Un’occasione unica per approfondire il Futurismo: dal 19 marzo al 12 luglio Palazzo della Meridiana di Genova ospita la mostra “Futurismo”, curata da Simona Bartolena con la collaborazione di Armando Fettolini e promossa dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana – APS. Negli ultimi anni il ruolo del Futurismo nel panorama delle Avanguardie di inizio Novecento è stato ampiamente riconosciuto anche a livello internazionale. La mostra genovese sceglie di approfondire un capitolo meno indagato ma fondamentale: il secondo Futurismo, concentrandosi in particolare sugli anni Venti e Trenta, fase in cui il movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti entra in una nuova stagione espressiva e comunicativa. Rumoroso, dinamico, visionario, capace di attraversare linguaggi e discipline diverse, il Futurismo rappresenta uno snodo cruciale nel passaggio dell’Italia alla modernità. La mostra ne indaga la natura poliedrica e la diffusione capillare, con un’attenzione speciale alla Liguria, territorio che ebbe un ruolo significativo nello sviluppo del movimento. Grazie alla collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Genova, la Wolfsoniana, il Museo Campari, con sede a Sesto San Giovanni (MI), archivi d’artista e importanti collezioni private, il percorso espositivo presenta opere celebri accanto a lavori meno noti, offrendo nuove prospettive di lettura su una stagione ancora ricca di spunti critici. La mostra si avvale del coinvolgimento di Matteo Fochessati, direttore della Wolfsoniana, che firma un saggio in catalogo. (gci)
A BOLOGNA L’ESPOSIZIONE SUL CINEMA DI AGNES VARDA
Un viaggio lungo 1.200 mq su una figura unica della storia del cinema, dell’arte, della fotografia, della militanza politica e culturale, tra Novecento e Duemila. Prima regista donna a essere insignita dell’Oscar alla carriera (consegnatole da Angelina Jolie nel 2017), prima regista donna a vincere a Cannes, Venezia, Locarno, Berlino e San Sebastian, Agnès Varda è al centro della mostra “Viva Varda! Il cinema è donna” (a cura di Florence Tissot, con la direzione artistica di Rosalie Varda), alla Galleria Modernissimo di Bologna dallo scorso 5 marzo fino al 10 gennaio 2027, prodotta dalla Cineteca di Bologna e La Cinémathèque francaise, con il sostegno istituzionale di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura, in collaborazione con Ciné-Tamaris, con il main sponsor Gruppo Hera e gli sponsor Selenella e Coop Alleanza 3.0. Film, foto, installazioni, cimeli e costumi: Viva Varda! testimonia un’opera personale, creativa, poliedrica che abbraccia la pittura, la Nouvelle Vague, Jacques Demy, il teatro e i gatti, Fidel Castro, Jim Morrison, Jane Birkin, Catherine Deneuve, Marcello Mastroianni, Madonna, Jean-Luc Godard. Artista giramondo, Varda ha sviluppato una carriera che le è valsa la fama internazionale. Un’opera segnata dall’impegno femminista che la mostra presenta in tutta la sua attualità. Sarà suddivisa in diverse sezioni, dedicate al rapporto tra Agnès e le immagini (l’autoritratto, la fotografia, la pittura, ma anche il gusto per gli accostamenti inaspettati), alla scrittura per il cinema (in particolare alla creazione di personaggi femminili profondi e sorprendenti), la dimensione sociale e nomade dei suoi film (il gusto di documentare il mondo, gli sconvolgimenti politici e i suoi mutamenti culturali) e si arricchirà di una sezione interamente dedicata al rapporto tra Agnès Varda e l’Italia. (gci)
ROMA, “FLOWERS. MERAVIGLIOSA NATURA” AL CHIOSTRO DEL BRAMANTE
Dopo il successo di pubblico di “Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale”, DART – Chiostro del Bramante di Roma, in accordo con la Kunsthalle di Monaco e Suzanne Landau, ma in maniera indipendente, presenta “Flowers. Meravigliosa Natura”, nuovo capitolo dello stesso progetto espositivo, in programma dallo scorso 14 marzo fino al 6 settembre. In continuità con “Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale”, la mostra evolve e amplia lo sguardo: se nel primo capitolo il fiore era posto al centro della riflessione come elemento simbolico, politico e poetico, “Flowers. Meravigliosa Natura” si dedica ora al tema della natura nella sua totalità, intesa come universo organico e mutevole in cui forme vegetali e animali, elementi marini e molteplici specie convivono e