"Dopo la domenica di Pasqua, che ha visto una spesa complessiva di 1,7 miliardi di euro per la tavola, nonostante il clima di forte incertezza economica, gli italiani celebrano la tradizionale Pasquetta con grande attenzione al portafoglio. Secondo le stime elaborate dal nostro Centro Studi, la pasquetta vedrà un fenomeno significativo di economia domestica: il riciclo degli avanzi del pranzo pasquale che vale un risparmio che sfiora i 100 milioni di euro". Lo si legge in una nota di Confcooperative. "Il riutilizzo degli avanzi pasquali rappresenta una vera e propria strategia economica per le famiglie italiane che non rinunciano alla tradizionale gita di Pasquetta, ma con grande attenzione al portafoglio. Le analisi mostrano che circa metà degli italiani saranno impegnati nella tradizionale gita fuori porta, portando con sé preparazioni realizzate con gli avanzi del giorno precedente: dalle classiche frittate di pasta ai panini farciti con salumi e formaggi avanzati dalle sontuose colazioni pasquali, fino alle insalate di riso arricchite con uova sode non consumate. Il riciclo creativo degli avanzi rappresenta anche una risposta concreta alla preoccupazione espressa dal 60% degli italiani che hanno dichiarato di voler limitare le spese pasquali al minimo indispensabile. Questo comportamento è fortemente indirizzato dal contesto di instabilità e di spinta inflativa. L'abilità nel trasformare gli avanzi pasquali conferma ancora una volta come la tradizione culinaria italiana sappia coniugare economia domestica e alta gastronomia, permettendo alle famiglie di affrontare con creatività un periodo di crescente incertezza economica".
(© 9Colonne - citare la fonte)




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