reso omaggio alla memoria di Aldo Moro e degli uomini della sua scorta. Ai loro familiari va tutta la  nostra vicinanza. Per noi ricordare significa continuare a difendere, ogni giorno, i valori della democrazia contro ogni violenza politica e contro il terrorismo” sottolinea la segretaria del Pd Elly Schlein. (Roc)                    

(© 9Colonne - citare la fonte)