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Violenza donne, Ghio (Pd): Da Pe monito all’Italia, senza consenso è stupro

Roma, 28 apr - "Dal Parlamento europeo arriva un’indicazione molto chiara: senza consenso è stupro". Lo ha detto la deputata del Pd Valentina Ghio, membro della Commissione d’inchiesta sul femminicidio, commentando il dibattito in corso in Italia sulla definizione del reato di violenza sessuale e le novità emerse oggi a livello europeo. Ghio parla di "una bellissima notizia", sottolineando come dall’Europa arrivi "un monito anche al nostro Paese per andare avanti in un percorso che era già stato chiuso alla Camera con un voto unanime". Un passaggio, ricorda, che prevedeva l’introduzione esplicita del principio del "consenso libero e attuale" nella definizione del reato di stupro. "Poi, per ragioni di mero calcolo politico, questo percorso si è fermato ed è tuttora fermo in Commissione Giustizia al Senato", aggiunge. Secondo la parlamentare dem, l’indicazione europea è inequivocabile e impone una ripresa dell’iter legislativo: "Riteniamo davvero che il voto europeo sia molto chiaro e quindi debba riprendere questo percorso e legittimare quello che è un atto di civiltà, ovvero definire in modo chiaro che senza consenso è stupro". Ghio evidenzia inoltre un secondo elemento rilevante contenuto nella proposta europea, relativo alla formazione e alla prevenzione. "Emerge la necessità di formazione e di educazione per il personale che si occupa di questo tema, quindi dal personale della giustizia, ma non soltanto", spiega, ponendo l’accento in particolare sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Un punto su cui, denuncia, l’Italia si muoverebbe in direzione opposta. "Siamo in controtendenza perché proprio in questi giorni al Senato si sta discutendo il ddl Valditara, che prevede invece il consenso informato, ovvero l’autorizzazione delle famiglie per i minori, e anzi la cancellazione dell’educazione sessuo-affettiva nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria". Da qui l’invito ad allinearsi agli standard europei: "Questa indicazione che arriva oggi dall’Europa ci esorta ad allinearci, perché sia sul consenso sia sul tema dell’educazione il nostro Paese non risponde ai parametri europei e non risponde ai parametri di civiltà", conclude.
(PO / Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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