Roma, 28 apr - Quello che è successo con il caso Minetti "è di una gravità assoluta: hanno sottovalutato, hanno proprio sbagliato". Lo ha detto Paola De Micheli, deputata del Pd, parlando con i cronisti fuori da Montecitorio. Secondo l’esponente dem, quanto accaduto rappresenta un errore grave anche sul piano istituzionale. "Se chiunque di noi dovesse mandare un documento al Presidente della Repubblica farebbe 5000 verifiche anche sulle virgole, chiunque, non per forza membri delle istituzioni", osserva, sottolineando come sia mancata una verifica adeguata. De Micheli chiede quindi un chiarimento rapido: "Penso che ci sia la necessità di fare una verifica veramente veloce", aggiungendo che "aver messo in difficoltà il Presidente della Repubblica sia una delle cose peggiori alle quali abbiamo assistito in questa legislatura". Nel merito delle responsabilità, la deputata richiama il ruolo del governo: "Ci sono delle procedure e le verifiche sono in capo al governo, al Ministero della Giustizia che fa la proposta. È del tutto evidente che esiste un affidamento tra istituzioni". Un rapporto che, avverte, non può essere incrinato senza conseguenze: "Se salta l’affidamento tra istituzioni, tra il Quirinale e il Ministero della Giustizia, non un ministero inventato all’ultimo momento, saltano i rapporti istituzionali tra le istituzioni".
(PO / Sis)
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