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Salute, Murelli (Lega): affrontare specificità post-Ictus, sfida invisibile

Roma, 14 apr - La specificità post Ictus è "invisibile perché è una conseguenza dell'ictus. Conosciamo questa malattia che in Italia riguarda 120 mila persone ogni anno, ed è solo una stima perché non esiste un registro nazionale ed è uno dei punti che chiediamo anche oggi. Ma di questi 120 mila, il 75% presenta purtroppo delle disabilità, chi più leggere, chi più importanti". Cosi Elena Murelli, senatrice della Lega, che ha promosso nella Sala Nassirya di Palazzo Madama un convegno dedicato alla specificità post-Ictus, una "sfida invisibile" per la nostra sanità pubblica. "Addirittura - aggiunge Murelli, capogruppo della Lega in Commissione Affari sociali - il 38% di questi pazienti ha una spasticità post-Ictus che si verifica successivamente, perché molto spesso la diagnosi è tardiva, non è precoce e si interviene nella reabilitazione in tempi successivi". Ecco quindi, spiega la senatrice, che "dobbiamo intervenire al più presto per fare in modo che non ci siano ricadute importanti sulla qualità di vita dei pazienti ma anche delle famiglie che si devono prendere cura di queste persone". In questo senso è stato presentato un policy paper, nel quale emergono le "criticità ma soprattutto si prospettano sei soluzioni. Sei soluzioni che partono direttamente da un percorso di diagnosi che inserisce anche la parte di riabilitazione e un collegamento tra la rete ospedaliera e la rete territoriale, perché come sottolineato oggi bisogna andare dal paziente, andare a casa sua per fare riabilitazione e non pretendere che il paziente venga o venga portato dai familiari, perché la riabilitazione è fondamentale per ridare qualità di vita a queste persone". "Non da ultimo - conclude la senatrice - sicuramente è importante la parte di formazione e informazione del personale sanitario, per fare in modo che sia sempre più qualificato per poter intervenire prima di tutto al più presto e in modo sicuramente qualificato. Ecco quindi che dobbiamo intervenire al più presto e quello che è stato presentato oggi sicuramente sarà oggetto di un emendamento, che androʻ a presentare - annuncia Murelli- all'interno del Ddl 1825 sulla riorganizzazione dell'assistenza ospedaliera e territoriale che abbiamo in Commissione al Senato". (Po / Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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