dialogano in un equilibrio dinamico. La mostra prevede una rimodulazione e un ampliamento dei contenuti scientifici, arricchiti dall’integrazione di nuovi e significativi prestiti provenienti da prestigiose collezioni italiane, tra cui la Biblioteca Casanatense, la Villa Medicea di Poggio a Caiano, Museo della Natura Morta, la Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia e il Museo Civico di Zoologia di Roma. Una collaborazione che valorizza il ruolo delle collezioni pubbliche, civiche e statali, custodi di un patrimonio di straordinaria rilevanza storico-artistica e scientifica. La mostra riunisce artisti nazionali e internazionali e presenta opere che spaziano dal Seicento fino alla contemporaneità, includendo lavori realizzati con le più recenti tecnologie e con l’intelligenza artificiale, a testimonianza di un dialogo costante tra tradizione e innovazione. I visitatori ritroveranno alcuni degli highlights del primo capitolo, come le installazioni site-specific di Austin Young e Zadok Ben-David, accanto a nuove opere di artisti già presenti nella precedente edizione – tra cui lo stesso Zadok Ben-David e Tamiko Thiel and/p – per approfondirne ulteriormente linguaggio e ricerca. Il percorso di “Flowers. Meravigliosa Natura” si arricchisce di nuovi innesti e contenuti scientifici: grazie a importanti prestiti del Museo Civico di Zoologia di Roma e della Sovrintendenza Capitolina, sarà possibile ammirare il diorama dedicato agli Oceani e alla Foresta Bavarese, in dialogo con nuove opere e installazioni contemporanee – tra cui Enter the Plastocene di Tamiko Thiel and/p e Sunday’s lunch 02 di Eugenio Tibaldi – e con le opere del XVII e XVIII secolo di Margherita Caffi, Filippo Teodoro di Liagno detto Filippo Napoletano e Pietro Neri Scacciati. Completano la narrazione nuovi prestiti di Tracey Bush, Rob and Nick Carter, Ann Carrington e un nucleo inedito di lavori di Zadok Ben-David, ampliando la riflessione su biodiversità, fragilità degli ecosistemi e responsabilità collettiva. Una mostra che, come un organismo vivente, continua a evolversi, trasformarsi e sorprendere. (gci)
“ROTHKO A FIRENZE” A PALAZZO STROZZI
Nel capoluogo toscano l’opportunità di approfondire l’arte di Mark Rothko (1903-1970): dallo scorso 14 marzo fino al 23 agosto, la Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze presenta una delle più importanti mostre mai dedicate a Rothko, indiscusso maestro dell’arte moderna. A cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna, “Rothko a Firenze” rappresenta un progetto unico, concepito appositamente per Palazzo Strozzi, per celebrare il legame speciale tra l’artista e Firenze. L’architettura del palazzo e la città stessa sono lo scenario ideale per esplorare come Rothko traduca in pittura la tensione tra misura classica e libertà espressiva, dando vita attraverso il colore a una nuova percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalità della tela. (gci)
A MILANO “DEPERO SPACE TO SPACE”
Al Museo Bagatti Valsecchi di Milano la mostra “Depero Space to Space. La creazione della Memoria”, realizzata in collaborazione con il Mart di Rovereto, museo che gestisce il patrimonio deperiano e la Casa d’Arte Futurista da lui progettata. Attraverso oltre quaranta opere, molte delle quali appartenenti al patrimonio del museo trentino, propone un parallelismo tra l’opera di Depero e il pensiero di Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, accomunati dal desiderio di realizzare un sogno: abitare dentro spazi sospesi tra l’antico e il contemporaneo. Curata da Nicoletta Boschiero, consigliera di amministrazione del Mart e già responsabile della Casa d’Arte Futurista Depero, insieme ad Antonio D’Amico, direttore del Museo Bagatti Valsecchi, la mostra è aperta fino al 2 agosto. La mostra rientra in Combinazioni_caratteri sportivi, il progetto di sistema ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, ed è realizzata in collaborazione con il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e il supporto di Trentino Marketing. La collaborazione fra il Museo Bagatti Valsecchi e il Trentino proseguirà tutto l’anno grazie ad iniziative volte a promuovere le eccellenze del territorio. (red)
NELLA FOTO. Lo stormo - collezione privata.
(© 9Colonne - citare la fonte)




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