Si è tenuto oggi sulla collina di Ekeberg un evento commemorativo del centenario dell’arrivo del dirigibile Norge a Oslo.
Il 10 aprile 1926 il velivolo lasciò l’aeroporto di Ciampino - dove era stato progettato e costruito sotto la supervisione del Generale Umberto Nobile - dando avvio al lungo viaggio che lo avrebbe portato sopra il Polo Nord. Il volo del Norge rappresenta una delle imprese più straordinarie della storia delle esplorazioni polari, che fu compiuta da un equipaggio italo-norvegese coordinato dal celebre esploratore norvegese Roald Amundsen e da Umberto Nobile, con il supporto del finanziatore americano Lincoln Ellsworth.
Il percorso prevedeva diverse tappe intermedie per rifornimenti e controlli tecnici. Dopo giorni di navigazione e una sosta a Pulham, nel Regno Unito, il 14 aprile 1926 il Norge fece tappa sulla collina di Ekeberg, soprastante Oslo, dove migliaia di persone si radunarono per assistere all’arrivo del dirigibile. L’attracco del Norge a Ekeberg, che offriva uno spazio aperto e sopraelevato, avvenne con una manovra delicata, guidata magistralmente dall’equipaggio di Nobile: dopo aver perso quota, il velivolo venne ancorato ad una torre appositamente costruita per permettere l’ancoraggio del dirigibile tramite funi lanciate a una squadra di uomini a terra. La tappa a Oslo ebbe un importante valore simbolico e politico, oltre che vasta risonanza internazionale anche grazie alla partecipazione alla missione di Amundsen. Da Ekeberg, il Norge proseguì quindi verso le isole Svalbard, da cui partì la storica traversata del Polo Nord.
L’evento commemorativo è stato aperto con i saluti dei rappresentanti delle organizzazioni promotrici Landsforbundet for Motorhistoriske Kjøretøy (Associazione nazionale per i veicoli storici a motore) e Bekkelagshøgda Lokalhistoriske Forening (Associazione di storia locale di Bekkelagshøgda), cui sono seguiti gli interventi della Segretaria di Stato ai Trasporti norvegese Cecilie Knibe Kroglund, dell’Ambasciatore d’Italia in Norvegia Stefano Nicoletti e di un Consogliere dell’Ambasciata statunitense Graham Harlow. Al termine delle presentazioni, la Segretaria di Stato Kroglund ha deposto una corona di fiori presso la targa commemorativa sulla collina al suono degli inni nazionali, mentre in cielo sfilavano alcuni aerei d’epoca.
L’evento si è svolto alla presenza di un folto pubblico, tra cui gli eredi di alcuni membri dell’equipaggio, studenti di diverse scuole primarie e rappresentanti del Museo delle esplorazioni polari (FRAM), dei Musei della Contea di Akershus, dei Beni Culturali, dell’Associazione dei piloti, dell’Associazione nazionale per la protezione degli aeromobili e dell’Associazione norvegese per gli sport aerei.
L’Ambasciatore Nicoletti, nel commentare l’importante momento celebrativo, ha evidenziato come “la spedizione del dirigibile Norge fu non solo un’impresa di grande complessità tecnica, ma anche una straordinaria storia di collaborazione internazionale tra Italia, Norvegia e Stati Uniti, che di fatto aprì la grande stagione dell’Italia nella regione artica, che perdura tuttora. L’Ambasciata è quindi lieta di
partecipare e contribuire attivamente al calendario delle iniziative volte a commemorare il centenario della trasvolata artica del Norge, che abbiamo inaugurato il 19 marzo con un convegno di alto livello che abbiamo organizzato in collaborazione con il Museo FRAM, che prosegue oggi a Ekeberg e che si concluderà l’11 maggio nelle Isole Svalbard, a Ny-Ålesund ove sorge la stazione di studi polari del CNR, con la cerimonia celebrativa della partenza dalla King’s bay del dirigibile verso il Polo Nord, ultima tappa del viaggio che ebbe inizio a Ciampino e che portò, il successivo 12 maggio 1926, al primo sorvolo umano del Polo Nord.”
(© 9Colonne - citare la fonte)




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