In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, che coincide con quella delle vittime dell'amianto, che si è celebrata ieri, è uscito il volume "Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative" edito da INAIL, realizzato dalla Consulenza Tecnica per la Salute e la Sicurezza (CTSS), con il contributo dello Sportello Amianto Nazionale. Un lavoro che porta alla luce, con dati e proiezioni, la reale dimensione di un problema che in Italia è tutt’altro che superato. Dal volume emerge che, come sottolinea, Sportello Amianto Nazionale, “su circa 72.000 edifici scolastici tra pubblico e privato, dai più piccoli asili nido alle università, ai centri di formazione e alle accademie una quota significativa è stata realizzata tra gli anni ‘60 e ‘90, nel periodo di massimo utilizzo dell’amianto. Questo elemento, già da solo, aumenta in modo evidente la probabilità statistica della presenza di materiali contenenti amianto (MCA) in coperture, coibentazioni, impianti tecnologici e componenti edilizie, ma il dato diventa ancora più concreto se lo si incrocia con evidenze territoriali indagate dallo Sportello Amianto Nazionale. In Lombardia, nel 2019, risultavano 1.127 scuole con presenza di amianto su circa 5.470 edifici scolastici, pari a una incidenza del 20,6%. Se questo parametro viene assunto, in modo prudenziale, come riferimento su scala nazionale, applicato a circa 72.000 edifici, emerge una stima che non può lasciare indifferenti: oltre 14.000 strutture potrebbero essere potenzialmente interessate dalla presenza di amianto. Si tratta di una proiezione inferenziale, certo. Non sostituisce un dato censuario. Ma proprio qui sta il punto. Questo censimento, oggi, non esiste! Manca un sistema nazionale strutturato, omogeneo, accessibile, che renda realmente conoscibile lo stato del patrimonio edilizio scolastico rispetto alla presenza di amianto. Tutto questo rende il dato ancora più forte e ancora più urgente, perché nei contesti scolastici la presenza di MCA non è un tema teorico. Può interessare elementi strutturali e impiantistici, inserendosi in ambienti vissuti ogni giorno da studenti, docenti e personale. Ambienti che devono rimanere aperti, funzionanti, sicuri, ambienti dove la gestione del rischio amianto assume una dimensione che va oltre la tecnica, diventa organizzazione, diventa responsabilità, diventa decisione”. "Nell'edilizia scolastica ogni intervento deve trovare un equilibrio tra la continuità delle attività e la tutela della salute e della sicurezza degli occupanti, con una attenzione particolare ai soggetti più vulnerabili" dichiara Fabrizio Protti, presidente dello Sportello Amianto Nazionale, unico ente universale di informazione al cittadino per la gestione del rischio amianto, riconosciuto con il decreto ministeriale 166/2025. Il volume è fruibile in consultazione gratuita direttamente dal sito dell'INAIL all'indirizzo (www.inail.it/portale/it/inail-comunica/pubblicazioni/catalogo-generale/catalogo-generale-dettaglio.2026.04.pubbl-gestione-rischio-amianto-edifici.html). Il volume entra tra i testi formativi dell’Accademia Nazionale per la Gestione del Rischio Amianto, costituita da Sportello Amianto Nazionale, UNI Ente Italiano di Normazione e Accredia Ente Italiano di Accreditamento. (29 apr - red)
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