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I grandi narcotrafficanti padroni di mezzo mondo

I grandi narcotrafficanti padroni di mezzo mondo

di Piero Innocenti

Si sono riaccesi i riflettori mediatici sul narcotraffico dopo la recente pubblicazione del nuovo rapporto del Global Initiative Against Transnazional Organized Crime di Ginevra che ha evidenziato,tra l’altro, come la cocaina in Europa circoli sempre  in abbondanza anche se sono cambiate le modalità distributive.  La novità è che i narcotrafficanti hanno rallentato notevolmente l’invio di consistenti carichi nei container passando a spedizioni più contenute (sotto i 100 kg) che significa perdite calcolate e meno costose. In realtà il traffico via mare di rilevanti quantitativi di cocaina procede a ritmi sostenuti stando ai numerosi sequestri che sono stati effettuati anche in questi primi tre mesi del 2026.


Alcuni giorni fa, la Marina Militare messicana ha recuperato in mare 80 pacchi contenenti cocaina per un peso totale di circa 2 tonnellate;  in Ecuador, in una operazione durata alcuni giorni, la polizia ha sequestrato 7,4 ton. di “polvere bianca” destinata al mercato europeo; in febbraio, in un’azione coordinata dalla polizia messicana con Francia, Messico, El Salvador, sono state sequestrate 17 ton. di cocaina in tre distinte azioni marittime; ed ancora, in una operazione congiunta Messico-USA, al largo dell’isola Clarion, sono state sequestrate alcune tonnellate di cocaina a bordo di un peschereccio mentre la Marina militare francese ha bloccato 1,4 ton. di cocaina su una nave dell’America Latina.
Anche le guerre favoriscono il contrabbando di merci di ogni tipo  e, naturalmente, anche della cocaina se si pensa ai diversi quintali sequestrati nel porto di Odessa e destinati ai mercati ucraino ed europeo.  Sempre più cocaina (e ketamina) circola anche in Italia come è emerso in una recente ricerca condotta in oltre cento città europee dal gruppo Sewage  Analysis Core Group Europe in collaborazione con European Union Drugs Agency. Dall’analisi delle acque reflue risulta aumentato in modo apprezzabile il consumo di cocaina ( ma anche di ketamina e di Mdma) a Milano e a Bolzano, con il prezzo all’ingrosso sceso a 15-16mila euro al chilogrammo nel 2025 rispetto ai 25mila euro degli anni passati. Un segnale di abbondanza della “merce” il cui volume globale raggiunge ormai le tremila tonnellate annue prodotte in prevalenza in Colombia seguita dal Perù e dalla Bolivia e destinate per il 40% al mercato nord americano, altrettanto a quello europeo e il restante 20% al mercato asiatico.
Il traffico di cocaina, dunque, domina sempre i mercati internazionali e lo farà ancora per molto tempo perché nessuno pensa alla eliminazione completa delle coltivazioni di coca ( aumentate notevolmente da alcuni anni, in particolare in Colombia) che comporterebbe nei paesi produttori, ma anche in quelli consumatori una considerevole diminuzione del Pil nazionale con gravi problemi di ordine pubblico. Oltretutto, lo ricordiamo, il narcotraffico è il “bancomat privilegiato” anche per i politici corrotti, per sostenere le loro costose campagne elettorali e per la folta schiera di funzionari pubblici che traggono benefici.


Va a gonfie vele anche il traffico di droghe sintetiche; a gennaio, in Polonia, è stata smantellata la più grande produzione europea di tali sostanze con il sequestro di 3,5 ton. di stupefacenti, di oltre 1.000 ton. di precursori chimici e la chiusura di ben 20 laboratori clandestini.
In Italia, in questi primi tre mesi del 2026, le forze di polizia continuano nella loro azione di repressione con dati significativi (quelli della DCSA sono fermi a settembre 2025) come si rileva dalle varie operazioni: dalle 2 ton. sequestrate nel porto di Genova all’interno di un container proveniente dal Sud America, ai 230 kg. intercettati a Ventimiglia a bordo di un autoarticolato guidato da un cittadino slovacco, al quintale di “polvere bianca” caricato su un autocarro a Massa Carrara, ai 90 kg. trovati a Catania nel portabagagli di un’autovettura. Un’attività criminale in continua espansione che richiederebbe interventi di più ampia portata, non solo di polizia.

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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