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Cicloturismo, una passione che guarda all’Italia

Secondo l’ultimo Rapporto “Viaggiare con la bici 2026”, sono quasi 49 milioni le presenze stimate nella Penisola nel 2025


L’ultimo Rapporto “Viaggiare con la bici 2026” stima in circa 49 milioni le presenze cicloturistiche nel nostro Paese nel 2025, un turismo che porta sui territori 6,4 miliardi di euro. Il Rapporto è giunto alla sesta edizione ed è stato realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente. Non solo pedalate in bicicletta su percorsi immersi nel verde per le vacanze in Italia: ben 1 cicloturista su 2 combina l’esperienza in sella con la scoperta del patrimonio artistico e culturale e delle eccellenze enogastronomiche sui territori. Nel 2025 si consolida anche il crescente interesse dei giovani (i turisti della cosiddetta “Gen Z” sono il 17,3%, contro il 9,3% del 2024), per un turismo sempre più attivo e curioso di quanto il territorio ha da offrire: tra le attività più praticate le visite nei centri storici, le gite al mare/lago e le degustazioni. Internet grande influenzatore: 6 cicloturisti su 10 decidono sul web, cercando soprattutto informazioni su itinerari ed offerte promozionali, mentre 1 su 2 racconta l’esperienza sui social. Sale la spesa: il cicloturista spende in media 69 euro al giorno pro-capite per l’alloggio (65 euro nel 2024) e 91 euro per gli altri acquisti di beni e servizi sul luogo di vacanza (70 euro nel 2024). Grande interesse anche per l’enogastronomia locale, con una spesa media giornaliera a persona nei ristoranti di 22 euro, e di 10 euro per gli acquisti di prodotti tipici locali; ma anche per i servizi termali e wellness (circa 17 euro a persona al giorno). Nel 2025 le donne rappresentano mediamente il 47,1% dei cicloturisti, contro il 29,7% del 2024.

(© 9Colonne - citare la fonte)