Ha preso avvio ad Azul, in Argentina, il ciclo “Comedias y comidas" (Commedie e cibi), iniziativa promossa dal Circolo Siciliano insieme presso la Società Filantropica Italiana di Mutuo Soccorso che unisce proiezioni di cinema italiano e proposte gastronomiche. Il progetto propone una selezione di commedie classiche e affianca alla visione dei film la possibilità, su prenotazione, di partecipare a una cena ispirata ai contenuti delle pellicole, con piatti legati ai luoghi, ai personaggi o alle ambientazioni raccontate sullo schermo. L’iniziativa, già avviata con una buona partecipazione, si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione della cultura italiana nella città. “Il progetto mira a diffondere la cultura italiana attraverso il cinema e la gastronomia, due pilastri fondamentali dell’ente e della memoria collettiva dell’immigrazione italiana in Argentina”, spiega Mario Scavuzzo, presidente del Circolo Siciliano di Azul. Il ciclo propone ogni due sabati e fino a novembre una serie di titoli del cinema italiano tra gli anni Sessanta e Ottanta, selezionati per la loro rilevanza e per la difficoltà di reperirli sulle piattaforme digitali. “Abbiamo scelto commedie classiche che non sono presenti su nessuna piattaforma online e stanno riscuotendo successo”, osserva Scavuzzo. Dopo le proiezioni, il pubblico può partecipare a una cena con posti limitati: “Chiediamo un contributo per la proiezione e, a seguire e su prenotazione, chi lo desidera può gustare un piatto legato al film. Non è una proposta a scopo di lucro”. La costruzione dei menu segue un lavoro di ricerca che collega cinema e tradizione culinaria. “A volte non è semplice trovare il collegamento, ma ci chiediamo dove sia stato girato il film, cosa mangiano durante la pellicola o dove siano nati gli attori principali. In base a questo definiamo il menù”, spiega. L’iniziativa si inserisce in una programmazione culturale più ampia del Circolo Siciliano. “Ogni anno definiamo l’agenda culturale per l’anno successivo”, racconta Scavuzzo, ricordando tra i progetti recenti l’organizzazione del primo incontro della famiglia siciliana ad Azul, con la partecipazione di comunità provenienti anche da località vicine come Olavarría e Tandil. Un appuntamento che si intende riproporre anche nel 2026. Tra gli obiettivi dell’associazione vi è anche il rafforzamento dei legami con l’Italia. “Stiamo lavorando a un accordo che faciliti lo scambio culturale tra Azul e Gangi, da cui proviene la maggior parte degli immigrati italiani della zona”, spiega Scavuzzo, sottolineando le difficoltà legate agli aspetti burocratici ma anche la volontà di portare avanti il progetto. “Abbiamo preparato una bozza di accordo che è in attesa di firma; mancano alcuni dettagli, ma propone che piccoli gruppi di persone di Azul possano trascorrere fino a 15 giorni di vacanza a Gangi e, viceversa, che i gangitani possano venire ad Azul per un massimo di 15 giorni. Le comunità ospitanti si farebbero carico di tutte le spese, di un corso rapido di lingua e di metterli in contatto con le principali attività culturali del luogo”. Accanto a queste iniziative, il Circolo ha promosso corsi di cucina e attività legate alle tradizioni. “L’anno scorso abbiamo tenuto un corso rapido di cucina italiana e siciliana e abbiamo capito quanto la cucina sia importante per moltissime persone”. Tra i risultati più recenti, anche la creazione di un gruppo di balli italiani, che ha già realizzato diverse esibizioni. “È un progetto che fortunatamente si è consolidato”, conclude Scavuzzo. (Fel - 27 apr)
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