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direttore Paolo Pagliaro

Lavoro, sicurezza al centro: Non numeri ma persone, è una guerra

Roma, 14 apr – A pochi giorni dal Primo Maggio e a cinque anni dalla morte di Luana D’Orazio, la giovane operaia toscana uccisa in un incidente sul lavoro in un laboratorio tessile, la sicurezza nei luoghi di lavoro torna al centro del dibattito politico e civile. Oggi, nella Sala Stampa di Montecitorio, si è svolta una conferenza con la madre Emma Marrazzo, divenuta simbolo della battaglia per la sicurezza, insieme all’attore e drammaturgo Ugo De Vita, autore del poema “Elle come Luana”, e con la partecipazione del leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. “Il Primo Maggio non deve essere solo una celebrazione vuota – ha detto Marrazzo – ma un momento in cui i lavoratori rivendicano diritti sacrosanti: lavorare con dignità, avere uno stipendio adeguato e soprattutto tornare a casa”. Un tema, quello della sicurezza, che secondo la madre di Luana viene ancora affrontato “in modo emergenziale” e spesso oscurato da altri aspetti del lavoro. “C’è una vera emergenza – ha aggiunto – ma non si tratta di numeri: sono persone”. Parole nette anche da parte di Fratoianni: “Siamo di fronte a una guerra civile contro il lavoro. Non sono tragedie né incidenti, sono omicidi veri e propri”. Il leader di SI ha chiesto interventi strutturali, a partire dalla riduzione della catena degli appalti e subappalti, dall’aumento delle ispezioni e degli ispettori e da controlli più efficaci. “Serve una politica che rimetta al centro la dignità del lavoro – ha concluso – perché è da lì che deriva anche la sicurezza. Altrimenti continueremo a contare le vittime di una guerra senza fine”.
(PO / Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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