Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

PREZZI: COLDIRETTI, GUERRA COSTA AD AGRICOLTORI FINO A 200 EURO/ETTARO

L’aumento incontrollato di fertilizzanti, gasolio, plastiche e altri fattori di produzione legato alla guerra in Iran sta costando fino a 200 euro a ettaro alle aziende agricole italiane, con i principali input di produzione che sono lievitati di oltre il 30% rispetto al periodo per conflitto, mettendo a rischio le coltivazioni agricole e la sovranità alimentare del Paese. Sono alcune delle stime su questo primo mese di conflitto del Centro Studi Divulga e per cui Coldiretti, in occasione della mobilitazione al Pala BigMat di Firenze, chiede misure urgenti dall’Europa per evitare che la crisi dilaghi. Alla Ue gli agricoltori sollecitano un segnale forte rispetto a un atteggiamento che sino ad oggi ha visto la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen e alcuni commissari scaricare di fatto sui singoli Paesi il compito di affrontare una crisi che rischia di mettere in ginocchio interi comparti produttivi. L'Europa deve dimostrare – sottolinea Coldiretti - di esistere economicamente e soprattutto politicamente. Assieme al presidente Ettore Prandini, al segretario generale Vincenzo Gesmundo, al ministro Lollobrigida e al presidente di Coldiretti Toscana Letizia Cesani, oltre 4mila agricoltori si sono riuniti per affrontare i temi che vanno dalla situazione geopolitica ai danni causati dal codice doganale e dalla mancanza di un’etichetta europea trasparente. Per l’occasione è stata allestita un’esposizione sulle eccellenze del Made in Italy messe a rischio dalle tensioni geopolitiche con i settori più colpiti. In un mese di guerra i costi per il settore dell’olio d’oliva sono cresciuti di 205 euro a ettaro di uliveto, secondo le stime di Divulga, mentre per i cereali sono balzate mediamente di almeno 65-80 euro ad ettaro, con picchi fino a 200 euro per la coltivazione del mais, che si ripercuote anche sugli allevamenti incidendo sull’alimentazione del bestiame. Anche produrre una tonnellata di latte costa alle stalle 40 euro in più rispetto a prima, mentre per il comparto suinicolo i costi aggiuntivi di queste settimane di guerra si aggirano sui 25 euro a capo allevato. Bilanci in rosso anche nei frutteti dove gli incrementi stimati nelle prime settimane di guerra si stanno traducendo in aumenti fino a 35 euro a tonnellata. Ma a soffrire sono anche il florovivaismo e il vino.

(© 9Colonne - citare la fonte)