Roma, 15 apr - “A seguito della relazione che oggi c'è stata in Commissione Femminicidio sulla violenza economica nei confronti delle donne, la Lega voleva portare a conoscenza dell'opinione pubblica l'impegno che ci stiamo mettendo noi per contrastare questo fenomeno, che è iniziato dalla manovra di bilancio scorsa con il recupero di alcune risorse che sono state inserite in un fondo ad hoc dedicato a questo tema. Abbiamo anche delle proposte di legge depositate in Parlamento, oltre che una proposta diretta fatta nei confronti del ministero visto che il fondo è stato istituito presso Palazzo Chigi”. Così il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, in un punto stampa organizzato con le senatrici del Carroccio fuori da Palazzo Madama, nel giorno in cui la Commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio ha approvato all’unanimità la relazione sulla violenza economica di genere. E’ proprio la capogruppo della Lega in Commissione, Elena Testor, a entrare nel merito: “La violenza economica è un tema davvero importante, che spesso non viene affrontato nella dovuta maniera. Noi su questo abbiamo già lavorato durante la legge di bilancio, perché appunto è stato istituito un fondo presso il Consiglio dei ministri di 2 milioni, suddiviso su due annualità. L'obiettivo è quello della prevenzione, perché noi sappiamo dai dati emersi anche dalla relazione che i nostri adolescenti sono sotto la media europea per quanto riguarda la conoscenza degli strumenti finanziari. La cosa che balza più all'occhio – aggiunge la senatrice - è che le donne sono 20 punti sotto gli uomini, rispetto a una media europea in cui le donne risultano 5 punti sotto rispetto ai maschi. Altro dato rilevante è quello che arriva dal Surviving economic abuse, in cui risulta appunto che nel 95% dei casi di violenza sulle donne si riscontra la violenza economica. Questi sono i dati che ci hanno fatto partire per istituire questo fondo, proprio in maniera preventiva, perché noi vogliamo che venga fatta un’educazione finanziaria all'interno delle scuole, che è già nell'educazione civica prevista dal ministro Valditara, ma vogliamo che venga supportata anche dall'autonomia finanziaria all'interno delle scuole primarie per arrivare poi alle università”. “Oltre a questo – aggiunge la parlamentare - siccome ci sono anche degli accordi fatti dal ministero con gli istituti bancari per incrementare la conoscenza finanziaria, quello che noi vogliamo fare, visto che gli istituti bancari dicono che hanno difficoltà a raggiungere soprattutto le donne adulte, è istituire dei corsi e quindi dei progetti che facciano educazione finanziaria, anche utilizzando le piattaforme già esistenti come il sistema informativo per l'inclusione del sociale e del lavoro, oppure anche con dei progetti online che possono essere fatti attraverso le Regioni”. “Altro tema importante – prosegue Testor - che noi vogliamo portare avanti è quello sul conto corrente, perché una donna su quattro non è intestataria di un conto corrente: quindi è uno degli obiettivi che noi vogliamo portare avanti nei prossimi provvedimenti, per fare in modo che si inizi con un accordo insieme alle banche sulle donne a basso reddito, in modo che sia loro garantito un conto corrente gratuito, per poi arrivare a istituire anche l'obbligo di versamento dello stipendio, oppure quello che deriva dai sostegni come il reddito di inclusione, su un conto corrente dedicato alla donna. Questo perché quello che emerge da questa relazione è che la violenza economica permette al maltrattante di controllare la donna, e noi vogliamo prevenire e quindi combattere questo fenomeno. Ci sono tantissimi strumenti che sono già messi in campo dall'attuale governo. che riguardano il reddito di libertà, il microcredito di libertà, che sono strumenti che devono essere conosciuti anche dalle donne, ma questi sono indirizzati alle donne che sono già prese in carico dai centri anti-violenza e dalle case rifugio, e quindi diciamo sono altri fondi: quello che noi vogliamo fare è prevenire”, puntualizza Testor.
“La Lega è lungimirante- rivendica Elena Murelli, senatrice della Lega e capogruppo in Commissione Affari sociali - già due anni fa avevamo presentato un disegno di legge, a mia prima firma e a firma del capogruppo Romeo, proprio per andare a tutelare e garantire l'autonomia finanziaria delle donne. Per non fare discriminazioni il disegno di legge garantisce a tutti i lavoratori, quindi sia uomini che donne, l'autonomia e quindi chiede direttamente l'istituzione del conto corrente intestato al lavoratore, in modo tale che non ci siano prevaricamenti, non ci siano discriminazioni, per fare in modo che effettivamente sia il lavoratore a ricevere effettivamente i soldi, specialmente appunto le donne. Ecco perché lo abbiamo ribadito in aula più volte nel momento in cui abbiamo affrontato la questione della violenza di genere: garantire l'autonomia finanziaria permette loro direttamente di decidere anche quello che è il loro futuro e dei loro figli.
Noi abbiamo chiesto direttamente la calendarizzazione del provvedimento, e lo ha fatto questa settimana il presidente della Commissione Finanze, Massimo Garavaglia, e prevediamo naturalmente in accordo con Abi di portare avanti o direttamente il disegno di legge o presentare un emendamento nel primo provvedimento utile”. (PO / Roc)





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