"Le fatture che sono già arrivate e quelle che pure dovessero arrivare buttatele nel cestino, chiaro? Mi rivolgo ai familiari dei nostri 13 feriti. La questione è chiusa, l'Italia non pagherà”. Lo afferma, in una intervista al Corriere della Sera, l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, intervenendo sui conti chiesti dagli ospedali in Svizzera per le cure ai feriti dopo la tragedia di Crans-Montana. Il diplomatico annuncia una linea di totale chiusura: “Non incontrerò più nessuno perché non c'è più niente da negoziare. La strage è stata causata dall'inosservanza delle leggi da parte dei gestori del locale, del Comune di Crans-Montana che non ha più fatto controlli dal 2019 e del Canton Vallese che non ha verificato che i suddetti controlli venissero fatti. Vi è una pesante responsabilità morale delle autorità cantonali e comunali di fronte alle famiglie delle vittime e dei feriti, che sarà ancora più schiacciante dopo la diffusione dei video registrati dalle 14 telecamere interne”. Cornado critica aspramente l'atteggiamento elvetico, sottolineando che “noi abbiamo un approccio etico, per questo abbiamo curato i due svizzeri feriti al Niguarda e lavorato a Crans con la Protezione civile, senza chiedere poi niente a nessuno. Loro, gli elvetici, invece hanno tuttora un approccio burocratico verso questa tragedia, come se ci stessimo occupando di un incidente, un infortunio. Ma le immagini di quella caverna infuocata diventata trappola mortale, di quell'ex bunker antiatomico in cui niente quella notte ha funzionato, sono convinto che faranno chiarezza”. In merito al prosieguo degli accertamenti, l'ambasciatore si dice “molto contento del livello di collaborazione raggiunto tra la Procura vallese e quella di Roma. Da un avvocato delle famiglie ho saputo che le indagini avanzano spedite e ciò mi conforta. Perché quello che chiediamo è molto semplice: si conosca tutta la verità e venga fatta giustizia”. Infine, annunciando un evento commemorativo per il primo giugno, conclude spiegando di averlo chiamato “'Omaggio agli angeli di Crans-Montana”: “L'appuntamento è alle 18.30 alla chiesa del Sacro Cuore. Inviterò le famiglie delle vittime, il governo svizzero e sarei onoratissimo, davvero, di accogliere anche le autorità italiane”. (27 apr - red)
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione