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Un sogno italiano, doc su emigrati in Germania

Un sogno italiano, doc su emigrati in Germania

Dopo essere stato presentato a Berlino presso l’Ambasciata italiana e nella città di Verona in occasione delle commemorazioni per i 70 anni dell’accordo italo-tedesco sul lavoro firmato il 20 dicembre 1955, il film documentario Un sogno italiano diretto da Fausto Caviglia (Ciao Italia) sarà mostrato in anteprima martedì 14 aprile alle ore 21:00 presso e in collaborazione con Cineteca Milano Arlecchino, con il patrocinio del Goethe-Institut Mailand e alla presenza del regista.

Prodotto da Cristiano Bortone per Orisa Produzioni, in collaborazione con Latteplus (Germania), il film sarà poi nelle sale dal 7 maggio distribuito da Piano B Distribuzioni. 

L’accordo italo-tedesco sull’immigrazione dei lavoratori italiani stipulato il 20 dicembre 1955 non fu solo un documento diplomatico, ma divenne un capitolo umano che ha segnato profondamente la vita di centinaia di migliaia di persone e del nostro paese. Quel protocollo, infatti, dette l’avvio a uno storico esodo: grazie ad esso, tra il 1955 e la metà degli anni ’70, oltre 500.000 italiani furono assunti nella Germania Ovest che, dopo la guerra, aveva disperato bisogno di manodopera per sostenere la sua industria. Venivano spesso da paesini del meridione afflitti dalla povertà ed erano disposti a tutto pur di conquistare un futuro per se stessi ed i loro cari. I nuovi arrivati dovettero confrontarsi con condizioni di vita spesso difficili, l’istintivo razzismo dei locali, lo spaesamento. Alcuni tornarono in Italia, ma molti finirono con lo stabilirsi nel nuovo paese, contribuendo al profondo cambiamento della Germania e dando vita a comunità italo-tedesche tuttora vive e radicate. Con i loro sforzi, hanno contribuito alla ricostruzione di entrambi i Paesi ponendo le basi di quella che oggi riconosciamo come cittadinanza europea.

Afferma il regista Fausto Caviglia: “Questo documentario nasce dal desiderio di raccontare una storia ancora poco conosciuta ma profondamente significativa. Quella degli italiani emigrati in Germania dal 1955 è una comunità che ha dovuto affrontare sfide immense legate alla discriminazione e al pregiudizio ma che, nel tempo, ha dimostrato una straordinaria capacità di lotta; un popolo che, lontano dalla propria terra, ha saputo combattere con dignità, determinazione e spirito di sacrificio, lasciando un'impronta indelebile nella comunità locale e contribuendo a costruirne il benessere. Questo film è un omaggio all'umanità che sta dietro ogni grande fenomeno sociale e racconta tante storie personali straordinarie seppur piccole, storie fatte di solidarietà, ingegno e orgoglio che io ho cercato di far rivivere in tutta la loro carica emotiva”.

Afferma il produttore Cristiano Bortone: “Come mi è successo in passato, ho voluto fortemente aiutare un nuovo filmmaker a realizzare il suo progetto cinematografico. Fin da quando Fausto mi ha parlato del progetto, ho capito che “Un sogno italiano” poteva essere un film potente in grado di ricordarci il nostro passato ma anche di farci riflettere sul presente. Il tema della migrazione e dell’ibridazione culturale sono una delle maggiori sfide dei nostri tempi. È un argomento che ho spesso affrontato nei miei progetti passati (Saimir, Marina, Indovina chi sposa mia figlia). Ma in questo caso, l’elemento della realtà documentaristica regala un’emozione in più. Ascoltare i ricordi di chi, tanti anni fa, ha vissuto in primo piano quest’avventura umana, è qualcosa che riempie l’anima”.

Un sogno italiano di Fausto Caviglia è prodotto da Orisa Produzioni di Cristiano Bortone in collaborazione con Latteplus (Germania) e con il sostegno del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Museo Nazionale della Emigrazione Italiana, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, i COM.IT.ES. di Wolfsburg e Monaco di Baviera, l’ITALUIL Germania, e la Città di Wolfsburg. Dal 7 maggio sarà nelle sale distribuito da Piano B Distribuzioni.

SINOSSI Un sogno Italiano è un viaggio attraverso le storie epiche e dimenticate degli italiani che, a partire dagli anni Cinquanta, hanno lasciato i propri paesi d'origine alla ricerca di una vita migliore in Germania, contribuendo con il loro coraggio e la loro determinazione al miracolo economico. Attraverso materiale d'archivio mai visto, ritratti di alcuni dei protagonisti di questa epopea ancora vivi, estratti di film, il film fa riflettere sul fenomeno della migrazione e sul valore dell'integrazione.(red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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